Mercato Milan, Mihajlovic blocca una cessione

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui
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Fonte: www.forzaitalianfootball.com

MERCATO MILAN – Non solo il campo, per il Milan il mese di gennaio sarà importantissimo anche dal punto di vista del calciomercato. La società rossonera, infatti, ha già portato a termine due operazioni cedendo Suso al Genoa (ieri il suo esordio) e tesserando Kevin Prince Boateng dopo i sei mesi che questo ha trascorso a Milanello allenandosi piuttosto intensamente. Ma i movimenti dei rossoneri non terminano qui, tanto che gli occhi del ‘Diavolo’ si sono momentaneamente spostati da Witsel a Fellaini, con il consenso a un eventuale trasferimento a Milano del giocatore già ottenuto e con un accordo con il Manchester United che fatica ad arrivare. Inoltre, si guarda anche in casa per le mosse in uscita da effettuare in questa sessione di mercato.

MERCATO MILAN, MIHAJLOVIC CREDE IN LUI – E uno dei papabili a lasciare il rossonero, anche se soltanto in prestito vista l’età e la classe che lo contraddistingue, è l’italo-argentino Josè Mauri, che fino ad ora vanta appena due presenze in Coppa Italia con soli 106′ giocati e zero presenze in Serie A. Ma lo scampolo di partita che Mihajlovic gli ha concesso negli ottavi di finale vinti contro la Sampdoria è stato fondamentale per far ricredere lo stesso tecnico serbo e tutti gli addetti ai lavori al Milan, che hanno potuto osservare come l’ex Parma si sia calato perfettamente nel ruolo giocando dieci minuti di altissimo livello, sia in quantità che in qualità. Secondo il Corriere della Sera, infatti, lo stesso Mihajlovic ha deciso cosi di togliere dal mercato il centrocampista classe 1996 ritenendolo un elemento importante per il Milan in vista della seconda parte di stagione. Una brutta notizia, invece, per Chievo e Atalanta che già speravano di poter contare sulle giocate del 20enne nativo di Realicò ma che adesso si troveranno costrette a dover cambiare obiettivo di mercato.

MERCATO MILAN, LA STORIA DI JOSE’ MAURI – La carriera calcistica di Josè Mauri inizia nella squadra della propria città natale, il Ferro de Realicò, per poi passare rispettivamente tra le fila del Club Atletico Talleres de Huinca, del Renancò e del Ferro de Alvear. Nel 2010 si accorge di lui il ds del Parma Antonello Preiti che decide di portarlo in Italia e metterlo a disposizione delle squadre giovanili del club ducale. Nel frattempo si scoprono le origini marsalesi dei suoi trisavori, che gli permettono di poter acquisire il passaporto italiano. Josè Mauri si ambienta benissimo a Parma tanto che già nel 2011 ottiene il premio come miglior giocatore nel 25° Memorial Marco Pizzi – Città di Casalgrande. Il ct. Zoratto si accorge di lui decidendo di convocarlo dell’Under 17 dell’Italia dove esordisce con un assist per il gol di Fabbro. Dopo le brevi esperienze tra gli allievi e la Primavera, il 2014 è l’anno del suo debutto in Serie A: il match è quello del 26 gennaio tra Parma e Udinese con Mauri che sostituisce Marchionni per un breve scampolo di partita. Donadoni capisce subito di avere a disposizione un talento cristallino, e già nell’estate dello stesso anno decide di provarlo nell’undici titolare a discapito di giocatori con maggiore esperienza rispetto a lui. E i risultati si vedono sin da subito, grazie all’ottima prestazione messa in campo contro la fortissima Roma al suo esordio da titolare (era la quarta giornata) e al suo primo gol nella massima serie, realizzato neanche a farlo apposta contro l’Udinese il 29 settembre. Dalla partita contro la Roma in poi Josè Mauri ha sempre giocato (eccetto il match contro il Torino della 28esima giornata in quanto squalificato e quello della 33esima contro la Lazio dove rimase in panchina per tutti i novanta minuti) mettendo in mostra spesso e volentieri prestazioni di grandissimo livello impreziosite dal gol vittoria contro la lanciatissima Juventus. Prestazioni che non sono passate inosservate all’ad del Milan Adriano Galliani, abilissimo ad anticipare la folta concorrenza e ad approfittare del fallimento del Parma per far indossare la maglia rossonera a uno dei talenti più promettenti d’Italia che adesso potrà giocarsi le sue carte anche in rossonero godendo della fiducia del proprio allenatore.

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