Chiuso il calciomercato, ecco la formazione Lazio 2015-16

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Formazione lazio 2015-16

Formazione Lazio 2015-16
Chiuso il calciomercato con il colpo lastminute Alessandro Matri, è tempo per la Pioli di varare la formazione Lazio 2015-16. Sono pochi i giocatori arrivati, tanti quelli partiti (Clicca qui per leggere tutti gli acquisti e le cessioni della Lazio) e adesso Pioli ha la rosa definitiva per la prossima stagione. Il tecnico biancoceleste ha praticamente avuto a disposizione la rosa definitiva già per il ritiro di luglio ad Auronzo di Cadore, ma l’arrivo di Matri, l’uscita dalla Champions League, i quindici giorni di sosta del campionato e la brutta sconfitta contro il Chievo offre al tecnico la possibilità di fare delle valutazioni importanti nella scelta della formazione Lazio 2015-16. Anche quest’anno, come la passata stagione, le parole d’ordine saranno due: offensività e duttilità. Diverse sono le opzioni tattiche che il tecnico ha in mente. Analizziamole assieme.

Lazio con il 4-3-3
Questo sarà il modulo di partenza, quello che ha permesso ai biancoceleste di essere eletti a sorpresa dell’anno nella passata stagione. Nessun dubbio tra i pali: Marchetti è il titolare inamovibile, Pioli aspetta solo che torni disponibile al più presto perché Berisha non ha convinto del tutto anche nella gara contro il Chievo. Anche in difesa ci sono pochi dubbi: le fasce sono appannaggio di Basta e Radu, in mezzo la coppia De Vrij-Gentiletti è quella titolare, anche se i due hanno palesato molte crepe nelle gare fin qui disputate. Ecco allora che il nuovo acquisto Hoedt proverà a soffiare il posto all’argentino. Alternative sugli esterni sono Patric e Konko, mentre Braafheid rimane l’ultima scelta. In mezzo al campo si parte dalla certezza Biglia, rimasto a Formello nonostante le tante offerte ricevute. Ai suoi lati spazio a Cataldi e Parolo con Lulic pronto a soffiare il posto al giovane della Cantera. Alternativa al regista argentino diventa Milinkovic-Savic, mentre il duttile Morrison proverà a rendere la vita difficile ai tre titolari. Il suo limite, paradossalmente, sta proprio nella sua duttilità: è troppo offensivo per giocare come centrocampista puro? È troppo anarchico per ricoprire anche i ruoli d’attacco? Pioli lo vedo come centrocampista puro, ma al momento parte in seconda fila. Terza fila per Onazi, relegato ad ultima alternativa. In attacco spazio alla fantasia: il posto centrale se lo giocano Klose, Djordjevic e Matri mentre Keita, usato in quel ruolo nel ultime gare, tornerà ad essere un’alternativa agli esterni d’attacco. Intoccabile Candreva; Anderson, Lulic e Krishna si giocano il posto di esterno a sinistra.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, DeVrij Gentiletti (Hoedt), Radu; Parolo, Biglia, Cataldi (Lulic); Candreva, Klose (Matri, Djordjevic), Anderson (Khisna, Keita)

Lazio con il 4-2-3-1
Questa è una soluzione piuttosto allettante che darebbe maggiore spazio a Morrison. Stesso portiere e difesa (al massimo potrebbe avere maggiore possibilità di giaccone titolare Patric più ‘tornante’ di Radu), i due davanti il reparto arretrato sarebbero Biglia-Cataldi, mentre alle spalle della prima punta (Klose in vantaggio su Matri e Djordjevic) spazio alla corsa di Candreva a destra e alla imprevedibilità di Anderson e Morrison sul centro-sinistro. Due calciatori che sanno muoversi bene alle spalle di un attaccante-pivot e che potrebbero spesso cambiarsi posizione non dando punti di riferimento agli avversari. In alternativa Anderson potrebbe passare centrale e ci sarebbe spazio per Lulic, uomo di fascia e di equilibrio che avrebbe il compito di arrivare a fondo campo e mettere in mezzo più palloni possibili per il centravanti. Unico limite: questa tattica escluderebbe Parolo, giocatore essenziale per questa Lazio.

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti (Hoedt), Radu (Patric); Biglia, Cataldi; Candreva, Anderson, Morrison (Lulici); Klose (Matri, Djordjevic)

Lazio con il 4-3-1-2
Questo modulo nasce dall’esigenza di dare spazio a una coppia di attaccanti. Ecco perché tutto rimane invariato in difesa, la mediana torna ad essere quella del 4-3-3 (Parolo-Biglia- Cataldi) mentre il ruolo di trequartista potrebbe essere ricoperto o da Candreva o da Anderson, una scelta che potrebbe dipendere dal tipo di avversaria che la Lazio si troverebbe di fronte e dalla condizione fisica dei due. In attacco spazio a Matri e uno tra Klose e Djordjevic.

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti (Hoedt), Radu (Patric); Parolo, Biglia, Cataldi (Lulic); Candreva (Anderson); Matri, Klose (Djordjevic)

Difesa a 3 e ‘folle’ idea 3-4-3
Ultima possibilità per Pioli sarebbe la difesa a tre, usata già al termine della passata stagione e nella pessima gara di ritorno del preliminare di Coppa dei Campioni. E proprio questo precedente raffredda la possibilità di rivedere una Lazio schierata in questo modo. Ma Pioli ha a disposizione i giocatori per mettere in campo una squadra con la difesa a tre. De Vrij e Radu conoscono a perfezione i movimenti, Gentiletti ha il carisma e l’autorità per dirigere la difesa. Poi davanti ci sono tante opzioni: 4 in linea e tre in attacco; due esterni come Basta e Lulic che garantiscono spinta a copertura con Biglia sempre in regia, supportato dai soliti noti Cataldi e Parolo. Tra tute le possibilità, però, l’opzione 3-4-3 sembra quella più affascinante. In questo modo Pioli potrebbe non fare a meno di Anderson e Candreva sugli esterni, anche se un occhio di riguardo lo merita anche Keita, visto in netto miglioramento rispetto la passata stagione

Lazio (3-4-3): Marchetti; De Vrij, Gentiletti, Radu; Basta, Biglia, Cataldi (Parolo), Lulic; Candreva, Klose (Matri), Anderson (Keita)

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