Calleri Inter, Amicucci: “Deciso il prestito a Chievo o Bologna, Palermo out”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Calleri Inter
Calleri Inter, Amicucci: “Sei mesi di ambientamento in un campionatoben diverso”. 
Jonathan Calleri è praticamente un giocatore dell’Inter. Manca ancora l’ufficialità perché gli ultimi dettagli economici sono in fase di discussione tra la società meneghina ed il Boca Juniors, ma la trattativa è ormai cosa fatta. A confermarlo è Fabio Amicucci, che assieme a Silvio Trevisan sta operando in qualità di intermediario internazionale per favorire la definizione del trasferimento dell’attaccante argentino in nerazzurro. “E’ così – afferma Amicucci riportando il pensiero del padre di Calleri, che ne cura anche gli interessi economici della procura sportiva – l’Inter e il padre del giocatore, che lo rappresenta, hanno scelto di concedere al ragazzo sei mesi di ambientamento nel campionato italiano, che è ben diverso da quello argentino ora come ora“.

Calleri Inter, Amicucci: “No alla Spagna, andrà da chi ha un posto da extracomunitario in rosa”. 
Quella che ai più può apparire come una scelta scontata, rappresenta in realtà qualcosa da sottolineare. Calleri è di gran lunga uno degli astri nascenti di maggior prospettiva tra quelli offerti attualmente dal calcio argentino, perciò la decisione di non affrettare i tempi e di mettere in cascina esperienza preziosa denota una certa maturità da parte del ragazzo e di chi lo segue. Non sempre al giorno d’oggi i ragazzi estrosi capiscono immediatamente l’importanza e, talvolta, la necessità di affermarsi in realtà più a misura di calciatore prima di compiere il grande salto e giocarsi al meglio le proprie chance in un grande club, al cospetto di giocatori più affermati e smaliziati. “Sbarcherà dunque in Italia e non in Spagna come era stato ipotizzato“, chiarisce Amicucci, che poi passa rapidamente in rassegna le possibilità più concrete tra quelle ventilate in queste settimane per il prestito fino a fine stagione. “Ci sono Bologna e Chievo Verona, che godono di ottimi rapporti con la società nerazzurra e hanno un posto da extracomunitario ancora disponibile”, afferma l’intermediario italiano portando alla luce il fattore che potrebbe fare la differenza tra le squadre in corsa per assicurarsi Calleri.

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Calleri Inter, Amicucci: “Palermo non è più possibile”. 
E lo ribadisce senza mezzi termini Amicucci, che ricorda come la strada per ottenere il passaporto comunitario sia ancora tutta in salita per il calciatore xeineize di cui cura gli interessi: “Quella del posto da extracomunitario libero in rosa è una conditio sine qua non indispensabile per il buon esito della trattativa per il prestito secco, visto che per il momento Calleri non gode del passaporto comunitario“. Infine una battuta sul Palermo, a lungo indicata come la più seria candidata italiana per il talento capace di segnare la bellezza di 16 gol in sole 41 gare ufficiali con la maglia gialloblu della squadra di Buenos Aires, con cui ha già vinto nel 2015 un campionato argentino ed una coppa nazionale, realizzando peraltro 5 gol in 12 gare nelle competizioni continentali, ovvero Copa Sudamericana e Libertadores. Numeri straordinari per un 22enne, che ne hanno rapidamente fatto l’idolo della Bombonera dietro all’irragiungibile Carlos Tevez: “No, il Palermo assolutamente non è più una possibilità“, taglia corto Amicucci. Chissà che il presidente Maurizio Zamparini non si sia tirato indietro di fronte alle esose richieste della società argentina, che per il trasferimento a titolo definitivo ha subito chiarito di non voler fare sconti. Probabilmente il primo tifoso rosanero voleva creare un progetto a lungo termine attorno al ragazzo, non accontentandosi di un prestito semestrale che avrebbe concesso poco tempo per maturare e prendere confidenza col tatticismo del nostro calcio al ragazzo.

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