Romagnoli-Milan, domani la firma. E’ il secondo difensore più pagato della storia rossonera

Pubblicato il autore: Francesco Pellicori Segui

romagnoli milan

La telenovela Romagnoli è giunta la termine. La trattativa che ha ossessionato tutti i tifosi del Milan volge al capolinea e, al netto di visite mediche non superate (cosa che non si aspetta nessuno dalle parti di via Aldo Rossi), Alessio Romagnoli firmerà nella mattinata di domani il contratto che lo legherà alla società rossonera fino al 2020. Per la felicità di Sinisa Mihajlovic e di tutto il popolo rossonero, convinti del fatto di aver acquistato il giocatore più consono alla causa milanista per sistemare, quasi tutti, i problemi legati alla retroguardia. E se ci aggiungiamo che prenderà la maglia numero 13, indossata in precedenza da Alessandro Nesta, ai tifosi del Milan sembra di rivivere un sogno. I paragoni con l’ex difensore della Lazio non si sprecano; entrambi romani di nascita, entrambi rocciosi ed eleganti difensori centrali con abilità nell’impostare l’azione offensiva, interpretando alla perfezione il ruolo nel senso moderno del termine. Con l’assegno di 25 milioni di Euro più 3 di bonus (2 milioni raggiungibili facilmente legati al numero di presenze del giocatore e un milione legato alla qualificazione del Milan in Champions League nella prossima stagione) versato nelle casse della società capitolina, rappresenta il secondo difensore più pagato della storia del club rossonero. Secondo, esatto, perchè il primo è proprio Alessandro Nesta che, nell’estate del 2002, passò alla corte di Ancelotti per 31 milioni di Euro dalla Lazio di Cragnotti.

Per quanto possa sembrare un affare per tutte e tre le parti in causa (Romagnoli voleva ritornare ad essere allenato da Mihajlovic, il Milan acquista il difensore che desiderava da sempre e la Roma incassa 25 milioni si euro da reinvestire nel mercato), non mancano le critiche su questa operazione. Si, è vero che Romagnoli è un buon giocatore, è vero che ha giocato una stagione fantastica l’anno scorso ed è anche vero che è il leader difensivo della difesa di Di Bigio nell’Under 21. Ma i 25/27 o 28 milioni di euro sono considerati un esborso troppo alto per un ragazzo che deve ancora dimostrare il suo valore; una sola stagione da titolare nella Sampdoria non basta per definirlo un fenomeno mondiale come veniva definito il pluridecorato numero 13 rossonero classe ’76 quando bazzicava dalle parti di Milanello. Infatti, i pareri contrastanti su questa operazione portano come motivazione il fatto che Nesta è arrivato in rossonero all’età di 25 anni con un palmares di tutto rispetto (2 Coppa Italia. 1 Supercoppa italiana e 1 Scudetto in maglia biancoceleste), mentre Romagnoli approda a Milanello a 20 anni con una sola stagione di alto livello alle spalle.

Per il momento la consapevolezza dalle parti di via Aldo Rossi è quella di aver acquistato il miglior difensore centrale sul mercato. Giovane e italiano, rispecchia pienamente i dogmi di quella che dovrebbe essere la rinascita rossonera. Poi, come sempre, il campo sarà il giudice e Romagnoli dovrà dimostrare che i soldi spesi per lui sono stati ben investiti; e di questo, Mihajlovic, ne è pienamente convinto.

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