Milan, la squadra in difficoltà ma arrivano i giorni del “Condor”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

 

 

adriano_galliani_milanBrutto, privo di idee e con tanti interrogativi tattici da risolvere. Il secondo Milan stagionale visto ieri al Meazza contro l’Empoli non ha fatto meglio rispetto a quello di domenica scorsa contro la Fiorentina ed i tre punti conquistati dai rossoneri appaiono come un premio non dovuto per quanto visto nel corso della partita. Di questo ne è consapevole Mihajlovic che al termine dell’incontro ha usato parole dure nei confronti della squadra, accusata di non produrre gioco e di convivere ancora con la timidezza che ha accompagnato le prestazioni dei rossoneri nel corso della passata stagione. Mihajlovic, da persona con gli attributi, si è detto il primo responsabile per queste difficoltà palesate dalla sua formazione ma quel ” per ora” ( in riferimento alle cattive prestazioni della squadra)  lascia intendere che il tecnico serbo si aspetta negli ultimi due giorni di mercato qualche altro ritocco alla rosa. Altrimenti, se non arriverà il tanto agognato centrocampista capace di creare gioco, le responsabilità saranno da attribuire anche  alla società, incapace di soddisfare pienamente le richieste dell’allenatore.

Anche la gara contro l’Empoli ha palesato l’esubero del Milan in mediana. Troppi giocatori simili in rosa e la necessità di avere un centrocampista di qualità che appare ormai evidente. E poi c’è il nodo trequartista. Honda ( bocciato ieri) e Suso ( provato contro l’Empoli ma autore di una prova sottotono) non garantiscono il cambio di passo che ci si aspetta da chi gioca tra le linee. Menez potrebbe essere la soluzione ideale per il Milan ma il francese sarà ai box ancora per molto tempo.  C’è Balotelli, che però non sembra dare adeguate garanzie in quel ruolo ( in cui si richiede sacrificio…) e sullo sfondo, ormai forse definitivamente tramontato, rimane anche Ibrahimovic. Il suo arrivo, escluso categoricamente ieri da Galliani,  e quello di Witsel potrebbero dare al Milan quello che il tecnico serbo chiede da tempo e che potrebbe consentire ai rossoneri di diventare una pericolosa rivale per le zone nobili della classifica.

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