Rami e il Milan: storia di un amore mai sbocciato

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Rami

Dopo 1 anno e mezzo l’avventura di Adel Rami, imponente difensore centrale di nazionalità francese, al Milan è finita. Infatti, nella giornata di ieri il club di via Aldo Rossi ha ufficializzato il suo trasferimento al Siviglia per una cifra che si aggira attorno ai 5 milioni di euro. Arrivato nel gennaio del 2014 in prestito dal Valencia, il transalpino è diventato immediatamente il perno della difesa centrale dei rossoneri. Nei primi sei mesi ha giocato 18 partite, mettendo a segno 3 reti. Date le sue buone prestazioni, il Milan decide, la scorsa estate, di riscattarlo dal Valencia per circa 6 milioni di euro. Lo stesso Rami, pur di restare in rossonero, decide di decurtarsi 500 mila euro dal suo stipendio. Purtroppo da quel giorno per lui le cose sono iniziate ad andare male. D’altronde Adel avrebbe dovuto già capire qualcosa quando, sul finire del mercato, il Milan, che l’aveva riscattato poche settimane prima, aveva accettato l’offerta che il Monaco aveva presentato per il francese, passaggio poi saltato a causa del rifiuto dello stesso Rami. Con Inzaghi il francese ha giocato poco, appena 21 partite, oggettivamente un po’ pochine. A fine stagione lo sfogo: “Se resta Inzaghi vado via“. Uno sfogo legittimo, anche perché non vogliamo credere che l’ex Valencia fosse meno buono di Mexes, Zapata, Paletta e Bonera, titolarissimi nel Milan di Superpippo. Tuttavia, nemmeno l’esonero di Inzaghi ha cambiato le carte in tavole, con il francese che, nonostante l’allontanamento del tecnico, è stato costretto a fare le valigie, destinazione Siviglia.

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