Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo
Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo. A meno di due mesi dal semaforo verde della sessione di mercato invernale, il mercato Juve è già in grande fermento. Complice l’avvio di stagione shock, che ha portato la Juve a navigare a lungo nella parte destra della classifica prima di attestarsi al settimo posto grazie al successo di Empoli, Marotta e Paratici si sono visti costretti ad anticipare ulteriormente i tempi per farsi trovare pronti a rinforzare la squadra. Tanti i nomi che circolano attorno alla Juventus, dai sempreverdi IscoGundogan, Benatia e Mkhitaryan fino ai talenti Williams ed Embolo, passando per le possibili cessioni di Rugani, Caceres ed Hernanes.

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

PORTIERI

NETO: Gianluigi Buffon si sta confermando come uno dei portieri più validi ed affidabili che offre il panorama internazionale, alla tenera età di 37 anni (38 a gennaio). Anche per questo gli spazi di Norberto Neto si sono ristretti maggiormente rispetto alle premesse che ne avevano accompagnato l’approdo a Torino. Ad onor del vero, la Juve ha provato più volte a convincere il portiere brasiliano dell’opportunità di andare a giocare un anno in prestito per accrescere il proprio bagaglio d’esperienza. Neto, però, forte del suo rifiuto alle proposte di rinnovo di contratto della Fiorentina e della fermezza mostrata nel non cedere al corteggiamento delle altre grandi d’Italia, nelle cui fila avrebbe potuto trovare più spazio, ha preferito giocarsi subito le sue chance all’ombra di un mostro sacro come Buffon, non senza denotare presunzione. Finora un’unica apparizione, nello sfortunato 1-1 in casa contro il Frosinone. Qualcuno lo ha indicato come responsabile per non essere uscito in area sul gol di Blanchard al 93′, ma lo stesso Buffon sembra spesso restare attaccato alla linea di porta in situazioni analoghe. Resta obiettivamente ingiudicabile la sua parentesi bianconera, ed un trasferimento in prestito a gennaio non sembra da escludere a prescindere nonostante la volontà di restare dell’ex viola sembri immutata.

