Calciomercato Atalanta e situazione tattica.”unAlgiorno”

Pubblicato il autore: Marco Valerio Bartoloni Segui

Atalanta Genoa: diretta tv streaming, numeri e formazioni“UnAlgiorno”, ecco la nuova rubrica di SuperNews, in cui quotidianamente per venti giorni verrà compilata un analisi dettagliata su di una singola squadra di Serie A, “spremendo” da cima a fondo il momento del   calciomercato e le provvisorie chiave tattiche. Si seguirà rigorosamente l’ordine alfabetico, di conseguenza oggi si tratterà l’Atalanta, domani il Bologna, dopodomani il Carpi e così via. Si è scelto questo tipo di tempistica proprio per non cadere nella (ovvia) troppa sinteticità quotidiana che riempie solitamente i giorni di calciomercato. Ogni squadra sarà quindi approfondita nella maniera più esaustiva possibile. Buona lettura!

“UnAlgiorno”: ATALANTA 

Terminata la stagione 2014-2015 con il 17° posto, la dirigenza bergamasca ha confermato Edy Reja come allenatore per la prossima annata. Ieri il Dg Pierpaolo Marino ha rescisso ufficialmente il contratto “per il bene della squadra”, si chiude quindi il ciclo dell’apprezzato direttore sportivo.
CALCIOMERCATO-Il mercato estivo non sta entusiasmando di certo i tifosi nerazzurri, le cessioni dei “pezzi da 90” ovvero Baselli, Benalouane e Zappacosta hanno portato da una parte dei benefici al bilancio, ma dall’altra la squadra ha perso qualità. Constatando il fatto che Maxi Moralez è vicinissimo al Al-Ittihad, Giuseppe Biava si è ritirato ed Emanuelson è stato lasciato andare la situazione ad oggi non è piacevolissima. In entrata oltre al conosciuto Jasmin Kurtic, Gaetano Monachello e l’ olandese Marten De Roon sono giunti due nuovi portieri: Davide Bassi dall’Empoli e il diciannovenne Boris Radunovic, quest’ultimo acquistato dal FK Rad Belgrado. Marten De Roon? Chi è? Il centrocampista prelevato dall’Heerenveen è stato un po’ il colpo a sorpresa. Conosciamolo meglio. Nato il 29.3.1991 a Zwijndrecht, gioca nelle giovanili del Feyenoord per poi passare allo Sparta Rotterdam con il quale confeziona 58 presenze coronate da due goal, nel 2012 l’Heerenveen lo acquista a parametro zero con Marco Van Basten che dopo un anno gli consegna anche la fascia da capitano.Giocatore intelligente tatticamente, nasce come difensore centrale per poi adattarsi come  mediano e centrocampista centrale, ruolo che oggi gli appartiene totalmente. Alto 1,85 è un giocatore che in mezzo al campo effettua sia una discreta fase di costruzione che di interdizione. Inoltre quando è possibile, non disdegna di avanzare e provare il tiro, De Roon è dotato infatti di un ottimo piede.

Motorino di centrocampo, non dovrebbe avere problemi in ipotetici cambi repentini di moduli (Reja l’ha fatto frequentemente la scorsa stagione)  che sia la mezzala,regista od il mediano interditore davanti la difesa ( ad esempio in 4-2-3-1). Tipico giocatore che molto probabilmente si integrerà facilmente sia sul piano tattico vista la sua discreta completezza tecnica, che con il gruppo (persona umile e lavoratrice). Piccola curiosità, fra poco diventerà padre. Capitolo Monachello: l’attaccante ventunenne acquistato dal Monaco per 500.000 euro, che si può definire già “giramondo” ( Metalurg Donetsk, Olympiacos Nicosia, Cercle Bruges, Ergotelis ed appunto Monaco,le sue precedenti squadre) ha giocato la passata stagione con la maglia della Virtus Lanciano effettuando 38 presenze e 8 gol. Potrebbe esserci il rischio che il ragazzo non giochi moltissimo vista l’abbondanza degli orobici in attacco (nella parte Tattica se ne discuterà più ampiamente) ma è indubbio il talento dell ex Inter Primavera. Insomma l’Atalanta in termini di acquisti non sta entusiasmando, ma questo non preclude che non ci si stia muovendo. Difatti l’obiettivo numero uno per rinforzare la retroguardia è Luciano Lollo, difensore centrale ventottenne appartenente al Racing Club de Avellaneda valutato sui 3,50 milioni di euro, mentre sono un po’ più raffreddate le piste che portano all ex-Roma Rafael Toloi (San Paolo) e a Stefan Medina ( Monterrey). L’esordio con l’Inter è vicino, gli acquisti scarseggiano e i tifosi dell’Atalanta non sembrano troppo tranquilli.

