Che voto dare al calciomercato del Milan?

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

ac milan
Che voto dare al calciomercato del Milan? E’ questa la domanda che si pongono un po’ tutti: dagli opinionisti sportivi in tv ai principali giornali calcistici, dai grandi esperti del calcio ai tifosi che discutono nei bar tra un caffè e una polemica. Facciamo un attimo il punto della situazione per cercare di fornire dei dati in modo da poter valutare l’operato di Adriano Galliani.

Di certo è stata una sessione estiva un po’ particolare quella della Milano rossonera, fatta di tanti nomi, di tante cene (di lavoro), di tante trattative saltate ed altre riuscite. Iniziamo con la questione allenatore: il Milan dopo aver esonerato Pippo Inzaghi per la stagione deludente conclusa, cerca un sostituto di esperienza ed alto valore per riportare i rossoneri a quei primi posti, in Italia e in Europa, che sono un po’ il DNA della società di Berlusconi da ormai 30 anni. Il nome sulla bocca di tutti per la successione di Inzaghi è un nome importante, grande come i ricordi che i tifosi rossoneri hanno quando ricordano il suo recente passato: Carlo Ancelotti. L’allenatore di Reggiolo dopo essersi liberato dal Real Madrid riceve le avances di Galliani per riportarlo a Milano, ma l’ex ct milanista dopo settimane di “insistenze” decide di voler prendersi un anno sabbatico. Galliani così decide di puntare sull’ex interista Mihajlovic, il quale ringrazia la Sampdoria per il bel campionato che ha disputato e decide di ritornare a Milano, sponda rossonera questa volta.

Una volta trovato l’allenatore è la volta di costruire una squadra in cui sono tante le partenze: vanno via Bonera, Muntari, Rami, El Shaarawy, Pazzini, Paletta, Matri e dopo tante rinunce a diverse squadre alla fine anche Zaccardo dice addio a Milano. Fra una cessione e l’altra l’a.d. rossonero lavora a diverse trattative sotto banco, anzi, sopra il banco visto che in molti hanno fatto dell’ironia sulle famose cene di lavoro in cui Galliani tentava di costruire delle basi per un passaggio al Milan ora di Kondogbia (passato all’Inter), ora di Ibrahimovic (rimasto al PSG), passando da Witsel (rimasto allo Zenit) a Soriano (praticamente acquistato dal Napoli ma per un errore sui contratti rimasto alla Sampdoria).
Non tutte le trattative sono andate male però: quasi a sorpresa il Milan ingaggia Bertolacci dal Genoa (stra)pagandolo ben 20ml firmando un contratto fino al 30 giugno 2019; arrivano anche Bacca e Luiz Adriano quasi in contemporanea; è stata una trattativa difficile e molto lunga ma alla fine dopo aver staccato un assegno da 25ml è arrivato anche Romagnoli – voluto fortemente da Mihajlovic che lo aveva allenato la stagione precedente – giovane ragazzo del ’95 sul quale vi è addosso tutto il peso di una difesa rossonera che in questi anni si è dimostrata disastrosa dopo l’addio di gente come Maldini, Nesta e Thiago Silva.

Il colpo di genio (o di follia) è arrivato poi all’improvviso, in una calda mattina di agosto, diventando la principale notizia di ogni giornale e telegiornale sportivo: il ritorno di Balotelli. Dopo la disastrosa esperienza (bis) in Premier, Super Mario è tornato li dove nel 2013/2014 ha disputato 43 partite segnando ben 26 gol lasciando un sapore agrodolce ai tifosi milanisti. In fine, con la trattativa Soriano che è andata troppo per le lunghe a causa delle richieste del presidente della Samp, Ferrero, è arrivato Kucka sempre dal Genoa; acquisto che non è stato molto digerito da Mihajlovic in quanto si aspettava l’arrivo del giocatore doriano.

Che voto dare al calciomercato del Milan dunque? Qualcuno è arrivato a dare una sufficienza piena, un 6,5 per l’acquisto di giocatori come Romagnoli e Bertolacci considerati giovani dal futuro promettente se inseriti in un contesto da grande squadra quale il Milan è; qualcun’altro invece ha rimandato la rosa di Mihajlovic in quanto ci si aspettava l’arrivo di giocatori di tutt’altra caratteristica tecnico tattica, giocatori in grado di poter veramente riportare in alto il Milan.

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