Chi doveva arrivare e chi è arrivato, le promesse (spesso) non mantenute del mercato

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

ibrahimovic draxlerChiuso il calciomercato le big italiane fanno il punto della situazione su come ripartiranno dopo la sosta delle Nazionali. Questa sessione di mercato ha portato molti cambiamenti nelle rose di Juventus, Roma, Inter, Milan, Fiorentina, meno in quelle della Lazio e del Napoli. Troppo spesso i giocatori cercati e indicati come obiettivi primari non sono arrivati a destinazione preferendo rimanere nei loro club oppure accasandosi altrove. Vediamo nel dettaglio il confronto tra necessità delle squadre a inizio mercato, obiettivi inseguiti e giocatori effettivamente acquistati.

Juventus – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
TrequartistaDraxler, Isco, Gotze, Hamsik, PjanicHernanes
Terzino sinistroAlex Sandro, KurzawaAlex Sandro
RegistaNessunoKhedira

La Juventus ha cambiato molto rispetto alla squadra che è arrivata in finale di Champions. È stato fatto un lavoro di ringiovanimento della rosa ma allo stesso tempo si è cercato di non far perdere la qualità che gli ha permesso di raggiungere traguardi importanti: la vittoria del quarto scudetto consecutivo, la vittoria della decima Coppa Italia, e la finale di Champions. La Juventus ha rinunciato a giocatori del calibro di Tevez, Vidal e Pirlo, ma anche agli ottimi Llorente e al giovane talento francese Coman. Marotta li ha sostituiti con gli arrivi di Mandzukic, Dybala, Zaza, Khedira, Cuadrado, Lemina, Hernanes, Alex Sandro, Rugani, Neto. Dopo due giornate di campionato la Juventus è ancora a zero punti, fatto storico per la società bianconera che è corsa ai ripari nell’ultimo giorno di mercato con gli arrivi del giovane Lemina dal Marsiglia e di Hernanes dall’Inter. Per tutta la sessione di mercato la Juventus è stata alla ricerca di un trequartista che potesse sopperire alle partenze di Vidal e Tevez. Il nome caldo era quello di Julian Draxler, fantasista tedesco in forza allo Shalke, che poteva essere l’uomo giusto per la squadra di Allegri. Alla fine la Juventus non è riuscita ad accaparrarsi il talento tedesco (passato al Wolfsburg) nè gli altri big indicati come papabili (Gotze, Isco, Pjanic e Hamsik) ma si è affidata al campionato italiano, trovando in Hernanes dell’Inter l’alternativa di ripiego per il ruolo di trequartista.  La duttilità del brasiliano di poter giocare anche a centrocampo sarà sicuramente utile, visti gli infortuni di Marchisio e Khedira, ma l’operazione trequartista è da considerare decisamente fallita. In questo inizio di stagione si sente anche l’assenza di Pirlo e delle sue geometrie che si spera di sopperire con Hernanes. Khedira aggiunge quantità al centrocampo che si affida tutto sul numero dieci Paul Pogba. In attacco perso Tevez Marotta ha puntato sul talento di Dybala, sul ritorno di Zaza, sulla levatura europea di Mandzukic e sulla velocità di Cuadrado. Con il colombiano Allegri può adottare diverse soluzioni offensive. È rimasto solo Morata dall’attacco della passata stagione. La difesa titolare non ha subito variazioni, sono arrivati giovani interessanti e promettenti come Rugani e Alex Sandro che possono permettere di far rifiatare i vari Chiellini, Barzagli, Evra. Neto non farà rimpiangere all’occorrenza il capitano Gigi Buffon. Quello che manca è il sostituto di Lichsteiner sulla corsia di destra e forse un regista alla Pirlo. Il tempo di far ambientare i nuovi e la Juventus tornerà prepotentemente a lottare per la vittoria del campionato e in Europa a dimostrare che l’anno scorso non è stato solo un caso.

