Valzer di allenatori: Ancelotti al Bayern, Pep al City e Mou ora è libero

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

carletto


Entro lunedì Pep Guardiola comunicherà al Bayern Monaco la sua intenzione di dire addio a fine stagione. Il suo erede sarà Carlo Ancelotti, che ha rifiutato il ritorno al Chelsea e la corte del Manchester United: “Ancelotti è un grande allenatore e un grande uomo”. L’investitura diretta di Pep arriva in una conferenza stampa che non produce l’annuncio sperato in Germania che, del resto, aveva fissato la data limite (il 19 dicembre)e manca ancora un giorno. Cosi, in attesa dello scontato divorzio tra Guardiola e il Bayern, che sarà comunicato entro lunedì, il tecnico catalano elogia già il suo possibile erede. Infatti, è ormai noto che Pep ha preso un impegno con il Manchester City per rilevare il cileno Pellegrini. In Baviera, comunque, non vogliono dare nulla per scontato, ma Rumenigge e soci fanno già conto sul si di Carlo Ancelotti, per un progetto che lo vedrà allenare la squadra campione di Germania per ben tre anni.

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Un grande club come il Bayern non può di certo farsi trovare spiazzato dall’addio di Guardiola, e il sostituto sarà un allenatore all’altezza: Carlo Ancelotti, tecnico italiano che dopo aver vinto in Italia, Spagna, Francia e Inghilterra ha la grande occasione di trionfare anche in Germania. Secondo la stampa spagnola, in particolare per Marca e Cadena Cope, l’ex allenatore del Real Madrid ha già trovato l’accordo con i tedeschi. L’annuncio ufficiale, sempre secondo Marca, è previsto per dicembre. Già nel maggio scorso il Bayern aveva contattato il tecnico italiano, proprio per non perdere tempo e farsi trovare pronto in caso di mancato rinnovo dell’ex allenatore del Barcellona, ma allora Carlo era ancora al Real Madrid e, prima di ricevere il benservito da Florentino Perez, sperava di portare a termine il suo contratto. Cosi non è stato, i campioni di Germania sono tornati alla carica e Ancelotti ora libero da impegni contrattuali o di parola, può dire di si.

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Nelle scorse ore da Londra hanno fatto un tentativo in extremis per convincere l’ex tecnico del Real Madrid a rivestire la casacca dei Blues. Ancelotti ha ringraziato, ma non se l’è sentita di venir meno alla parola data ai tedeschi. Inoltre, in questi giorni, una voce che conta nel Manchester United ha preso contatto sempre con Ancelotti per sondare il terreno in vista di un prematuro addio a Louis Van Gaal, reduce dall’eliminazione in Champions League e l’ingresso in Europa League, essendo arrivato terzo nel girone. I Red Devils affronteranno ai sedicesimi di finale la squadra danese del Midtjylland.

 

La notizia di ieri, cioè della separazione tra Mourinho e il Chelsea, è un divorzio che apre due fronti. Il primo è quello della sostituzione a lungo termine del tecnico: ad oggi il favorito per profilo e caratteristiche sembra Diego Pablo Simeone, anche se tra i vari nomi fatti a caldo dalla stampa inglese c’è anche quello di Antonio Conte. Il secondo fronte è la ricollocazione dello Special One: il portoghese è rimasto in ottimi rapporti con Florentino Perez, convinto di riportarlo prima o poi al Real. Sarebbe però un’altra rischiosa minestra riscaldata per il portoghese, che con ogni probabilità sceglierà con più attenzione il prossimo club da allenare, per non rischiare un altro fallimento che ne offuscherebbe forse definitivamente la stella. Possibili anche un anno sabbatico e magari la risposta alla chiamata di una nazionale.

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