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

DIFENSORI

RUGANI: ben più intricata la situazione relativa al reparto difensivo. Nonostante più volte sia stata schierata la difesa a tre centrali, Allegri ha dimostrato chiaramente di non ritenere Rugani pronto a contendere seriamente una maglia a Bonucci, Barzagli e Chiellini. Le difficoltà di rendimento e di classifica dei bianconeri hanno sicuramente penalizzato il naturale inserimento a piccoli passi dell’ex difensore empolese, ma considerata la prolungata assenza di Caceres ed il rendimento oggettivamente altalenante di Chiellini in particolare ma sovente dello stesso Bonucci, gli appena 2′ concessi a Rugani nel finale di Juve-Siviglia gridano vendetta. Soprattutto, segnalano mancanza di coraggio da parte del tecnico livornese, che come nel caso di Alex Sandro denota un atteggiamento talvolta eccessivamente ossequioso nei confronti di leader del calibro di Chiellini ed Evra. Elementi imprescindibili nell’economia delle sorti bianconere, ma non insostituibili alla luce del rendimento in campo. La scorsa stagione Caceres ha trovato ampio spazio nei primissimi mesi della stagione, gli unici in cui non è stato tormentato da continui infortuni, grazie all’infortunio di Barzagli. Quest’anno, senza Caceres, era lecito aspettarsi un impiego leggermente maggiore per Rugani. Difficile pensare che un giovane che ha già giocato da titolare una stagione in serie A e tre partite all’Europeo U21, possa crescere sostanzialmente stando a guardare giocare i senatori, presumendo che basti allenarsi al loro fianco per assorbirne i pregi e l’esperienza. La Juve rischia di commettere lo stesso errore compiuto anni fa con Marrone, che nei primi due anni di Conte ha giocato col contagocce perdendo la possibilità di andare in prestito in serie A o di essere ceduto alla Fiorentina, disposta ad arrivare fino a 7mln di euro per portare a Firenze il ragazzo, come aveva fatto anni prima per Nocerino. La politica adottata con Rugani, più giovane e di prospettiva rispetto a Marrone, sembra parimenti difficile da interpretare. Tanto valeva lasciarlo partire in prestito ad agosto.
E’ per questo che le diverse squadre interessate a lui non lo hanno mai mollato, forti di un approdo in bianconero finora al di sotto delle legittime attese della piazza e del ragazzo. Sarri non ha mai nascosto la propria passione per il centrale che ha lanciato nel grande calcio, ed il Napoli resta ad oggi la squadra che insiste con maggior costanza sul giocatore. In estate la Juve aveva risposto picche. O meglio, aveva provato ad intavolare un’ipotesi di trattativa che avrebbe coinvolto Higuain o Hamsik, pezzi pregiatissimi che il Napoli non ha mai considerato di mettere sul tavolo, per di più in un’eventuale intesa con la Juventus. Difficile dunque pensare ad uno scambio di questo genere, che la piazza partenopea non accetterebbe di buon grado, per usare un eufemismo, e che ad oggi sembra totalmente fuori mercato per via dello scarso impiego di Rugani.
Appare davvero di difficile comprensione la scelta della Juve, che da un lato sembra stia finalmente considerando l’ipotesi di cedere di fronte ad un’offerta per così dire irrinunciabile, ma che dall’altro ha finito per far svalutare il valore del cartellino del difensore, rendendo impensabile ottenere quei 20 mln e più che verosimilmente avrebbe ottenuto in estate, sulla scia del trasferimento di Romagnoli al Milan per quasi 30 mln cash. In questi giorni si parla anche di Roma e Fiorentina accostate al ragazzo classe ’94, ma obiettivamente sembra impossibile che la Juve intenda rinforzare le più dirette candidate a scucirle dal petto lo Scudetto. Maggiormente percorribile la pista inglese, dove i soldi non mancano mai, con l’Arsenal che potrebbe reiterare l’offerta di 18 mln che aveva fatto balenare in estate attraverso intermediari di mercato vicini alla Juve.
Molto più credibile l’ipotesi di un trasferimento in prestito, con l’opzione Sampdoria sempre validissima dopo i costanti approcci risalenti alla finestra di mercato estiva. Non è da escludere il possibile inserimento di club come il Genoa, che aveva mosso i primi passi a luglio, il Palermo, alla ricerca di un difensore da affiancare a Gonzalez, ed il Sassuolo, che vanta una corsia preferenziale nei rapporti con la Juve e cerca un centrale giovane che sia più affidabile di Antei ed Ariaudo.

Leggi anche:  Calciomercato Inter: un centrocampista ex Milan si propone ai nerazzurri?

BENATIA: in caso di partenza di Rugani, che potrebbe arrivare a chiedere direttamente a Marotta e Paratici di andare a giocare per non perdere un’intera stagione, non è da escludere che la Juve cerchi l’affondo su Benatia. Sin dai primi mesi trascorsi in Baviera, l’ambientamento del marocchino è stato raccontato come complicato e più difficile di quanto preventivato al momento di forzare la cessione da parte della Roma. C’è chi giura che la sua nostalgia verso l’Italia si sia tradotta ben presto nella volontà di tornare di corsa nella capitale. Serio ostacolo ha rappresentato la piazza giallorossa, comprensibilmente ferita dall’atteggiamento di un giocatore così amato e coccolato e di un agente a dir poco spregiudicato, definitoda Sabatini nient’altro che un “menestrello”. L’ambiente romano ha denotato un’indubbia crescita sotto il profilo emotivo, per cui non è completamente da escludere un passo indietro nei confronti del giocatore, fischiato in modo assordante in Roma-Bayern di un anno fa.
Ma la vera notizia, ben più fondata rispetto ai normali contatti che Mehdi ha mantenuto con gli amici lasciati in giallorosso, è che la Juve lo ha corteggiato per tutto il corso della stagione 2014/15. La trattativa, che sembrava ormai definita durante la stagione primaverile, ha subito una brusca battuta d’arresto quando il Bayern ha palesato una richiesta ufficiale molto superiore ai 20 mln, tetto massimo oltre al quale Marotta non avrebbe e non ha voluto spingersi. A far fallire almeno temporaneamente la trattativa hanno contribuito le mancate cessioni di uno tra Rugani e Bonucci, con il secondo che è stato vicino a trasferirsi prima al Real Madrid e poi al Manchester United per una cifra attorno ai 30 mln di euro.
Ad oggi, nonostante anche l’Inter continui come quest’estate ad essere accostata al giocatore, in Italia l’unica in grado di avvicinarsi agli almeno 20 mln che il Bayern chiederebbe per lasciar partire Benatia è la Juve. La concorrenza estera c’è ed è serrata, data la penuria di centrali affidabili sul panorama internazionale, ma qualora arrivasse un’apertura da Monaco la Juve c’è e ci sarà. A maggior ragione considerando l’ipotesi tutt’altro che irrealistica che l’eventuale trattativa venga agganciata a quella che vedrà il Bayern riscattare Kinglsey Coman per 21 mln di euro. I rapporti tra le società, sanati definitivamente dalla trattativa andata a buon fine per Vidal, promettono fitte discussioni già a partire dalle settimane a venire.