Roma – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
PortiereRomero, Begovic, SzceznySzcezny
Terzino sinistroBaba, Kurzawa, DigneDigne
CentravantiIbrahimovic, DzekoDzeko

La Roma di Sabatini e Garcia ha cambiato faccia soprattutto in attacco, puntellando la difesa con quello che è mancata la scorsa stagione, vedi portiere e terzino sinistro. Per la sessione estiva ha cercato un centravanti, un portiere e un terzino sinistro. Sono arrivati tutti. L’anno scorso la Roma ha avuto il problema di un vero centravanti, la società giallorossa ha risolto il problema prelevando dal Manchester City il bosniaco Edin Dzeko che già in queste due partite ha dimostrato la sua importanza per il gioco di Garcia. Ma non è stato l’unico arrivo in attacco. Infatti sono arrivati due esterni di valori come l’egiziano Mohammed Salah e lo spagnolo Iago Falque che potranno dare quei cross e i gol che sono mancati la passata stagione. Sono rimasti Iturbe, Gervinho e Totti, che non sono per niente delle riserve. A centrocampo la Roma ha puntellato con arrivi di giovani come Vainqueur, è rimasto Ucan, aspettando il pieno recupero di Strootman. In difesa serviva un portiere e un terzino sinistro. Sono arrivati entrambi. Dall’Arsenal è arrivato il portiere polacco Szczesny già protagonista in campionato contro la Juve e Digne dal Psg per la corsia sinistra. Ma il vero acquisto della difesa della Roma è il recupero di Castan che potrà dare quella sicurezza che non c’era la passata stagione. Con all’occorrenza l’impiego di De Rossi come centrale difensivo e di Florenzi terzino destro le alternative per la Roma di Garcia non mancano, grazie anche agli arrivi di Emerson Palmieri, Rudiger e Gyomber. Per fare cassa sono partiti a suon di milioni giovani promettenti come Romgnoli e Bertolacci, è andato via Yanga-Mbiwa, Ljaic, Ibarbo e Cole. Mai come quest’anno la rosa a disposizione è completa, le uniche incognite stanno nell’impiego di Totti e De Rossi, i due cardini dello spogliatoio accetteranno di essere comprimari di questa nuova Roma?

Inter – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
TerziniSiqueira, Coentrao, Zukanovic, Masuaku, MontoyaMontoya
Difensore centraleMiranda, MurilloMiranda, Murillo
CentrocampistiKondogbia, Felipe Melo Kondogbia, Felipe Melo
Attaccanti esterniEder, Perisic, Jovetic, Lavezzi, LjajicLjajic, Jovetic, Perisic

L’Inter di Mancini è forse la formazione che più ha cambiato rispetto alla passata stagione. Il tecnico di Jesi aveva chiesto rinforzi e tanti e la società lo ha accontentato. Servivano rinforzi in difesa, a centrocampo e in attacco e sono arrivati in tutti e tre i reparti. Partiamo dalla difesa che è totalmente cambiata rispetto alla passata stagione. Sono arrivati Montoya, Murillo, Miranda, Telles, tutto il reparto. A disposizione di Mancini sono rimasti Ranocchia, Santon, Nagatomo, D’Ambrosio, Juan Jesus. Il centrocampo ha visto l’arrivo di Kondgobia e di Felipe Melo i tasselli comprati da Thohir per completare il reparto, ma dove sono arrivate le cessioni più dolorose come quelle di Kovacic e all’ultimo di Hernanes ma che gli hanno permesso di fare mercato. Brozovic, Medel e Guarin completano il reparto insieme al giovane Gnoukouri. In attacco era dove l’Inter forse aveva più bisogno, il solo Icardi non poteva bastare e sono arrivati i giusti compagni di reparto. Dal City è arrivato Stefan Jovetic, che in questo inizio di campionato è stato il trascinatore delle due vittorie nerazzurre. Poi finalmente è giunto Perisic, tormentone di tutta l’estate, di un tira e molla infinito che ha visto la fine con l’acquisto da parte dell’Inter. In chiusura è arrivato dalla Roma il talento serbo di Adem Ljaic. L’Inter per la sessione di mercato estiva ha cercato un laterale sinistro e si sono fatti i nomi di Siqueira e Coentrao, poi è arrivato dal Galatasaray Alex Telles. Per l’attacco la squadra di Mancini ha inseguito invano l’attaccante della Sampdoria Citadin Martins Eder ma ha trovato il muro blucerchiato per la cessione. L’Inter si è rifatta con l’attaccante esterno della Roma Adem Ljaic. L’Inter è riuscita a fare mercato grazie alle cessioni milionarie di Kovacic al Real Madrid, Hernanes alla Juventus, in aggiunta con gli acquisti invernali di Shaquiri e Podolsky ceduti allo Stoke e al Galatasaray. La rosa si può dire completa ora spetta al tecnico dare l’impronta giusta per poter competere in campionato e soprattutto per tornare in Europa, sfuggita la passata stagione. Il problema potrebbe trovarsi in quei giocatori che durante l’anno potrebbero trovare poco spazio come Ranocchia e Guarin che potrebbero scombinare un po’ lo spogliatoio. Ma visto l’inizio di campionato l’Inter si candida prepotentemente al vertice della Serie A.

