Dove è finito il ” progetto” Milan?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

 

adriano_galliani_milanL’arrivo di Kucka dal Genoa rappresenta la dimostrazione di come la dirigenza rossonera abbia anche in questo mercato estivo perso l’occasione per provare a gettare le basi per un rapido ritorno nel calcio che conta. Troppa approssimazione nel gestire i soldi ( apparentemente presenti a differenza di quanto successo gli anni scorsi) che il club ha avuto a disposizione per portare a termine una campagna acquisti che ad oggi non può essere affatto ritenuta soddisfacente. Tanti i ” colpi” messi a segno da Galliani e company che mal si allineano a quella tanto sbandierata ” nuova ” linea che avrebbe dovuto tracciare il mercato rossonero in questa stagione. Ed alla fine neppure il carisma del nuovo tecnico Mihajlovic, in prima battuta apparso molto forte pronto a far valere le proprie idee, sembra aver innalzato bandiera bianca di fronte ad incomprensibili scelte societarie che stanno caratterizzando gli ultimi sgoccioli di questo mercato estivo. Il Milan naviga a vista, senza aver ben chiaro quale sarà l’idea di gioco che la squadra dovrà avere nel corso della stagione.

Gli ultimi acquisti della società, infatti, non sembrano essere funzionali al sistema di gioco del tecnico serbo. Balotelli dovrà ” sopportare” l’alternarsi con Bacca e Luiz Adriano, perchè il suo utilizzo da trequartista sembra essere una fantomatica provocazione giornalistica. Balotelli non gioca una partita ufficiale dallo scorso mese di aprile e la voglia di ” difendere” , che si richiede anche ad un trequartista, non è mai stata nelle corde dell’ex giocatore dell’Inter. Kucka non è Xavi, questo è innegabile. Ed oggi al Milan manca proprio un costruttore di gioco, un centrocampista dai piedi educati . Nocerino, De Jong, Bertolacci, Bonaventura, Poli, Montolivo , Jose Mauri e Kucka, nessuno di questi ( se non in minima parte Montolivo) è un giocatore in grado di cambiare il ritmo del gioco del Milan. Nel reparto arretrato il forte investimento per Romagnoli non può essere usato come specchietto per le allodole, per mascherare il fatto che , ad esempio, a destra il Milan non ha un terzino degno di questo nome dai tempi di Cafù . Anche quest’anno allora i tifosi rossoneri dovranno convivere con una squadra costruita senza un disegno tattico ben preciso ma con lo sguardo, forse, più agli interessi dei procuratori che a quelli del club.

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