Corriere della Sera, parla Sconcerti sulla cessione di Kovacic!

Pubblicato il autore: Antonio Branciforti Segui

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In un articolo redatto per il Corriere della Sera, Mario Sconcerti espone la propria opinione sulla  cessione di Kovacic. Ecco quanto scritto dal giornalista:

”Kovacic se ne va lasciando molto di non capito. Non discuto l’affare economico, quello è ottimo, discuto di calcio. Pochissimi in Europa alla sua età hanno i mezzi tecnici di Kovacic, pochissimi sono un progetto così evidente. E’ vero che gli slavi spesso promettono molto poi mantengono meno, ma con Kovacic resta l’impressione sia sempre stato sbagliato qualcosa.

Lo si è voluto subito al centro del presente giocando a invetargli ruoli non suoi. La sua ultima partita nell’ Inter l’ha perfino giocata all’ala. E non era la prima volta. Si è cercato da subito in lui un leader che non poteva essere, per età e per caratteristiche. Kovacic è una mezzala pura, non un regista nè un trequartista. Una mezzala verticale. Il suo spazio ideale è qualche metro davanti al regista, sulla linea dell’altro centrocampista.

Corretto, quasi ideale in un 4-3-3. I suoi errori sono ancora evidenti: è veloce ma statico, aspetta il pallone, non gli va incontro. Cerca la profondità del gioco andandosi sempre a cercare avversari da saltare. Non pensa in fretta non perchè non sappia farlo, ma perchè saltare l’avversario è la prima esigenza del suo gioco. Un’esigenza da ragazzo, non da brocco. In parole povere, copre poco il campo. Sul pallone è molto forte, tatticamente quasi indeterminato. Ha la leggera anarchia del giovane più la confusione di chi lo ha spostato dovunque.

Ma Kovacic è un grande giocatore, usa la palla come pochi e ha il carattere per voler migliorare. Nessuno si rinforza cedendo uno come lui, che infatti va al Real. A me ricorda spesso Antognoni, per passo e classe, perfino nelle assenze dentro la partita. La colpa non è averlo venduto, è non averlo capito. Modric alla sua età non era migliore e non giocava nemmeno a centrocampo. Stankovic era un cavallo di razza spaesato, fu Mancini a trovargli il ruolo molti anni dopo. E proprio Mancini adesso deve capire cosa è mancato del suo lavoro per far crescere Kovacic. Perchè altri giocatori così non si troveranno facilmente.”

Nell’articolo il giornalista ha evidenziato sia i limiti del giocatore, sia il potenziale che ben pochi altri giocatori vantano in Europa in questo momento, facendo riferimento a calciatori importanti come : Modric, Antognoni e Stankovic.

 

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