Mercato Inter: per la difesa del futuro la soluzione è in casa

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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Con il mercato Inter che al momento sonnecchia aspettando l’ultima, sempre frenetica, settimana di calciomercato è il momento per i meneghini di fare anche una esamina a 360° di quello che è questa stagione e di come affrontare quella che verrà. Se la squadra di Mancini, con tutte le polemiche che hanno riguardato il rovente finale e il relativo post partita con il diverbio tra il tecnico di Jesi e il suo collega partenopeo Maurizio Sarri colpevole di aver pronunciato parole che poco gli fanno onore al Mancio, ha archiviato nel migliore dei modi la difficile trasferta sul campo del lanciatissimo Napoli conquistando, tutto sommato con merito, la semifinale di Coppa Italia passando per due reti a zero al San Paolo, per quanto riguarda riguarda la sessione invernale dei trasferimenti tutto sembra abbastanza bloccato.

In primis c’è da sciogliere il caso-Guarin. Fondamentale infatti per il mercato Inter è il cedere il centrocampisto colombiano in Cina, ottenendo così tanti soldi cash da poter reinvestire. Un sacrificio necessario quello di Guarin che nei quattro anni passati finora in nerazzurro non ha mai convinto a pieno, giocando con un rendimento alternato ma sempre dichiarando grande amore alla maglia bauscia, ma questa volta i tanti soldi provenienti da oriente stanno facendo vacillare anche lui. Moneta fresca in arrivo che probabilmente verrà investita in un centrocampista di qualità, che all’Inter serve come il pane, con il gioiellino della Sampdoria Soriano in pole position, con buona pace di Montella che si vedrebbe privare così di un elemento fondamentale per la sua squadra, assieme al suo compagno blucerchiato Eder, anche se la pista che porta all’attaccante oriundo sembra essersi raffreddata dopo la rete di Jovetic contro il Napoli.

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Per la difesa invece tutto dipende da Ranocchia. L’ormai ex capitano è titubante ad accettare la Samp, sperando di una soluzione inglese oppure nel Milan, affare comunque difficile visto anche che i rossoneri senza il cash di Luiz Adriano puntano ad un trasferimento a base di pagherò. Salutato Vidic che ha rescisso il contratto i nodi sono sugli esterni. Dal recupero di Santon dipende la permanenza dell’oggetto misterioso Montoya, con il riscatto di Telles che non è da dare del tutto per scontato visto la somma non indifferente che i nerazzurri dovrebbero sborsare. I nomi che si fanno per le corsie esterne sono sempre gli stessi : Widmer e Van Der Wiel. Paradossalmente invece la soluzione l’Inter potrebbe avercela in casa.

C’è un ragazzino infatti che sta facendo molto bene con la maglia del Crotone, il suo nome è Eloge Yao. Classe 1996 il difensore ivoriano è una delle colonnedella squadra calabrese che sta stupendo tutti giodando il campionato di Serie B con pieno merito. Fisico possente e discreta tecnica di base il giovane Yao è arrivato a Milano giovanissimo nel luglio 2012 dal Parma, facendo poi tutta la trafila delle giovanili con la maglia nerazzurra, indossando anche la fascia da capitano della squadra Primavera. Ad agosto poi il trasferimento al Crotone con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore dei rossoblù e di controriscatto per l’Inter, formula uguale a quella di un altro giocatore del vivaio al centro delle attenzioni di mercato ovvero Emiliano Bonazzoli ma a cifre naturalmente più contenute.
Yao finora ha collezionato ventuno presenze ed un gol in campioanto, venendo utilizzato principalmente come terzino destro ma anche come terzo di una difesa a tre. Alto il rendimento finora tanto da far drizzare le orecchie all’Inter che potrebbe decidere di puntare su di lui nella prossima stagione oppure di lasciarlo un anno in Calabria se il Crotone dovesse salire nella massima serie. Un prestito che ha portato i suoi frutti dunque, con i nerazzurri che allora ci riprovano mandando un altro suo gioiellino in prestito in cadatteria, quel Di Marco che da molti addetti ai lavori viene dato come il futuro padrone della fascia sinistra di difesa dell’Inter.

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