VRSALIJKO, WIDMER, DE MAIO, TOMOVIC e CACERES: questi gli ulteriori nomi che circolano con maggior insistenza per completare la difesa in caso di partenza di uno tra Rugani e Caceres nel mese di gennaio. Difficile immaginare che la Fiorentina intenda cedere alla Juve il duttile Tomovic, giocatore impiegabile da terzino destro o centrale in una difesa a 3 o a 4, per di più in una stagione in cui la Viola si trova a lottare per traguardi così alti, guardando i bianconeri dall’alto in basso. L’ipotesi De Maio era stata ventilata già in estate, ma è il classico colpo da 31 gennaio qualora Rugani parta in prestito. In caso di cessione di Caceres, giocatore valido e stimato ma che rischia di pagare una volta per tutte alcune reiterate sciocchezze commesse lontano dai campi, non è da escludere l’arrivo di un esterno destro tra Widmer e Vrsalijko, con l’ultimo nettamente favorito. Tuttavia, sembra difficile che il Sassuolo, seria candidata ad un posto in Europa League, si privi del terzino croato nella finestra di mercato di metà stagione. Altrettanto difficile da percorrere per gennaio l’ipotesi Widmer, pur suggestiva come eredità di Lichtsteiner data la medesima nazionalità e qualità fisica dei due trenini. Proprio il recupero rapido dell’ex laterale della Lazio sembra ritardare alla sessione estiva la conclusione di un’operazione sulla fascia destra, dove possono disimpegnarsi Padoin in una difesa a 4 e Cuadrado in un centrocampo a 5 con Barzagli a protezione, oltre al fatto che trovare qualcuno disposto ad acquistare Caceres a titolo definitivo per almeno 8 mln a gennaio, con la chiara sensazione che la Juve intenda privarsene, appare alquanto difficile al momento.

Leggi anche:  Calciomercato Salernitana: ecco il difensore richiesto espressamente da Nicola

EVRA E BARZAGLI: si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile rinnovo per un anno del terzino francese, in rete nell’ultima gara ad Empoli. Alex Sandro non viene ancora impiegato con la regolarità che ci si aspettava alla luce dei 26 mln di euro corrisposti al Porto, e quando ha giocato non ha ancora lasciato definitivamente il segno, pur denotando enormi margini di crescita. Da valutare sarà la volontà di Evra di rinunciare gradualmente al posto da titolare a favore del brasiliano, non potendosi escludere un’avventura americana in MLS ed un ritorno alle origini in Ligue 1, con il Monaco già vicino a farlo tornare in estate, quando le due società discutevano assiduamente di Kurzawa, finito poi al PSG per sostituire Digne. Per Barzagli è invece più che probabile il rinnovo per una stagione con opzione a vantaggio della società per un’eventuale estensione al 2018.

