Milan, quando il mercato si fa con le alternative

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Adriano-Galliani-addio

Dopo un mese di trattative andate male, finalmente il Milan è riuscito a piazzare i primi due colpi: Bertolacci dalla Roma, via Genoa, arrivato per 20 milioni di euro e ufficializzato nella giornata di ieri e Bacca dal Siviglia, in questo caso i rossoneri hanno pagato al Siviglia l’intera clausola rescissoria di 30 milioni; dopo l’effettuazione delle visite mediche, è probabile che l’acquisto divenga ufficiale nei prossimi giorni, anche se ormai siamo solo ai dettagli. Tuttavia( sarebbe difficile da negare) questi due non erano gli obiettivi primari del Milan, poiché per il centrocampo il nome principale era quello di Kondogbia, andato all’Inter per 40 milioni di Euro, per l’attacco era Jackson Martinez, attaccante colombiano come Bacca che, dopo una telenovella durata un paio di settimana, ha deciso di rifiutare l’offerta del Milan e accettare l’offerta dell’Atletico Madrid di Simeone.

Sicuramente non l’avrà presa bene Galliani che già si sfregiava le mani al solo pensiero di vedere Kondogbia, Martinez e Ibra( altro nome gettonato) in rossonero. Tuttavia, il direttore generale del Milan non si è perso d’animo e dopo aver incassato il no di Kondogbia e Martinez ha deciso di completare due operazioni di mercato, appunto quelle riguardanti Bertolacci e Bacca. Premesso che quest’anno rispetto agli altri anni il Milan ha investito parecchio, questo mercato estivo ricorda vagamente quello degli ultimi anni, quando il Milan, una volta perso il suo obiettivo numero uno, preferiva virare su delle alternative, in alcuni casi veri e propri ripieghi. A questo punto non ci resta che analizzare queste operazioni nel dettaglio:

Estate 2006: Shevchenko è andato via, destinazione Chelsea e il Milan ha assoluto bisogno di un attaccante. Galliani allora decide di puntare su Ronaldo, all’epoca attaccante del Real Madrid. Infatti il fenomeno a Madrid è chiuso, soprattutto dopo l’arrivo di Van Nisterlooy, di conseguenza sarebbe anche d’accordo ad un passaggio al Milan, in modo tale da giocare di più. Dopo una lunga trattativa, però, il Milan non riesce a trovare l’accordo con il Real. A questo punto, trovandoci ormai alla fine del mercato estivo, i rossoneri non trovano di meglio che ripiegare su  Ricardo Oliveira, attaccante brasiliano del Betis Siviglia, che viene acquistato per una cifra vicino ai 14 milioni di euro e la promessa del Milan di giocare un’amichevole con il Betis l’anno dopo, per celebrare il centenario della squadra spagnola. Cosa che poi avvenne. Ovviamente la stagione di Oliveira al Milan è un autentico disastro: gol all’esordio contro la Lazio e poi il nulla. Fortunatamente a gennaio il Milan riesce a prendere Ronaldo e i gol del fenomeno diventano fondamentali per la conquista del quarto posto.

Estate 2007: qui sarò breve: il Milan voleva Suazo che però “tradisce” Galliani andando a firmare con l’Inter. L’alternativa a questo punto diventa Pato. Onestamente, in questo caso il Milan ci ha guadagnato.

Estate 2009: il Mercato più contraddittorio degli ultimi anni: si parte con l’idea Dzeko, anche perché l’attaccante bosniaco a suon di gol ha trascinato il Wolfsburg alla conquista del primo titolo della sua storia. Tuttavia, dopo che il Wolfsburg dice a Galliani di volere 40 milioni, il direttore generale del club rossonero decide di cambiare strada. Per la cronaca: a gennaio 2010, quindi qualche mese dopo, il Wolfsburg cederà Dzeko al City proprio per 40 milioni di euro. A questo punto l’obiettivo diventa Luis Fabiano, attaccante del Siviglia che nella Confederation cup aveva fatto vedere i sorci verdi all’intera difesa italiana. Il Milan offre 14 milioni, il Siviglia risponde picche, con Luis Fabiano che non nasconde l’amarezza per l’offerta del Milan, definitiva dallo stesso “O fabuloso” ridicola. Anche in questo caso il tempo stringe e quindi il Milan decide di prendere Huntelaar dal Real Madrid. Purtroppo, la stagione dell’attaccante olandese, eccetto una doppietta decisiva nella trasferta di Catania, è un disastro e dopo un solo anno viene venduto allo Schalke 04.

Estate 2011: il famoso mister X, quel centrocampista, di cui non fu mai svelata l’identità, che era l’obiettivo del Milan. Ad intuito sarebbe potuto essere Hamsik, anche se purtroppo non lo sapremo mai. Tuttavia, dopo l’arrivo di Aquilani fu detto che mister X era lui. Noi ovviamente non ci crediamo. Purtroppo, anche la stagione di Aquilani non fu di certo commovente e dopo un solo anno fu spedito al mittente, vale a dire il Liverpool.

Infine, anche l’anno scorso il Milan provò a strappare al Porto Jackson Martinez, solo che non si avvicinò nemmeno alla richesta di 35 dei portoghesi, di conseguenza la trattativa, nonostante le rassicurazioni di Galliani, si arenò subito. A questo punto il Milan scelse Torres, ormai lontano parente di quello visto con le maglie di Liverpool e Atletico Madrid. Non a caso la sua esperienza dura pochissimo e dopo 4 mesi viene ceduto all’Altletico Madrid nell’operazione che porta Alessio Cerci in rossonero.

A questo punto non ci resta che augurare a Bacca e Bertolacci le migliori fortune in rossonero, con la speranza che riescano a diventare le “alternative” vincenti di un Milan che dopo due anni di buio totale ha assoluto bisogno di rialzare la china, tornando ai vecchi fasti.

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