Le due facce della medaglia: Hernanes e Alex Sandro

Pubblicato il autore: Alessandro Paroli Segui

alex sandro

Da panchinaro di lusso, strapagato (25 milioni di euro alla gioielleria Porto), a re della fascia sinistra. La parabola di Alex Sandro è stata il miglior esempio della sapienza di Max Allegri in fatto di giovani talenti; sbarcato a Torino con la fama di nuovo Maicon, il brasiliano ha fatto una gran fatica ad inserirsi nei meccanismi di questa nuova Juventus. Ma la partita di ieri sera contro un disastrato Milan è stata la conferma che Alex Sandro, il panchinaro milionario, può definitivamente assurgere a titolare milionario.

Ma la sfida contro la sua ex squadra, oltre i 3 punti preziosi, ha consegnato a mister Allegri diverse certezze, nel bene e nel male. La nota dolente, per prima cosa: Hernanes è il giocatore meno amato della nuova era Agnelli. Ieri sera, quello che doveva essere il nuovo Profeta bianconero, arrivato l’ultimo giorno di mercato per tappare la casella vuota alla voce “trequartista” e colui che doveva in parte far digerire l’amarezza dei tifosi bianconeri per il mancato arrivo di Draxler, si è definitivamente trasformato in un piccolissimo giocatore, neanche lontanissimo parente di quello visto con la maglia della Lazio. Lento in modo imbarazzante, tanto da far sembrare il suo dirimpettaio Montolivo un acceleratore di gioco, il numero 11 bianconero, invece di mettere ordine, ha sbagliato a ripetizione, creando nel centrocampo juventino molta confusione. Lo Stadium se ne è accorto e questa volta non l’ha perdonato: fischi ad ogni tocco di palla e ululati di gioia al momento della sostituzione. Il rapporto pare arrivato al capolinea.

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Le dolci notizie per Allegri non sono certo mancate: come con Morata l’anno scorso, coccolato, protetto e aspettato, l’operazione è riuscita anche quest’anno all’allenatore livornese con Paulo Dybala, che ieri sera ha sfoderato una prestazione degna dei milioni pagati per strapparlo alla concorrenza. Leader dell’attacco e anche goleador, Dybala non sarà ancora ai livelli del rimpianto Tevez, ma ha tutte le carte in regola per scacciare il suo fantasma.

Ma, come detto inizialmente, la vera scommessa vinta sembra essere quella con Alex Sandro. Arrivato tra lo scetticismo generale per i troppi soldi spesi, in questi primi mesi di bianconero il terzino sembrava aver confermato tutti i dubbi dei tifosi più critici: pochi minuti in campo e mai un’azione, una giocata, un cross degni di nota. Insomma, colui che doveva piano piano soppiantare il navigato Evra, ha finito per diventare un vero oggetto misterioso. Fino a ieri sera: quando sul pallone scodellato da Pogba, Alex Sandro si è buttato con veemenza e strapotere fisico. Protezione della palla e cross istantaneo, sul quale si è avventato la Joya Dybala. 1-0 Juve, e rincorsa ufficialmente iniziata. Non sarà forse l’anno dei bianconeri, ma le scommesse fatte dalla società e da Allegri (al netto di Hernanese e qualche dubbio su Mandzukic) si sono rivelate vincenti. Sicuri che Marotta non abbia azzeccato anche questo mercato?

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