Mercato Juve: sale Moutinho, stabili Gundogan, Banega e Fernando, scende Rabiot

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Mercato Juve
Mercato Juve: la squadra domani riprende a lavorare ma sono le mosse di Marotta a tenere banco.
27 dicembre, le squadre tra oggi e domani ricominciano a lavorare per limare la condizione fisica in vista della seconda parte di stagione, la più impegnativa senza dubbio. Gli allenatori impostano la settimana di lavoro sul classico richiamo della preparazione effettuata in estate, dedicando il resto delle energie a perfezionare gli aspetti tattici delle proprie squadre. Ai tifosi, è inevitabile, tutto ciò interessa relativamente, almeno sino a quando non si tornerà a fare sul serio e l’elemento atletico potrebbe tornare a rappresentare un fattore alla lunga. Questi sono i giorni in cui impazza il mercato, e sarà così almeno fino al termine di gennaio, con buona pace dei tecnici di serie A. E’ così anche per la Juventus, forse la squadra con la rosa più profonda tra quelle che compongono il quintetto di testa (infortuni permettendo), ma non per questo immobile di fronte alle evoluzioni negoziali in atto.

Mercato Juve: Gundogan primo obiettivo, si lavora ai fianchi il Dortmund al più tardi in vista di giugno.
L’obiettivo è senza dubbio quello di portare a Torino un centrocampista, regista o trequartista questo è da vedere, dipenderà da quelle che Marotta ama chiamare “occasioni“. La certezza sembra essere l’inutilità di aggiungere un altro interno, data la duttilità di Marchisio. Evidente, invece, l’assenza di un giocatore in grado di dare il cambio al Principino nel ruolo di vertice basso e di un elemento di qualità ma al contempo mobile che sappia agire tra le linee. Pereyra ed Hernanes, al rientro dall’infortunio, per un motivo o per un altro non corrispondono ai due profili descritti. Senza dubbio possono potenzialmente rappresentare due nuovi acquisti importanti nelle rotazioni, ma insomma un elemento serve e la Juve proverà a regalarlo ad Allegri. Senza fare follie, però, come da tradizione marottiana. Se si esclude la stagione 2010/11, la prima della coppia Marotta-Paratici, con l’acquisto in prestito e riscatto di Matri per 15,5 mln più la metà di Ariaudo, mai sono state spese cifre consistenti nel mercato di riparazione. Quell’anno, inoltre, la situazione di classifica era ben diversa da quella di quest’anno, migliorata grazie alla recente rimonta, e questo tipo di considerazioni non saranno di certo sfuggite in corso Galileo Ferraris. Per questo non è da escludere che alla fine la rosa resti sostanzialmente questa, con l’assalto al primo obiettivo Gundogan rimandato a giugno, quando al turco-tedesco resterà un solo anno di contratto con il Dortmund a meno che non firmi un rinnovo più improbabile di quello siglato quasi due anni fa.

