Il calcio in Cina – Quando i soldi spostano gli equilibri del mercato

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

 


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Il mondo del calcio si evolve di giorno in giorno, toccando paesi che fino a pochi anni fa non avevano quasi nulla a che vedere con questa realtà. Ormai, inutile nascondersi, i soldi la fanno da padrone, sia nel calcio europeo, sia in quello degli altri continenti ed ecco spiegato il perché della crescita di campionati come la Major League Soccer americana, dove di anno in anno, arrivano sempre più giocatori, che siano superstar a fine carriera o giovani promesse provenienti per lo più dal sud o centro America. Inoltre c’è da considerare che anche qui si sta pian piano andando verso lo step successivo, vale a dire l’acquisizione di giocatori non propriamente “finiti”, al contrario, calciatori nel pieno della propria attività, si veda in questo senso il caso di Sebastian Giovinco, acquistato dal Toronto FC che garantisce all’ex bianconero uno stipendio di 8,5 milioni di dollari a stagione. Cifre da capogiro inaccessibili per molte delle nostre squadre, anche le top. Ed ecco quindi spiegato il perché molti calciatori decidono di allontanarsi dal “calcio che conta” per virare verso avventure esotiche o a stelle e strisce.
Oltre alla già citata America, negli ultimi anni, stiamo assistendo alla nascita, o meglio, all’affermazione di altri campionati che, basati anch’essi su stipendi fuori portata, attirano sempre più calciatori di fama mondiale.
Continente florido di tali realtà è l’Asia, che si divide in due differenti correnti calcistiche. La prima è quella legata ai paesi arabi, dove gli sceicchi puntano per lo più a giocatori over 30 con alle spalle carriere fenomenali. Esempi lampanti sono da considerare Raul e Xavi, entrambi acquistati, in diversi periodi, dall’Al-Sadd, squadra qatariota, o ancora, l’ex di Lecce, Roma e Juve, Mirko Vucinic, comprato dalla società emira dell’Al-Jazira.
L’altra corrente asiatica è rappresentata da Giappone e Cina. E’ importante precisare che queste due nazioni hanno, almeno attualmente, un modo di relazionarsi al mercato calcistico molto diverso. Se andiamo infatti a guardare il contesto nipponico, ci accorgiamo che molto raramente vengono acquistati giocatori famosi provenienti dall’Europa. Qui per lo più si cerca di valorizzare i talenti cresciuti nelle squadre primavera per poi venderli, in alcuni casi, a squadre europee (in tal senso, la Bundesliga tedesca rappresenta un punto d’approdo di molti giocatori nipponici, uno su tutti, Shinji Kagawa del Borussia Dortmund). Per farvi capire quanto il prezzo di mercato sia contenuto in Giappone, vi diciamo che attualmente, l’acquisto più costoso è Douglas, attaccante comprato dal Tokushima Vortis per poco meno di 4 milioni di euro.
In Cina, inutile dire che le cose sono totalmente diverse. La Chinese Super League, vale a dire il massimo campionato di calcio cinese, punta ad una crescita basata su top players provenienti da ogni zona del mondo, va infatti detto che tale campionato non punta solamente su giocatori “europei” ma soprattutto sui fuoriclasse sudamericani (per lo più argentini e brasiliani).
La squadra che ha cambiato la realtà cinese è sicuramente il Guangzhou Evergrande, prima società ad attirare già dal 2011 giocatori come Conca, Barrios, Diamanti, Gilardino, Elkeson, Paulinho, Robinho ed allenatori come Marcello Lippi e l’attuale Felipe Scolari.
Da ricordare inoltre, anche se per un breve periodo, l’esperienza di Drogba e Anelka allo Shanghai Shenhua o l’ex attaccante del Siviglia, Frédéric Kanouté, passato per il Beijing Guoan ( squadra attualmente guidata da Alberto Zaccheroni) nella stagione 2012/13.
Per tornare ai nostri giorni e per capire quanto potere economico ci sia dietro i club cinesi, riportiamo gli acquisti più importanti e costosi del mercato invernale 2015/16. Si aggiudica il primo posto Ramires, centrocampista ex Chelsea, comprato dallo Jiangsu Suning per ben 28 milioni di euro. Un pò a sorpresa, la medaglia d’argento se la aggiudica Elkeson, attaccante brasiliano passato dal Guangzhou Evergrande allo Shanghai SIPG (squadra allenata da Sven-Goran Eriksson) per 18,50 milioni di euro. Al terzo gradino del podio arriva Gervinho, acquistato dall’ Hebei China Fortune per 18 milioni rotti. A seguire Guarin che arriva allo Shanghai Shenhua per 13 milioni di euro. Oltre ai 4 acquisti top appena riportati va detto che ci sono molti altri giocatori arrivati dall’Europa o da altre squadre asiatiche, pagati non meno di 10 milioni.
Insomma, probabilmente è il caso di imparare qualche parola in più oltre al classico saluto “NI HAO”, perché a quanto pare la rivoluzione del calcio cinese è appena cominciata e possiamo stare sicuri riguardo al fatto che sempre più giocatori delle nostre squadre europee, risponderanno con più di un occhiolino all’interesse e agli stipendi faraonici proposti sotto l’ombra della grande muraglia cinese.

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