Calciomercato Bologna e situazione tattica.”unAlgiorno”

Pubblicato il autore: Marco Valerio Bartoloni Segui

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“UnAlgiorno”, ecco la nuova rubrica di SuperNews, in cui quotidianamente per venti giorni verrà compilata un analisi dettagliata su di una singola squadra di Serie A, “spremendo” da cima a fondo il momento del   calciomercato e le provvisorie chiave tattiche. Si seguirà rigorosamente l’ordine alfabetico, di conseguenza oggi si tratterà l’Atalanta, domani il Bologna, dopodomani il Carpi e così via. Si è scelto questo tipo di tempistica proprio per non cadere nella (ovvia) troppa sinteticità quotidiana che riempie solitamente i giorni di calciomercato. Ogni squadra sarà quindi approfondita nella maniera più esaustiva possibile. Buona lettura!

“UnAlgiorno”: BOLOGNA

Nove giugno 2016, stadio Adriatico, Pescara-Bologna è il ritorno della finale playoff, l’andata terminò 0 a 0 al Dall’Ara. In terra abruzzese si ripresenta di nuovo un pareggio ma stavolta con un gol per parte, risultato che promuove il Bologna in Serie A. Dopo solamente un anno di assenza, un pezzo di storia del calcio italiano può tornare a dire la sua nella massima serie tricolore. La società emiliana dopo aver esonerato Diego Lopez a sole tre giornate dalla fine del campionato ha assunto Delio Rossi come allenatore, sperando che l’allenatore ex-Lazio potesse guidarli verso la Serie A, e cosi è stato. Promozione che ha confermato di fatto il tecnico riminese al timone dei rossoblu anche per la stagione 2015-2016.

CALCIOMERCATO- Senza infamia e senza lode il calciomercato diretto per ora dalla società emiliana (in mano come sappiamo agli americani Tacopina & Co). Svincolati i vari Matuzalem, Casarini e Diego Perez, giocatori che hanno contribuito moltissimo al ritorno rossoblu in Serie A (specialmente i primi due), ma che per ovvie valutazioni anagrafiche o tecniche sono stati lasciati andare. Terminati anche i contratti di Ferdinando Coppola e Michele Pazienza, accasatosi rispettivamente al Verona ed al Vicenza, Djokovic passa al Gazelec Ajaccio mentre Abero è stato ceduto al Nacional Montevideo. In entrata il Bologna sta operando all’insegna di un mix tra esperienza e gioventù, ecco giunti infatti in terra emiliana gli “usati sicuri” Brighi, Brienza, Mirante e Rossettini mentre sono stati presi in prestito i giovani di belle speranze Crisetig e Rizzo. Non dimentichiamo il rinnovo del prestito di Ibrahima M’Baye, arrivato a Bologna via Inter  nel Gennaio 2015, ove ha disputato otto buonissime gare coronate anche con un goal, indi per cui confermatissimo.Acquisti che indubbiamente non possono dispiacere ai tifosi bolognesi, chiara è la linea della società di puntare su giocatori di nota esperienza (per Brighi è anche un ritorno in terra felsinea) passando anche per giovani che già hanno “assaggiato” i campi della Serie A. Ma non ci si ferma qui, difatti è ben nota la trattativa in fase avanzata per Mattia Destro, attaccante della Roma, è innegabile che l’arrivo dell’attaccante ascolano sarebbe un grandissimo acquisto, Bologna sarebbe infatti un ottima piazza dove può rilanciarsi la giovane punta.

Per quanto riguarda le altre voci di mercato, sarebbe quasi fatta anche per il ventunenne Erick Pulgar, difensore centrale dell’Universidad Catolica, con cui nell’ultima annata (tra campionato Apertura e Clausura) ha collezionato 28 presenze e sei goal, giocatore che va facilmente anche in rete di conseguenza. Marco Andreolli invece per ora ha rifiutato le offerte rossoblu, ma non è impossibile un suo ripensamento. In uscita Mancosu verso Brescia e Bianchi richiesto in Qatar, anche se per adesso nulla è ancora definito. Un parco attaccanti pronto a rinnovarsi insomma, molto probabilmente difatti pure Cacia non rientrerà nei piani tecnici di Delio Rossi, sostituendolo magari con Abel Hernandez, in orbita Bologna già da un po’ di giorni. Si pensa insomma che il Bologna facendo altri 3-4 acquisti di buona qualità tra cui due attaccanti (uno sarebbe Destro), un centrocampista ed un centrale difensivo, possa raggiungere la salvezza senza grossissimi problemi.

TATTICA- Delio Rossi nella passata stagione ha sempre usato il 4-3-1-2, proponendo in avanti un trequartista (Krsticic,Bessa o Laribi) dietro a due seconde punte rapide (Sansone, Mancosu, Improta) o inserendo una prima punta pura come Acquafresca. La cerniera a tre di centrocampo era composta solitamente da buoni palleggiatori come Casarini, Matuzalem e Buchel o lo stesso Krsticic, pronti a servire il via vai continuo dei terzini fluidificanti quali M’Baye e Masina (od all’occorrenza Garics e l’esperto Morleo). Si può notare come manchi un interditore di natura nella mediana rossoblu, fatto che però non ha evitato al Bologna di vincere il premio di squadra con minor numero di reti subite. L’equilibrio tattico è pressoché perfetto dove ogni giocatore difende ed attacca in maniera moderata ma efficace, consentendo talvolta al trequartista nello specifico Bessa o Laribi ( giocatori più estrosi tecnicamente) di poter inventare giocate a sorpresa. La retroguardia occupata dal giovane ma autoritario Oikonomou e dall’espertissimo Maietta garantisce sicurezza davanti all’ex Sampdoria Da Costa. La promozione in A è dovuta sicuramente al grande affiatamento presente nel gruppo, che compattando i giocatori e giocando da vera “squadra” ha fatto sì che altre compagini possedenti magari migliori individualità, andassero a sbattere contro il preciso giocattolo costruito dapprima da Diego Lopez e in seguito da Delio Rossi. Con il cambio di categoria il centrocampo come abbiamo visto verrà rivoluzionato, inserendo “lavoratori” come Brighi, Rizzo, o lo stesso Brienza, fantasista puro ma grande aiutante anche in fase difensiva. L’ingaggio di Crisetig permetterà al giovane ex Cagliari di farsi notare definitivamente, mentre Rossettini garantirà una maggiore fisicità nel pacchetto difensivo, infine Destro potrebbe dare quel pizzico di incisività in più che manca all’attacco bolognese. Delio Rossi lo conosciamo bene, difficilmente sbaglierà, tatticamente il Bologna può rendere la vita dura a tutte le altre diciannove squadre del campionato, nessuna esclusa, oltre ad essere consci che evitare la retrocessione non è un così lontano miraggio.

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