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Mercato Juve: il precedente Alex Sandro non esclude lo stanziamento di cifre sopra i 20 mln a gennaio.
Il problema per Gundogan è molto chiaro: i tedeschi non intendono privarsi del proprio faro in mezzo al campo a stagione in corso. L’anno del rilancio per la squadra della Ruhr, inoltre, che deve difendere il secondo posto che vale il ritorno in Champions e intende dire la sua in Europa League, dove figura tra le favorite per la vittoria finale. A favore della Juventus (e delle altre pretendenti, dal Bayern al Barcellona passando per le big di Premier) gioca la scadenza del contratto nel 2017, elemento che restringe notevolmente i margini di manovra della dirigenza giallonera. Se oggi il Borussia si è trincerato dietro a richieste che superano i 30 mln, sembra difficile che un club sia disposto ad investire quella cifra in estate. Tutto può succedere, come dimostrano i casi apparentemente antitetici di Toni Kroos ed Alex Sandro. Il primo, a pochi giorni dal Mondiale vinto da protagonista con la Germania, si accordò con il Real Madrid ad un anno dalla scadenza del suo contratto, con il Bayern che si “accontentò” di 25 mln. Pochi mesi fa, invece, il Porto come al solito non ha ceduto di fronte al pressing delle altre su un proprio giocatore ad un anno dalla scadenza, e Marotta ha dovuto sborsare 26 mln per strappare ai lusitani Alex Sandro, bravissimo ma pur sempre un terzino. Proprio quel precedente induce a non sottovalutare le intenzioni della Juventus su Gundogan. La trattativa con il Porto dimostra che i bianconeri hanno raggiunto una solidità economica, frutto di una consapevolezza tecnica, tale da permettere loro di investire cifre enormi se il profilo individuato è quello che serve per completare e migliorare sensibilmente la rosa. Ad oggi, però, l’approdo a Torino di Gundogan sembra davvero difficile, non fosse altro per la concorrenza che scatenerebbe un’eventuale apertura del Dortmund alla trattativa.

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Mercato Juve: Moutinho possibile in prestito con riscatto fissato, si studiano le possibilità con Jorge Mendes.
Non a caso oggi altre piste sembrano più percorribili. In particolare quella che porta a Joao Moutinho, centrocampista del Monaco e della nazionale portoghese. La Juve lo conosce bene, e non solo per averlo affrontato nel doppio confronto di Champions in aprile. Il 29ennefa parte della scuderia di Jorge Mendes, agente con il quale la dirigenza bianconera ha provato a far breccia per tutto il 2015 in vista di possibili trattative che riguardino uno dei tanti talenti della sua scuderia. Mendes, inoltre, ha enorme peso nella società monegasca, e i colloqui per Kurzawa, Fabinho e Martial potrebbero essere presto ripresi per Moutinho. L’ex Porto e Sporting Lisbona complice qualche problema fisico sta vedendo il campo col contagocce in questa stagione (solo 2 presenze in Champions), e non c’è dubbio sul suo gradimento verso la destinazione bianconera. Se il Porto dovesse aprire al prestito e riscatto legato alle presenze, o ad una cessione a titolo definitivo impostata su cifre che non superino i 15 mln, la Juve potrebbe portare l’affondo decisivo.

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Mercato Juve: Banega non convince Allegri, Fernando della Samp e Rabiot sembrano soluzioni di ripiego.
Sullo sfondo restano in piedi le candidature di Banega e Fernando. Per il primo c’è da battere la concorrenza di tanti club, tra cui alcune big italiane (Roma e Milan su tutte). La scadenza di contratto nel prossimo giugno fa gola a tanti, ma la Juve spererebbe in uno sconticino a gennaio in virtù del favore Llorente di agosto, rivelatosi decisivo per le sorti europee del Siviglia. Il profilo, però, non è il preferito da Allegri, che teme di aggiungere un altro giocatore lento oltre ad Hernanes, e non più indicato a giocare davanti alla difesa come ad inizio carriera. Potrebbe agire tra le linee, ma Allegri in quella zona predilige altri profili.
Più adatto, allora, Fernando Martins della Sampdoria, già seguito ai tempi dello Shaktar Donestsk di Lucescu.Il giocatore da un paio d’anni è in parabola discendente e anche a Genova non sta impressionando. Si tratterebbe della classica soluzione riempitiva di cui probabilmente la Juve non ha veramente bisogno.
Scendono le quotazioni di Rabiot, talento classe ’95 che il PSG potrebbe cedere in prestito. A titolo definitivo c’è forte l’Arsenal, con il Napoli che segue a ruota. Oltre al problema tattico (è più un interno che un vertice alto o basso), la dirigenza bianconera non sarebbe convinta del profilo caratteriale del ragazzo e di chi lo segue (la madre), oltre a non potergli garantire la titolarità cui anela.

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