Kakà fa l’occhiolino al Milan

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

I grandi amori non finiscono mai, anche se è il caso di dirlo, quello che vedrebbe Kakà tornare per la terza volta al Milan sembra veramente impossibile, nonostante il brasiliano sia stato uno dei giocatori più rappresentativi della formazione pluridecorata guidata da Carlo Ancelotti verso i traguardi più ambiti del mondo del calcio.

Il Milan di Kakà rimane infatti leggenda, specialmente se paragonato a questo Milan, che fatica contro piccole squadre come l’Empoli e non riesce a imporle il proprio gioco, nonostante i giocatori non manchino. La squadra appare infatti demotivata e priva di personalità, come ha più volte denunciato il presidente Berlusconi, che dichiara di non riconoscere più il suo Milan.

MilanSebbene potrebbe sembrare quindi una follia il suo ritorno al Milan, la cosa non può che intrigare i tifosi rossoneri, che rimangono indissolubilmente legati al periodo in cui il buon Ricardo dominava la scena calcistica, dimostrando tutto il suo valore e le sue capacità tecniche.

“Tornare in rossonero un giorno? Non so, per ora sono negli Usa e sono felice di esservi. Ho adorato giocare nel Milan e credo che lì ci sarà sempre una porta aperta per me”.

Queste parole rilasciate dal brasiliano a FifaTv hanno fatto presagire che forse uno spiraglio di riavvicinamento si sia, anche se ormai a 33 anni non può certo risollevare le sorti di una squadra che si muove ormai sul rettangolo di gioco alla cieca.

Alla domanda su chi considera il giocatore più grande tra Messi e Ronaldo Ricardo risponde:

“Sono diversi. Messi è un genio, Ronaldo è l’icona del calcio moderno. Ha tutto: velocità, calcia con entrambi i piedi, batte le punizioni. Per me è il simbolo del calcio di oggi”.

MilanAlla fine della sua carriera Kakà afferma che non farà l’allenatore, perché per ora non gli piace il ruolo del coach, anche se la sua diligenza tattica ben si sposerebbe con quel ruolo. Per ora continua a far sognare i suoi tifosi nell’Orlando City, dove è apprezzato come merita un grande campione come fu e come continua a essere.

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