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

CENTROCAMPISTI

GUNDOGAN: dopo i ripetuti approcci andati in scena nel mese di agosto scorso tra Juventus e Borussia Dortmund, il nome del tedesco di chiara origine turca non è mai stato cancellato dal famoso taccuino di Fabio Paratici. A maggior ragione dopo che il giocatore, nelle ultime stagioni tormentato da infortuni e problemi fisici di varia natura, sembra finalmente essere tornato sui livelli che tre anni fa lo avevano incoronato come uno dei centrocampisti più completi e di elevato potenziale in Europa e non solo. Non sono tanto le 21 presenze condite da 2 gol e 5 assist ad attirare l’interesse dei bianconeri, quanto la ritrovata attitudine in cabina di regia mostrata dal ragazzo a partire da quell’amichevole di fine luglio proprio contro la Juve. I dirigenti della Vecchia Signora non hanno mai fatto mistero della propria propensione ad innamorarsi di giocatori visionati o visti in prima persona contro la Juve, da ultimo come nel caso di Lemina con Marsiglia-Juve ai primi di agosto. Su Gundogan, però, cercavano solo conferme, ed il ruolo che riveste nella nuova, complessa architettura tattica di Tuchel è suonato agli occhi di Paratici come l’indicazione che stava aspettando. Il problema è il solito: anche a fronte di un contratto in scadenza tra 18 mesi, servono almeno 25 mln più bonus. Difficile immaginare un tale esborso a gennaio da parte della Juve ed una tale rinuncia tecnica da parte del Borussia, che vuole rilanciarsi dopo aver bucato la qualificazione alla Champions sei mesi fa. Tuttavia, con Marchisio apparso lontano dalla via della migliore forma e meno ispirato in fase di regia rispetto all’anno scorso, non è esclusa la partenza in prestito di uno tra Sturaro e Lemina e la (mezza) follia economica per uno dei pochi profili internazionali in grado di cambiare volto a questa Juve. Grosso ostacolo è rappresentato dalla concorrenza internazionale, con Bayern e Barcellona da sempre vicine al giocatore e le inglesi, soprattutto le due di Manchester, alla ricerca di un giocatore con le caratteristiche di Gundogan.

MKHITARYAN: ancora una volta l’armeno. Amore risalente ai tempi dello Shaktar di Lucescu, tre anni or sono, quando la Juve fece concorrenza al Borussia prima di cedere assieme agli ucraini di fronte ai 27 mln di euro offerti dai tedeschi. Quei 27 mln che hanno rappresentato la richiesta fatta a metà agosto dal Dortmund per lasciarlo partire, quando la Juve era tornata sul giocatore dopo aver intessuto una fitta trama di avvicinamento a partire dal mese di dicembre 2014 attraverso Mino Raiola, agente dell’armeno. Il giocatore, dopo un avvio di stagione stellare con più gol che partite giocate, ha visto il suo rendimento calare notevolmente con l’arrivo dell’autunno, complice un’infelice posizione in campo riservatagli dal nuovo tecnico giallonero. Raiola viene raccontato nuovamente a lavoro per completare il suo obiettivo di vedere il giocatore lontano da Dortmund, ma ad oggi non ci sono margini a meno che la Juve non si presenti con quei 25 mln che finora non ha mai avuto intenzione di spendere per Mkhitaryan. Qualora il Dortmund si accontentasse di 18 + bonus, cifra simile a quella proposta da Marotta 12 mesi fa, la trattativa potrebbe chiudersi anche in tempi ragionevolmente brevi, soprattutto qualora a gennaio partisse il Profeta

HERNANES: davvero infelice il suo ambientamento in bianconero. Tre partite discrete contro Manchester City, Siviglia e Torino, nelle quali ha comunque giocato in maniera essenziale e lineare, per il resto tante delusioni, con il picco negativo di Napoli in cui è sembrato spaurito e disorientato come un Primavera qualsiasi lanciato alla prima in serie A da titolare al San Paolo. Alquanto complicato trovare un club disposto ad investire a titolo definitivo su un giocatore oggettivamente in crisi, ma l’ipotesi prestito fino al termine della stagione per ridurre l’ulteriore svalutazione del cartellino è tutt’altro che campata in aria. Tanti i club potenzialmente interessati a corrispondergli l’ingaggio fino a giugno, con la pista estera (in particolare la Liga) al momento più concreta di quella italiana.

