Guardiola Man City, in Germania sicuri dell’accordo con Begiristain e Soriano

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Guardiola Man City
Guardiola Man City: Kicker parla di accordo definito nei dettagli col City.
Non che ci fossero ancora molti dubbi su quale sarà la futura avventura di Pep Guardiola in panchina, ma l’indiscrezione lanciata da Kicker, il principale magazine sportivo teutonico, suona quasi come la conferma definitiva. Tanto più che la rivista fondata nel 1920 parla di notizie fondate in quanto incrociate con fonti d’oltremanica particolarmente vicine al. Se l’addio dal Bayern Monaco è stato annunciato dalla dirigenza bavarese, che ha anche comunicato il nome del successore del catalano, ovvero Carlo Ancelotti, Guardiola ha preferito non rendere nota la sua decisione, verosimilmente già presa da tempo. E’ infatti almeno dalle fasi finali della scorsa stagione che le voci di mercato più accreditate insistono sull’approdo di Guardiola in Premier League, a Manchester sponda City per la precisione. Manuel Pellegrini non ha mai convinto pienamente la dirigenza spagnola dei Citizens, che da tempo sembra essersi orientata su Guardiola per compiere il salto di qualità che manca al club di Al Mubarak.

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Guardiola Man City, Rummenigge: “So dove andrà ma lo annunceranno loro“.
Nel favorire il buon esito della trattativa ha giocato un ruolo fondamentale il legame esistente sin dai tempi di Barcellona tra il direttore sportivo Txiki Begiristain e l’amministratore delegato Ferran Soriano da una parte, e Pep Guardiola dall’altra. I tre vantano un rapporto comune che va oltre il calcio e sfocia nella vera e propria amicizia. Anche per questo non c’è stata alcuna difficoltà nel decidere di comune accordo di posporre l’annuncio ufficiale. Significative le parole di Karl-Heinz Rummenigge, presidente del consiglio direttivo del club bavarese, che ha ammesso di conoscere il futuro di Guardiola: “Io so dove andrà Guardiola, ma non ho intenzione di annunciarlo prima di lui o della sua nuova squadra”. La situazione societaria e sportiva del City è ben diversa da quella ben più solida del Bayern. I tedeschi, alla pausa invernale, hanno come di consueto un vantaggio sulle inseguitrici (quest’anno il solo Borussia Dortmund) che li mette al riparo da qualsiasi velleità di rimonta, forti di un gap economico e tecnico imbarazzante sul resto delle squadre tedesche, a dispetto di chi indica nella Bundesliga il campionato più bello del mondo.

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Guardiola Man City: Pellegrini paga la flessione in campionato dopo il convincente avvio di stagione.
I blu di Manchester, invece, dopo la sconfitta nel monday night all’Emirates contro l’Arsenal si trovano a -4 dai gunners e -6 dall’incredibile Leicester di Ranieri, situazione ben diversa dal Bayern e non troppo incoraggiante se si pensa a quel promettente avvio a punteggio pieno dopo le prime 5 partite. Un passo avanti Pellegrini ed i suoi lo hanno fatto in Champions, questo sì, dove con la complicità della Juve e delle altre ha staccato il biglietto per gli ottavi da prima classificata nel girone, traguardo importante in quanto unico nella recente storia europea del Manchester City. Verosimilmente neanche una vittoria in Premier o addirittura in Champions League basterà a far cambiare idea alla dirigenza del club britannico, orientata definitivamente ad affidare a Guardiola il futuro della gestione tecnica. Un’avventura che affascina in prima persona lo stesso Guardiola, che da tempo anela a confrontarsi con un calcio diverso come quello inglese ed un campionato nel quale la lotta Scudetto è ben più agguerrita e stimolante che in Germania. Almeno cinque squadre hanno le casse, la storia e la qualità tecnica per imporsi in Premier League, e questa sfida solletica notevolmente l’appetito di Guardiola.

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