Salah ha già scelto, conviene incaponirsi?

Pubblicato il autore: Fabrizio Caminiti Segui

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Telenovela Salah che ogni giorno regala una sorpresa, ottenendo di diritto l’etichetta di “tormentone estivo” 2015/2016 del mercato. Questa volta è il consigliere della Fiorentina, Panerai che spara a zero sul massimo dirigente nerazzurro, Erik Thohir e la sua società. Tramite alcuni tweet il consigliere si esprime cosi: “Toni, Mutu, Galliani sanno che la Fiore fa sempre onorare le firme. Lo sa Montella. lo saprà Salah. Lo sa ora l’Inter che provò già con Toni. Caro Giovanni (Malagò), Salah è la goccia per commissariare. Non si può più tollerare che le firme e i regolamenti (art.18) valgano meno di 0”. Prosegue, rivolgendosi al presidente del Coni, prima di scagliarsi con veemenza contro l’Inter. “Se le società del calcio dovessero rispettare la trasparenza, l’Inter sarebbe già retrocessa. Che soldi sono, di chi, a partire dalle Cayman? – l’affondo del fondatore di Class Editori. Platini sa che l’Inter è fuori dalla legge del fair play. Per Salah e gli altri acquisti milionari. È l’occasione per una iniziativa esemplare”.

Parole al veleno che celano una netta e profonda insoddisfazione e frustrazione per l’impotenza viola nel non poter influenzare la volontà di uno dei calciatori su cui avrebbero (e vogliono ancora) voluto puntare per la prossima stagione. Certo è che la Fiorentina si sente forte del contratto stipulato lo scorso gennaio con il Chelsea che sanciva il diritto di rinnovo o riscatto dell’egiziano, e dal momento che il giocatore firma quel pezzo di carta si impegna a rispettare tutte le postille pattuite. Ciò che la Fiorentina non tollera è la mancanza di rispetto dei dirigenti interisti nel concordare modalità e cifre del possibile contratto nerazzurro con un tesserato viola senza chiedere il minimo permesso alla dirigenza toscana. Come se non bastasse lo stesso Thohir è andato ieri a Londra per accordarsi col Chelsea sulla cifra da versare ai blues se Salah dovesse rientrare alla base. Accordo raggiunto, prestito più riscatto fissato a 20 milioni.

Fiorentina infuriata col giocatore ( come vi dicevamo nei giorni scorsi) ma soprattutto con l’Inter alla quale ha inviato prontamente una lettera di diffida. Senza tanti giri di parole è facile comprendere come la dirigenza viola non stia strategicamente elaborando le contromosse ideali per suscitare in Salah quella voglia di tornare sui suoi passi, bensì continua a gettare benzina sul fuoco il fuoco in favore dell’Inter nel negare al giocatore a tutti i costi questa opzione. Questo è totalmente controproducente, poiché suscita nel giocatore quella sensazione di impossibilità che tanto gli fa desiderare l’Inter.

Una situazione simile capitò con la Juventus di Moggi. Come Thohir, lo stesso Moggi stipulò un accordo segreto con Pavel Nedved, al tempo tesserato della Lazio, senza l’autorizzazione di Cragnotti, quando il giocatore era ancora sotto contratto con la società biancoceleste. Il giocatore spinse per la soluzione bianconera mettendosi di traverso alla società biancoceleste che preferì accontentare il suo tesserato piuttosto che tenere in rosa un giocatore scontento e controvoglia.

La diplomazia a questo punto dovrebbe essere alla base dei ragionamenti viola, ma si sa che in queste dinamiche tutti vogliono guadagnarci e magari potrebbe essere tutto un gioco al rialzo per accaparrarsi una somma di denaro cospicua da Thohir e company. Staremo a vedere.

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