Milan – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
Difensore centraleRomagnoli, MaksimovicRomagnoli
CentrocampistiSoriano, Witsel, BertolacciBertolacci, Kucka
CentravantiIbrahimovic, Bacca, Luiz Adriano, BalotelliBacca, Luiz Adriano, Balotelli

Il Milan ha l’obiettivo di dimenticare le ultime stagioni che l’hanno visto lontano dal vertice e dalle competizioni europee. Galliani e Berlusconi hanno puntato sul carattere dell’allenatore prelevato dopo l’ottima stagione con la Sampdoria. Sinisa Mihajlovic ha il compito di riportare il Milan al vertice e ha cercato un mercato dove la società rossonera ha speso molto. Il Milan aveva bisogno di puntellare tutti i settori dalla difesa all’attacco. Cambiare era la parola d’ordine e in un certo qual modo l’ha fatto. La difesa ha visto l’arrivo oneroso dalla Roma del giovane Romagnoli, cercato fortemente da Mihajlovic ed è tornato alla base il giovane Ely dopo l’esperienza ad Avellino. Far tornare De Sciglio agli spolveri dell’inizio della sua carriera è l’obiettivo che si sta ponendo la società. A centrocampo il Milan ha prelevato sempre dalla Roma Bertolacci, poi è arrivato Kucka, il giovane spagnolo Josè Mauri dal Parma ed è tornato Nocerino. In attacco le spese folli di Galliani con il colombiano Bacca e il brasiliano Luiz Adriano e dall’ennesima scommessa Balotelli che deve convincere prima se stesso di essere ancora un calciatore. A centrocampo sono rimasti De Jong titolare fisso, con Montolivo e Poli che cercheranno di mettere in difficoltà le scelte del tecnico. In attacco restano Honda, Menez, Suso e Niang. Per tutta l’estate si è cercato di far tornare Zlatan Ibrahimovic ma è stato un nulla di fatto così come per la scelta dei centrocampisti si sono rincorse insistentemente le voci di Soriano e di Witsel dallo Zenit ma questa volta non c’è stato il colpaccio dell’ultimo momento come negli ultimi anni. Sono andati via El Sharaawy andato in Francia per 16 milioni, dando respiro alle casse della società così come soprattutto per quanto riguarda i contratti giocatori come Pazzini, Essien, Muntari Bonera, Paletta, Rami, Mastour ceduto in prestito al Malaga e Destro. Il Milan non si può dire completo come per la Roma e l’Inter, manca di un regista e del trequartista cercato da Mihajlovic. A centrocampo, soprattutto, dove Bertolacci e Bonaventura non possono bastare per dare la qualità che manca.Sulla trequarti sia Honda sia Menez non danno le garanzie richieste. Solo l’attacco potrebbe dare luce visto il buon inizio di Bacca e Luiz Adriano, entrambi in gol.

Napoli – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
PortiereReinaReina
Difensore centraleChiriches, MaksimovicChiriches
IncrontristaAllanAllan, Chalobah
TerziniHysajHysaj
TrequartistaSorianoNessuno
RegistaValdifioriValdifiori

Il Napoli è la squadra che esce più delusa dal mercato in quanto soprattutto per i primi risultati non ha esaltato la piazza che ha sempre bisogno di quel colpo di genio per far tornare ad innamorarsi i tifosi partenopei molto esigenti. Andato via Benitez si è puntato sulla novità Sarri che ha portato i suoi fedelissimi come Valdifiori e Hysaj dall’Empoli. Si è puntellato molto di più il centrocampo con anche l’arrivo dall’Udinese di Allan, mentre l’attacco e la difesa a parte Hysaj e Chiriches sono rimasti gli stessi della passata stagione. Novità in porta dove è ritornato Pepe Reyna dopo l’esperienza al Bayern Monaco. In attacco si punta tutto sulla permanenza di Higuain. È partito solo Zapata andato all’Udinese per giocare di più. A centrocampo c’è la carenza maggiore dove all’ultimo è sfumato l’obiettivo dell’estate, Roberto Soriano. Si era trovato l’accordo con la società di Massimo Ferrero 13 milioni più il prestito di Zuniga ma per un ritardo non è arrivato il contratto in sede e così Sarri vede sfumare il rinforzo a centrocampo. Sono partiti Inler, Britos, Mesto, Gargano, Zapata e Michu. Al Napoli come dimostrato dalle ultime due uscite in campionato mancano rinforzi in difesa e a centrocampo, dove gli spostamenti di ruolo di Hamsik non giovano alla protezione della difesa. L’idea di Insigne trequartista potrebbe dare i suoi frutti, ma Callejon seconda punta non mi sembra adatto, meglio vedere Gabbiadini che in questo periodo non sembra essere visto dalla società. Bisogna dare il tempo a Sarri di oliare i meccanismi e l’inserimento a centrocampo del suo regista Valdifiori che sta deludendo le aspettative. Le mancate cessioni di De Guzman e di Zuniga potrebbero dare dei grattacapi alla società e al mister.

