Pogba, rifiutati gli 85 milioni del Chelsea: ecco il perchè

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

pogbaNuovo numero 10 della Juventus, Paul Pogba è stato (come ormai ogni estate) al centro di numerose e sempre più intense voci di mercato. Il centrocampista, classe 93′, strappato al Manchester United di Alex Ferguson non ancora ventenne a parametro zero, è a detta di tutti o quasi gli uomini di calcio, uno dei potenziali futuri vincitori del pallone d’oro. Questo non ha fatto altro che aumentare la pressione sul giovane francese, ma anche lievitare il suo valore di mercato. Nella prima parte del calciomercato c’erano stati diversi flirt con la dirigenza del Barcellona, la quale aveva voluto fortemente portare al Camp Nou Pogba, arrivando ad offrire più di 80 milioni. La Juventus avrebbe accettato e “promesso” l’attuale numero 10 bianconero ai blaugrana per la sessione estiva prossima, visto che i catalani hanno il mercato bloccato fino a gennaio, ma poi su Pogba si è fiondato il Chelsea di Mourinho. Proprio con il club di Roman Abramovic è stata avviata una trattativa che non è andata poi in porto, soprattutto grazie alla volontà del giocatore.

POGBA-CHELSEA: ECCO COM’E’ ANDATA. All’agente del giocatore, Mino Raiola, sono arrivate proposte da capogiro: secondo alcuni media inglesi le cifre per il giocatore si aggiravano sui 12 milioni, mentre l’offerta per il cartellino di ben 85 milioni di euro. Così, secondo la Gazzetta dello Sport, tra il 24 e il 25 agosto Pogba ha avuto degli incontri a Torino con Raiola, dopo di che si è convinto che per lui la Juventus è (soltanto per ora forse) la sua casa e l’ambiente ideale per poter crescere ancora e al meglio.
POGBA E QUEL NUMERO 10: In questa occasione il francesino ha dato ancora una volta dimostrazione di grande umiltà e di avere la testa ben salda sulle spalle. Le partenze di Pirlo e Vidal a centrocampo hanno dato maggiori responsabilità al giovane parigino, ma un’ulteriore iniezione di fiducia gli arriva anche da quel numero 10, lo scorso anno indossato da Tevez e in precedenza dai grandi del passato bianconero.

In realtà la sua stagione (come quella di tutta la Juve) è iniziata in maniera negativa, ma da ora in poi è richiesto a Pogba quel salto di qualità e di maturità che lo dovranno portare ad essere il leader sia della sua squadra di club sia della sua nazionale.

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