Milan, Sinisa e il rebus centrocampo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Un vecchio adagio del gioco del calcio recita:” le partite cominciano e si vincono a centrocampo”, è proprio questo reparto che agita le notti di Sinisa Mihajlovic da quando è allenatore del Milan. Nelle due amichevoli dell’Audi Cup con Bayern Monaco e Totthenam sono emersi i limiti e i problemi della linea mediana rossonera. Davanti la difesa De Jong resta preziosissimo in fase di interdizione , ma il regista non è non sarà mai il suo ruolo, Montolivo è in netto ritardo di condizione e per il momento non da le garanzie necessarie per quel ruolo.  Bertolacci e Bonaventura sono apparsi appesantiti dai carichi di lavoro, l’ex atalantino si muove meglio da trequartista che da mezzala, mentre l’ex Genoa ha disputato un buon secondo tempo contro il Bayern, ma ha bisogno di tempo per calarsi nella nuova realtà. Andrea Poli è il tuttofare che fa sempre molto comodo, anche se Mihajlovic lo reputa come prima riserva. ma non un titolare nonostante il buon precampionato disputato dall’ex Samp.

E’ innegabile che il reparto avrebbe bisogno di un giocatore di qualità e di personalità, l’identikit porta ad Axel Witsel, giocatore polivalente che farebbe fare un salto in avanti all’intera squadra rossonera. Mihajlovic cerca un centro di gravità permanente per il suo centrocampo, i giorni del condor si avvicinano e anche il debutto in campionato contro la Fiorentina di Paulo Sousa.

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