Leggi anche:  Calciomercato Torino: dal Milan si tratta un centrocampista offensivo importante

ISCO: inutile illudere i tifosi della Juve. Si tratta di una possibilità concreta solo per la finestra estiva. Impossibile che il Real Madrid si privi a gennaio di un giocatore che, sebbene continui a manifestare più di qualche segno di insofferenza, è stato impiegato ben 15 volte in stagione, realizzando la bellezza di 5 assist. Il ragazzo non disdegnerebbe l’esperienza alla Juve, dove avrebbe la certezza di essere il leader tecnico della squadra, perfettamente al centro del progetto. Due i problemi: il fortissimo interesse di Chelsea ed Arsenal per il talento ex Malaga, e la richiesta del Real Madrid. Non più i surreali 50 mln ed oltre avanzati questa estate, ma almeno 40. A buon intenditor…

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

ATTACCANTI

LAVEZZI: ad oggi quello dell’argentino ex Napoli è di gran lunga il nome più vicino a vestire il bianconero a gennaio. Che in società si siano ben presto accorti della sciocchezza commessa lasciando partire Coman, unica ala sinistra in grado di far da contraltare a Cuadrado e giovane classe ’96 di grande prospettiva? Chissà. Certo è che con Lavezzi siamo sicuri che il 4-3-3 verrebbe cavalcato con ancor maggiore insistenza da Allegri, stante l’assenza di un trequartista adatto al suo gioco, l’inadeguatezza di Pereyra ed Hernanes a destreggiarsi tra le linee con qualità partendo prevalentemente da fermi e spalle alla porta, e la sostanziale incapacità di trovare linee di passaggio e movimenti per liberare l’uomo tra le linee ed attaccare la porta. Il contratto dell’ex San Lorenzo de Almagro scade a giugno perciò razionalmente è auspicabile che il PSG lo lasci partire per una manciata di mln, a causa di un rapporto con Blanc che ha ormai raggiunto in modo acclarato i minimi termini. Il problema? Marotta e Paratici non sono ancora così convinti di corrispondere a Lavezzi gli almeno 4 mln che chiede per lasciare Parigi. Restano ancora alcune settimane per sciogliere questo dubbio, decisiva sarà la volontà di Allegri, che se deve restare a prescindere fino a fine stagione merita quanto meno di essere ascoltato sul mercato, a differenza di quanto accaduto nelle ultime sessioni di mercato. Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro con l’agente Alejandro Mazzoni, con cui i contatti sono costanti da quasi un anno, ovvero da quando il giocatore tornò tardi dalle vacanze di natale 2014 assieme a Cavani, da quel momento anche lui accostato a lungo alla Juve.

INAKI WILLIAMS: altro interesse risalente nel tempo quello per il talento dell’Athletic Bilbao, visionato con relazioni molto positive nella seconda metà della passata stagione. E’ di oggi l’indiscrezione di AS che parla di una Juve disposta a spingersi fino a pagare i 20 mln stabiliti dalla clausola. Da battere la concorrenza dell’Everton, ed i tempi stringono perché la dirigenza basca cerca di estendere la clausola fino a 50 mln per scoraggiare le pretendenti. Non si tratta del trequartista classico, ma di un giocatore in grado di svariare su tutto il fronte della trequarti grazie ad ottime doti atletiche e tecniche. I rapporti con i vertici del club basco, però, non sono idilliaci dopo lo “sgarbo” Llorente a parametro zero.

EMBOLO: anche in quest caso non siamo di fronte ad una novità. Ai più non sarà sfuggita le notizia lanciata in estate dall’esperto di mercato Gianluca di Marzio circa il raggiungimento di un accordo tra Juve e Basilea per il trasferimento a Torino del giovanissimo attaccante della nazionale svizzera. In realtà sembrerebbe che Marotta sia scappato di fronte all’esosa richiesta di 20 mln cash fatta dal club d’oltralpe, ma c’è chi assicura che in quella circostanza il d.g. bianconero abbia strappato un’opzione per il ragazzo. Negli ultimi due anni Embolo ha evidenziato una crescita di rendimento pazzesca, denotando una maturità ed un estro fuori dal comune per un classe ’97. L’ostacolo è rappresentato proprio dalla crescita costante del giocatore, che ha attirato l’interesse dei maggiori club europei facendo salire il prezzo oltre i 20 mln. Che l’occasione giusta per prenderlo fosse in estate? L’augurio dei tifosi bianconeri è che quella legata ad Embolo non resti solo una delle tante occasioni di mercato sfuggite per un soffio, anche perché per competere sul medio-lungo termine con i club che vantano una capacità finanziaria maggiore, è necessario saper rischiare e andare a prendere i possibili fenomeni quando le condizioni sono ancora accettabili e almeno apparentemente alla portata

Mercato Juve da Isco a Gundogan passando per Benatia, Williams ed Embolo

  •   
  •  
  •  
  •