Lazio – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
CentravantiMatri, BalotelliMatri
Terzino sinistroPatricPatric

La Lazio è l’altra delusa del mercato estivo, ma più del mercato forse l’ambiente biancoceleste non ha ancora digerito la brutta eliminazione dal preliminare di Champions League ai danni del Leverkusen. Lotito e Tare hanno cercato di ringiovanire la rosa inserendo dei giovani interessanti come Morrisson, Kishna e Milinkovic-Savic su tutti. I tifosi della Lazio si aspettavano un altro mercato e il solo colpo Matri non riaccenderà l’entusiasmo trovato dopo la bella stagione passata. In difesa sono arrivati i giovani Hoedt e Patric a dare manforte ai vari Gentiletti e Mauricio. A centrocampo Morrison e Milinkovic-Savic hanno sostituito i partenti Ledesma ed Ederson, mentre l’attacco ha visto rinforzarsi con i soli Kishna e Matri. A pesare sull’ambiente sono stati gli infortuni uno dietro l’altro di Djordjevic, Klose e Biglia. La Lazio ha lavorato maggiormente allo sfoltimento della rosa con le cessioni dei vari Novaretti, Cavanda, Ledesma, Braafield, Cana, Ciani, Ederson. Con Matri hanno risolto il problema del centravanti, mentre manca un regista e un difensore a completare la rosa. L’inizio di campionato ha visto la debacle di Verona contro il Chievo, dove forse è mancata la cattiveria che i giovani come Keita, Kishna, Cataldi ancora non hanno, per questo motivo è ritornato in rosa il capitano Stefano Mauri. Alla Lazio manca un vice Biglia e qualche alternativa solida in difesa specialmente a sinistra, ma anche l’attacco è da rivedere soprattutto se i giovani Kishna e Keita non daranno quello che la società si aspetta da loro.

Fiorentina – Il bilancio tra obiettivi e acquisti

Di cosa aveva bisognoGiocatori cercatiChi è arrivato
CentravantiDestro, KalinicKalinic
PortiereStorari, SepeSepe
Attaccanti esterniBlaszczykowski, Verdù, GrosskreutzBlaszczykowski, Verdù
RegistaMilinkovic-SavicNessuno
IncontristaMario SuarezMario Suarez

La Fiorentina ha cambiato faccia partendo dall’allenatore. Finito il ciclo di Vincenzo Montella i Della Valle hanno scelto un altro giovane come Paulo Sousa. L’ex tecnico del Basilea ha visto molti cambiamenti tra cui le partenze più eclatanti di Mario Gomez e di Salah. La Fiorentina ha cercato di dare all’allenatore gli uomini adatti per il suo modulo, il 4-2-3-1. Sono arrivati Mario Suarez, Gilberto, Astori, Blaszczcykowski, Joan Verdù, Kalinic. Ha puntellato la difesa con l’arrivo di Astori che prende il posto del partente Savic e a centrocampo Mario Suarez sostituisce Pizarro e Aquilani nella mediano con l’esterno polacco che l’uomo ideale per il modulo di Sousa. Davanti salutato Mario Gomez è arrivato dall’Ucraina il croato Kalinic e si punta sul recupero di Pepito Rossi, vero gioiello della squadra di Paulo Sousa. In porta è arrivato l’ottimo Sepe, dopo la buona stagione di Empoli che si gioca il posto con il rumeno Tatasaranu. Roncaglia di ritorno dal prestito è l’altro rinforzo per la difesa. I Della Valle hanno cambiato tanto cercando di dare spazio ai giovani di casa, vedi Bernardeschi e Babacar su tutti. Hanno lasciato Firenze: Mario Gomez, Pizarro, Aquilani, Savic, Salah, Kurtic, Basanta, Diamanti, Gilardino. La rifondazione si basa sul ritorno di Pepito Rossi e sulle invenzioni di Josip Ilicic, quello che manca è qualche altro rinforzo in difesa e il goleador aspettando le esplosioni di Babacar e di Bernardeschi.

  •   
  •  
  •  
  •