Mercato di gennaio in casa Inter

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

Mancini
Rodrigo Palacio, dopo il gol pesante messo a segno nella partita di Coppa Italia contro il Cagliari, ha spazzato via le presunte nostalgie argentine del centravanti e ora si appresta a rinnovare il suo contratto che lo lega all’Inter fino al 2016. Il tutto malgrado la pesante concorrenza interna nell’Inter sia destina ad aumentare dal prossimo giugno, visto l’arrivo ormai quasi certo di Jonathan Calleri. Come siamo abituati a vedere nel calcio, soprattutto quando c’è di mezzo un giocatore sudamericano, anche attorno al 22enne argentino spuntano procuratori, pseudo agenti e intermediari, ognuno dice la sua, compreso l’imminente blitz a Milano dell’attaccante, ma la verità è che l’Inter rimane alla finestra in attesa di ulteriori sviluppi.

La soluzione più vicina alla realizzazione è quella che prevede il passaggio del giocatore dal Boca Juniors al Deportivo Maldonado, club uruguaiano del fondo Stellar Group, che poi a gennaio lo cederebbe all’Inter che a sua volta lo darebbe in prestito a una squadra italiana di Serie A (si era parlato del Bologna), permettendo ai nerazzurri (che per l’inverno hanno le due caselle di extracomunitario già bloccate) di valutarne per sei mesi l’adattamento in Italia e quindi decidere se muoversi a gennaio. Anche se la squadra è in testa al campionato, Roberto Mancini non perde la speranza di poter perfezionare la rosa. Consapevole però che i conti del club impongono prima qualche cessione.

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Uno dei più seri candidati ad uscire dal progetto Inter è Andrea Ranocchia, che tenterà altrove la rincorsa per una maglia azzurra in vista dell’Europeo. Dopo le voci su Milan e Lazio, prende ora corpo l’opzione estero. Sul difensore umbro ci sarebbe il Siviglia, che dopo il brutto infortunio di Andreolli attendeva la certezza di qualificarsi ai sedicesimi di Europa League, e alcuni club di Premier. Non è facile che si concretizzi una cessione a titolo definitivo, più probabile un prestito con diritto (o obbligo, ancor meglio) di riscatto. Non con Yuto Nagatomo, il cui contratto in scadenza a giugno verrà prolungato a breve. Mossa strategica che potrebbe portare a una cessione la prossima estate. Con lo Shalke in pole position.

Nei desideri del Mancio ci sarebbero un jolly, un regista e un vice Icardi. Il primo identikit è quello del veronese Sala, che può giocare a centrocampo, ma anche terzino ed esterno alto. Per dettare i tempi, tramontata l’idea Pirlo, piacciono Biglia e Cataldi della Lazio. Ma sono trattative più che in salita. In attacco, l’unica operazione fattibile è la strada low cost, per un giocatore pronto da subito. Ovvio che le prospettive cambierebbero se arrivasse qualche proposta indecente, perché tra i vantaggi di questo ottimo avvio di stagione ci sono anche la possibilità di attrarre nuovi sponsor e soprattutto il fatto che l’argenteria di famiglia è stata lucidata. E già si parla di sirene turche per Handanovic e inglesi per Brozovic, sirene che stanno suonando già da un po’ di tempo, mesi. L’Inter giustamente non pensa affatto di cedere i suoi big, ma nel calcio moderno si sa gli incedibili non esistono (quasi) più.

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