Gervinho, ufficiale il trasferimento all’Hebei per 18 milioni: il tweet e le foto

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

gervinho
Sembrava negli ultimi giorni essersi fermata la trattativa della Roma per la cessione di Gervinho destinazione Jiangsu, in Cina. Il club asiatico da settimane sulle tracce dell’ivoriano si era infatti ritirato in seguito alle richieste ritenute inaccettabili di giocatore e club. Un falso stop: il destino dell’esterno in casa Roma era già stato deciso da tempo, e, perso un offerente, non si è fatto fatica a trovare un altro acquirente: sempre in Cina, ma l’Hebei China Fortune al posto del Jiangsu. La società cinese ha infatti approfittato dello stallo improvviso della trattativa dei rivali, andando a chiudere in un paio di giorni direttamente con la Roma. Stamattina l’ufficialità, e neanche il tempo di assimilare la notizia, Gervinho è già in Cina per le visite mediche.


Le cifre dell’affare sono in realtà note già da ieri sera, quando la notizia dell’arrivo in porto della trattativa sono cominciate a trapelare. Ufficialmente Gervinho lascia la Roma per 15 milioni + 3 di bonus, per un totale di circa 18 milioni di euro (il Jiangsu si era fermato a 12, non soddisfacendo di fatto le richieste dei giallorossi). L’ingaggio dell’ivoriano dovrebbe essere una cifra faraonica, vicina agli otto milioni a stagione. Il giocatore non ha infatti perso tempo, e già questa mattina si è fatto fotografare con la maglia della nuova squadra (vedasi sopra), rilasciando anche dichiarazioni entusiaste riguardo il suo nuovo stadio: “Sono impressionato dal Qinhuangdao Stadium“, riporta infatti un tweet del giocatore dalla Cina. “Me lo ricordo da Pechino 2008, mi piace!


Insomma, tutti soddisfatti, parrebbe. In realtà la partenza di Gervinho non era mai stata messa in dubbio dal momento in cui Rudi Garcia aveva lasciato la panchina della Roma. Il tecnico francese è stato per le sue due stagioni e mezzo il principale sostenitore del talento ivoriano, difendendolo nei momenti complicati e affidandogli le chiavi della squadra (arrivando a una situazione per cui la Roma intera sembrava accendersi e spegnersi a seconda della giornata di Gervinho). Dal canto suo Walter Sabatini non ha mai fatto mistero di non tenere particolarmente al giocatore dal punto di vista sportivo: già questa estate era stato a un passo dal cedere l’ivoriano all’Al Jazira (per 13 milioni di euro). Le richieste esorbitanti dell’esterno avevano bloccato l’affare, e alla ripresa del campionato Gervinho non solo partì titolare ma regalò alcuni mesi di forma smagliante, mostrandosi carico e decisivo come mai nei due anni precedenti. Insomma, sembrava di nuovo e definitivamente il centro tecnico della squadra intera. Poi, a sorpresa ma neanche troppo, l’addio di Garcia: Gervinho si è ritrovato improvvisamente privo del suo tutore, e nonostante le dichiarazioni di stima da parte di Spalletti, la volontà societaria di cederlo si è rifatta viva. Da lì, è stato un attimo: operazione-plusvalenza lampo di Sabatini, la squadra giusta con l’offerta giusta, e le strade dell’ivoriano e della Roma si sono infine separate.

E ora? Non cambia sostanzialmente il mercato della Roma: sempre priva di difensori titolari, cercherà in tempi ristretti di chiudere per Perotti del Genoa, che andrà a sostituire l’ivoriano nella panchina di Spalletti. Poi, se avanzerà tempo, si cercherà di procurare all’allenatore i difensori che chiede (difficile Caceres, più probabile Tonelli o Neto dello Zenit). Sperando almeno una volta, alla fine del mercato, di ritrovare una rosa migliore di quella precedente.

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