Il fantastico mondo del Calciomercato

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

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Il mese di Gennaio, per gli amanti del mondo pallonaro, è uno di quei periodi che ti scombussola la vita. Il mese di Gennaio è quello del calciomercato invernale:  un circolo vizioso da cui si può uscire solo il 2 Febbraio, data in cui finisce tutto: e occhio perché in Inghilterra finisce sempre dopo, in Sud America a Marzo e gli svincolati hanno ancora tempo per accasarsi.

Cercherai informazioni sul calciomercato ovunque: poco conta se a dartele saranno giornalisti veri o presunti,  oppure tua nonna che sta guardando il TG per le previsioni del tempo. L’importante è avere una notizia da commentare.

Il tuo undicesimo comandamento sarà  quello di credere alle parole dei santoni del mercato: da Pedullà a Di Marzio, da Giunta a Bargiggia, non crederai a nessun’altra parola che non sia la loro. E non importa se fra di loro si contraddiranno e vedranno la stessa trattativa con gli stessi punti di vista di Rossi e Marquez: l’importante è dire che la notizia l’hai sentita dire a loro. Loro sono attendibili. Loro sono fighi. Tu automaticamente sarai figo.

I social ti terranno attaccato al telefonino e qualsiasi cosa potrà stimolare la tua mente lanciando nel tuo inconscio un chiaro, chiarissimo, segnale di mercato. Ad esempio:  Jovetic ha postato una foto di una porta di casa sua e subito dopo l’ha rimossa. Cosa vorrà mai dire?  1) Jovetic è pronto a lasciare l’Inter ed ha intenzione di uscire dalla porta e andare via. 2) Tutti gli dicono a Jovetic che non vede la porta e lui l’ha fotografata. 3) Jovetic ha cambiato gli infissi di casa sua e voleva farlo vedere a tutti quanti. 4) Jovetic vuole partecipare al Grande Fratello. 5) Jovetic è rimasto chiuso fuori casa. Non importa cosa sia successo a Jovetic: l’importante è avere un segnale che può inevitabilmente portare ad una notizia di mercato.

In tv o comunque su internet vedrai cose che destabilizzeranno il tuo umore e che ti faranno riflettere seriamente: prendiamo ad esempio un caso particolarmente scottante. Pogba alla cerimonia del Pallone d’Oro firma una maglia del Barcellona. La tua mente lavora, il tuo subconscio pure: e se sotto la maglietta c’era un contratto e lui l’ha firmato e ora è del Barca? E se a chiedergli l’autografo è stato Mino Raiola abilmente travestito da tifoso qualunque e il ragazzo è stato già venduto? Non importa sapere perchè Pogba ha firmato quella maglietta, l’importante è averla, chiamare un giornalista qualsiasi e fargli notare che il Polpo già si sente blaugrana.

Certe offerte da capogiro ti faranno pensare e riflettere su quanto è dura la vita del calciatore: prendete il povero Luiz Adriano ad esempio. Gioca in Ucraina, allo Shaktar, al freddo e al gelo, segna a raffica, lo nota il Milan e lo prende. Gli dicono che maglia vuoi? La 9. Sicuro? Porta sfiga ultimamente qua avere questa maglia: Torres e Destro hanno deluso. Non importa. Ok, 9 come Torres e Destro. Problemi d’adattamento come  Torres e Destro. Segue primo gol contro l’Empoli come Torres e Destro. Seguono numerosi  5 in pagella come Torres e Destro con annessi insulti di quei poveri fanta-allenatori che hanno puntato su di loro. Segue cessione dopo sei mesi. Per il buon Luiz però non c’è mai limite al peggio: il simpatico attaccante riccioluto infatti se ne va in Cina, frutta al Milan 14 milioni e soprattutto va ad insaccare la bellezza di 8 milioni l’anno, che sarebbero quasi 670 mila euro al mese e oltre 21 mila al giorno. Non devi essere dispiaciuto se la maglia numero 9 porta sfiga, ma devi ricordarti di non perdere mai la comprensione verso la difficile vita di alcuni calciatori.

Il Calciomercato ti darà alla testa: vorrai comprare delle scarpe in prestito con obbligo di riscatto legato alle volte che le userai, comprerai delle magliette a cazzo dal vucumprà di fiducia e le farai firmare all’attaccante della squadre della tua città (che sia il Varallo Pombia, il Real Forte Querceta o il Giarre non ha importanza), farai comprare a tua madre dei fiori bellissimi, che farai tenere a casa sua, salvo poi regalarli a tua moglie quando già saranno fioriti: a tua madre poi darai un premio di valorizzazione già stabilito al momento dell’acquisto delle piante. Discuterai con qualche operatore postale circa l’importo delle bollette cercando di inserire delle contropartite tecniche stimate in cassette di frutta o dolci per limare il prezzo, ti presenterai alle partite infrasettimanali  al calcetto con un procuratore e magari visto che il Fair Play Finanziario incombe, ridurrai l’ingaggio della paghetta a tuo figlio. Che a sua volta ti denuncerà per i mancati pagamenti, e ti leveranno punti in classifica al Fantacalcio.

Coraggio, manca poco al 2 Febbraio.

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