Milan, perchè ti serve Ibrahimovic

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

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La ” telenovela” è destinata a durare ancora per qualche altra settimana. Giusto il tempo per non perdere il sapore  agrodolce che regalano le ” bombe” di calciomercato estive, molte delle quali rimangono con l’approssimarsi del primo rinfrescare dell’aria soltanto delle deflagrazioni incompiute. Ma, al di là del piacere che possa regalare il chiacchiericcio estivo attorno ai temi del calcio mercato, l’arrivo di Ibrahimovic al Milan appare come una vera e propria necessità, della quale la formazione rossonera non potrà fare a meno se vorrà tornare a competere ad alti livelli. Ibra al Milan è una necessità perchè a questo nuovo Milan targato Mihajlovic  sono mancati fino a questo momento i gol. E si sa, nel calcio vince sempre chi fa un gol più degli avversari. Ibrahimovic, al di là delle dichiarazioni di facciata che lo considerano come la ” ciliegina sulla torta” del mercato estivo del Milan considerato da molto come ” sostanzioso”, rappresenta per questo Milan l’elemento mancate, l’anello di congiunzione tra il rimanere una squadra mediocre ed il provare a diventare, nuovamente, un top club. L’estate del Milan, fino ad ora, è stata positiva per quanto riguarda l’acquisizione da parte della formazione di una mentalità diversa rispetto a quella avuta nelle ultime due stagioni e per la disponibilità e voglia dei giocatori di mettersi a disposizione del nuovo tecnico. Anche in campo questo nuova predisposizione ha dato buoni frutti ma appare evidente come a questo Milan, più che il tanto desiderato difensore centrale ( non facendo le Coppe europee Mexes, Zapata, Alex, Paletta ed Ely possono bastare) manchi un leader in attacco, un bomber in grado di risolvere , anche da solo , le partite. Ed oggi l’unico, tra i giocatori che rientrano nei parametri economici del Milan, in grado di soddisfare questo bisogno è proprio lo svedese del Paris Saint Germain.

Nelle amichevole estive disputate fino ad ora il Milan ha realizzato 12 gol dei quali soltanto 3 siglati da attaccanti ( 2 Niang , 1 Cerci). Il reparto offensivo rossonero, in attesa che i nuovo Luiz Adriano e Bacca possano adattarsi completamente al calcio italiano, necessita del ” killer instinct” di Ibrahimovic. Uno che, anche a 34 anni, è in grado di risolvere da solo le partite. L’obiettivo di Mihajlovic è quello di creare un gioco in grado di valorizzare le qualità di tutti i giocatori, specialmente quelli offensivi, ma appare evidente come oggi al Milan si aspettano, più che tornare ad incantare per gioco espresso, di tornare a vincere anche praticando un calcio essenziale, che può portare al successo anche grazie soltanto alla giocata di un fuoriclasse.

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