Balotelli, ultima chiamata prima dell’oblio

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Cassano e BalotelliUn uomo solo al comando. Al comando della classifica dei calciatori con maggiori difficoltà a trovare una squadra ancora disposta a puntare sulle sue qualità. Mario Balotelli, nella sua estate da separato in casa al Liverpool, sta attraversando il periodo forse peggiore della sua carriera. I nodi, probabilmente, sono giunti al pettine e la sua poca propensione al lavoro ( sportivo, intendiamo), al sacrificio si sono trasformate da semplici ” simil Cassanate” da tollerare a pesanti macigni difficili da accettare. E così Balotelli, a 25 anni, rischia di rimanere ai margini di ogni progetto calcistico, lui che avrebbe dovuto invece rappresentare il punto di riferimento della Nazionale italiana e del calcio nostrano. E’ chiaro che a Liverpool non vogliano più Balotelli ma è ancora più chiara la difficoltà della società inglese a trovare società disposte a trattare l’attaccante . L’ultimo tentativo è stato fatto dalla formazione araba dell’Al – Alhi che di tutta risposta ha ottenuto un secco no da parte di Balotelli.  Mario, probabilmente, si sente ancora nelle condizioni di poter giocare ad alti livelli e per questo attende la chiamata di qualche squadra europa di un certo livello. Alla condizione attuale appare anche evidente come le pretese del calciatore e del suo staff ( Raiola ) in primis non possano più schizzare troppo in alto come avvenuto nelle stagioni precedenti. Il mercato non ha più bisogno di Balotelli mentre Balotelli ha necessità di rimanere sul mercato per evitare di cadere nel dimenticatoio come avvenuto ad esempio ad un altra ” promessa” del calcio mondiale, Adriano.  E così , partendo da queste considerazioni, ecco che per Balotelli le strade percorribili rimangono quelle di un ridimensionamento delle proprie aspettative e pretese cercando di ritrovare se stesso in una società che non abbia i fari dei media continuamente puntati addosso.

La Sampdoria dell’istrionico presidente Ferrero potrebbe essere l’isola ideale per Balotelli, nella quale per la prima volta nella sua carriera Balotelli giocherebbe non per dimostrare di essere uno dei più forti giocatori del mondo ma soltanto per aiutare la formazione a centrare gli obiettivi ( di media portata) dati dalla società. Altra idea è quella della Lazio dove però Balotelli potrebbe entrare in collisione con un ambiente più caldo a livello di tifoseria e dove le aspettative della società ( specialmente in caso di accesso alla fase a gironi della Champions) sarebbero sicuramente più importanti.  Dopo il rifiuto di Mancini ad un clamoroso ritorno all’Inter per Balotelli le strade che riportano in Italia sono quindi colorate, soltanto, di biancoceleste e blucerchiato. E chissà se proprio la Sampdoria potrà diventare il simbolo della rinascita anche di un altro campione “dimenticato”, Antonio Cassano.

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