Lippi a un passo dal Milan

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Manca solo l’ufficialità ma l’ambiente Milan è ormai stufo di Sinisa Mihajlović, allenatore molto legato alla sponda nerazzurra di Milano e quindi mai del tutto gradito al pubblico di Milanello, e soprattutto al patron Berlusconi, Padre/Padrone che vuole dire sempre la sua in ogni movimento sullo scacchiere tattico. Si pensa quindi a Lippi, il buon Marcello Nazionale vincitore nel 2006 della Coppa del Mondo con la nazionale, nonché pluridecorato sulla panchina della Juventus, con la quale ha vinto tutto, valorizzando campioni come Alessandro Del Piero, arrivato dal piccolo Padova sul tetto d’Europa con la Juventus e del mondo con la nazionale.

milanMarcello Lippi non ha quindi di certo bisogno di presentazioni, vista la sua fama internazionale che l’ha portato fino in Cina, alla guida del Guangzhou Evergrande dove ha stravinto titoli su titoli. Unico fallimento può essere considerato proprio quello a Milano, sponda Inter però, dove a causa dei trascorsi troppo recenti alla Juventus non è mai stato accettato dall’ambiente, che ha sancito la definitiva rottura dopo l’allontanamento di Roberto Baggio, icona nazionale molto amato dal pubblico nerazzurro nonché dal presidente Moratti, che non ha potuto far altro che licenziare l’allenatore di Viareggio dopo poco più di un anno di attività ad Appiano Gentile.

Il Milan si affida all’esperienza di Lippi

milanChe dire del Milan? Berlusconi vuole un allenatore di spessore, e vede proprio in Marcello Lippi la persona che fa al caso suo, vista la totale sfiducia verso l’allenatore serbo. I risultati danno sicuramente ragione all’ex Premier, dove nonostante i soldi spesi, per alcuni male ma comunque spesi, il Milan non riesce neanche a impostare un passo relativamente stabile verso l’obiettivo minimo, rappresentato dall’Europa League, che viste squadre del calibro di Roma, Fiorentina e Inter, che ormai sembrano essere relegate (almeno due di loro), verso l’Europa minore visti i risultati scadenti e gli scivoloni contro avversarie non troppo quotate.

Il Milan oggi come oggi è visto inferiore non solo a queste tre, ma anche a squadre come il Sassuolo e l’Empoli, due rivelazioni che vedono la consacrazione di sue tecnici preparatissimi come Di Francesco e Giampaolo, giovani e profeti del buon gioco, di sacchiana memoria, che può essere notato ormai solo in queste due formazioni, nel Napoli di Sarri e nella superba Juventus di Allegri, definito proprio da Marcello Lippi come top player di una Juventus straripante che si presta a divenire per l’ennesima volta Campione d’Italia, essendo le altre formazioni totalmente inferiori alla corazzata bianconera.

milanBerlusconi in persona dovrebbe aver incontrato, secondo indiscrezioni smentite da Lippi Junior, procuratore molto addentrato nelle politiche degli spostamenti sia di panchine che di giocatori, che però ha tutta l’idea di essere un depistaggio, in modo da non pubblicizzare più del dovuto quello che sarà il quarto allenatore nel libro paga del Milan, che ha ancora sotto contratto Seedorf e Inzaghi. Lippi sarebbe il quarto, per uno sborso economico non indifferente, ma la scelta sembra inevitabile, perché al Milan serve un allenatore di spessore, un professionista serio che sappia tenere unita la squadra e interfacciarsi con l’ambiente e con i media, sia nel bene che nel male, cercando di raggiungere l’Europa League, quell’obiettivo minimo che porterebbe qualche soldo nelle casse di un club che non naviga certamente nell’oro.

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