I RITORNI– Dai vari prestiti sono invece tornati giocatori che possono giocarsela e allo stesso tempo dare una mano. Da tenere sott’occhio Emanuele Suagher, al rientro dopo l’ottima stagione appena disputata con il Carpi promosso in A. Il difensore centrale potrebbe essere una gradevole sorpresa in un reparto che per adesso non sembra poter dare troppe sicurezze. Oltre a Brivio, Canini, Giorgi e Marilungo rispettivamente tornati da Verona, Fc Tokyo e Cesena, c’è anche Pinilla riscattato dal Genoa per 2,00 milioni di euro.

LA TATTICA- L’attacco orobico è forse l’unico che non desta troppe preoccupazioni dal punto di vista quantitativo, anche viste le ottime qualità che posseggono i vari Denis,Pinilla, Gomez, Boakye, Estigaribbia, Monachello, Marilungo, D’Alessandro e per adesso Moralez. Nove attaccanti di cui quattro prime punte (Denis,Pinilla,Boakye,Monachello all’occorrenza anche Marilungo che però per doti dinamiche si rispecchia più come seconda punta) quattro esterni d’attacco (Gomez, Estigaribbia, D’Alessandro e Moralez). Di partenza le capacità propriamente naturali sarebbero queste, anche se i vari D’Alessandro, Estigaribbia su tutti e Moralez nel corso degli anni hanno sviluppato discreti movimenti difensivi pertanto non vi era un rischio enorme poter proporre un 4-3-3 con due di loro come esterni offensivi. Difficilmente Reja però attuerà questo modulo già dall’inizio di stagione, difatti l’assetto di partenza preferito dall’ex tecnico della Lazio era il 3-4-1-2 con Zappacosta/Raimondi e Dramè/Brivio ai lati i quali garantivano una solida fase difensiva con l’aggiunta dei tre centrali,non disdegnando conseguentemente discese sulle fasce proponendo suggerimenti in per i terminali offensivi. Dopodiché si passò anche al 4-2-3-1 con Cigarini-Carmona a fare filtro davanti alla difesa, Dramè e Benaluoane terzini, Zappacosta-Moralez-Gomez dietro a Denis. Insomma quando Reja prese le redini delle squadra , non diede una chiara impronta tattica, tuttavia i bergamaschi si sono salvati coniugando l’esperienza del goriziano all’indiscutibile ottimo lavoro fatto da Colantuono. A due settimane o poco più dall’esordio della stagione 2015-2016 la società orobica dovrebbe mettersi a tavolo con il tecnico e scambiarsi idee chiare. La rosa non è scarna, ma i più forti sono stati ceduti, il che stravolge e non poco le idee tattiche di ogni allenatore. In squadra ci si ritrova elementi di grande esperienza ( vedi Bellini,Stendardo,Denis,Migliaccio,Raimondi) che però hanno anche una certa età. Se non ci si da una mossa e se ci saranno solamente nuove cessioni, saranno tempi duri per La Dea, che non si merita di certo una stagione al di sotto delle passate annate, le quali hanno insegnato tanto, a tutti.

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