Moratti intervista: “Eder uomo giusto”. Assalto a Banega e Soriano per giugno

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Moratti intervista
Moratti intervista: “Moggi? Parliamo di calcio, mi viene il mal di stomaco solo a pensarci”.
Massimo Moratti, raggiunto dalla Gazzetta dello Sport sotto gli uffici della Saras, si è soffermato per qualche momento sulla situazione attuale dell’Inter. Tanti i temi sfiorati, dal mercato alla partita di Coppa Italia contro la Juventus, passando per un breve commento sulla decisione di condanna nei confronti di Luciano Moggi adottata dal tribunale di Firenze in merito al processo Telecom. Il primo tifoso nerazzurro non è più il presidente del club ma un semplice socio di minoranza. Tuttavia, dalle sue parole trasuda ancora la smodata passione per l’Inter che ha costantemente dimostrato ed esternato negli ultimi vent’anni. “A ripensare a quelle cose mi viene mal di stomaco, parliamo di calcio…”, il pensiero lapidario sulla vicenda Moggi, che dovrà pagare interamente le spese processuali legate alla vicenda Telecom nel contesto dell’inchiesta Calciopoli.

Moratti intervista: “Juve-Inter? La vivo col trasporto di sempre, loro i più forti in Italia e poi Dybala…“.
Poi è tempo di Inter, la sua beneamata, chiamata stasera a reagire dopo il brutto momento in campionato, con cinque punti in altrettante gare ed un rallentamento che in brevissimo tempo l’ha fatta scivolare dal primo al quarto posto in classifica. In mezzo l’exploit di Napoli, uno 0-2 secco di cui forse non si è parlato  abbastanza per effetto del caso Sarri-Mancini, che ha tenuto banco per l’intera scorsa settimana a discapito di un risultato esterno tutt’altro che banale. La speranza dei tifosi è di ripetere una prestazione sulla falsariga di quella fornita in terra partenopea o, come ricorda Moratti, emulare la grande Inter di Mancini che nei quarti di finale passò per 3-2 all’Olimpico di Torino nel 2008 con doppietta di Mario Balotelli, prima di battere la Lazio e cedere in finale alla Roma di Spalletti. L’augurio dell’ex presidente, naturalmente, è quello di un epilogo finale diverso, dato che in assenza di Coppe europee la Coppa nazionale rappresenta un obiettivo primario per l’Inter: “La vivo come sempre, con il tifo di sempre: non è che senta meno la gara ora… Sarà una bella partita, soprattutto perché siamo alla semifinale di Coppa Italia: la Juve è la più forte del campionato, ha nell’organizzazione la sua grande forza, ha trovato continuità anche nel cambiare e poi ha Dybala, eccezionale. Ricordo quel nostro 3-2 a Torino, proprio in Coppa Italia (30 gennaio 2008, ndr). Speriamo finisca così…“.

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Moratti intervista: “Mancio resta per riprendere discorso interrotto in Europa. Eder più giusto di Lavezzi“.
Più di qualcuno ha storto il naso di fronte alla flessione accusata dall’Inter nell’ultimo mese. Soprattutto, a molti non è piaciuto l’atteggiamento di Mancini, che al di là del diverbio con Sarri ha tradito un certo nervosismo di fronte ai media, accusando direttamente i propri giocatori e guardandosi bene dal coinvolgere sé stesso nell’interpretazione delle cause del momento negativo. Le parole di Moratti in merito sono significative nel respingere ogni incertezza sul futuro del Mancio: “Beh, sì, il suo futuro è decisamente qui: credo che voglia tornare a vincere con l’Inter. Non che non l’abbia fatto prima, non che debba dimostrare nulla, ma magari vuole riprendere un discorso in Europa che in passato si è interrotto“.
Poi il discorso si sposta sul mercato, con il nome di Eder che appare aver scalzato definitivamente quello di Lavezzi nel borsino delle punte entrate in orbita nerazzurra. “Credo che il problema sia lì, proprio lì: nel fare gol. E quindi ho l’impressione che Eder sia decisamente il giocatore giusto per noi“, spiega Moratti, che lo preferirebbe addirittura ad un vecchio pallino come Lavezzi, che comunque resta un nome più che spendibile per giugno, quando potrebbe arrivare a Milano gratuitamente in virtù della prossima scadenza del contratto che lo lega al PSG. “Mi pare un giocatore capace di poter dare una buona dose di gol (Eder, ndr). Più di Lavezzi? Mi pare di sì, anche se poi Lavezzi non lo vedo da tanto… In fondo è un fatto puramente tattico e realizzativo, e credo che il sampdoriano possa essere davvero l’innesto giusto”.

Moratti intervista: Eder per risolvere il problema del gol, ma Ranieri fa sul serio. Banega nome buono per giugno assieme al Pocho (entrambi parametri zero) e Soriano (caldissimo l’asse con la Samp).
Ad ogni modo la questione Eder è ben lontana dall’esser stata chiarita una volta per tutte. Quando sembrava che il giocatore avesse espresso una chiara preferenza per l’approdo ad Appiano Gentile alla corte di Mancini, il Leicester di Ranieri ha alzato la posta offrendo 2,5 mln all’anno di ingaggio, una proposta notevolmente superiore a quella presentata dai dirigenti nerazzurri (1,5 mln) all’entourage dell’italo-brasiliano, che non arriva a quella cifra neanche con i bonus ed è intesa a salire progressivamente fino ai 2 mln. Con la Sampdoria l’accordo è stato invece abbozzato da entrambe le società sulla base dei 13 mln di euro che corrispondono a quanto incasserà l’Inter dalla cessione di Guarin in Cina, formalizzata nella giornata di oggi.
Proprio qualche giorno fa ci interrogavamo su come fosse possibile che in questo bailamme di nomi accostati all’Inter in sede di mercato, con un centrocampista come Guarin sul piede di partenza, continuassero a circolare prevalentemente nomi di difensori ed attaccanti. Stavolta però qualcosa sembra muoversi, ma per giugno, con l’equivoco tattico (la palese mancanza di qualità nell’impostazione e capacità di velocizzare l’azione in mezzo al campo) che sembra dunque destinato a protrarsi almeno fino alla prossima stagione. Con la mancata cessione a titolo definitivo o con obbligo di riscatto di Ranocchia, che domani seguirà Dodò alla Samp, di denaro fresco ce n’è abbastanza solo per Eder, e il discorso Soriano sembra fatalmente destinato a riproporsi in chiave estiva, salvo sorprese dell’ultima ora. Il nome nuovo è quello di Ever Banega, avvicinato all’Inter e ad altre italiane (Milan, Roma e Juventus) ad inizi mercato prima di sfumare, almeno apparentemente, dinanzi alle voci di un rinnovo proposto dal Siviglia al calciatore argentino. Sembra che l’accordo non sia stato trovato e che l’ex Valencia gradirebbe notevolmente un esperienza all’Inter. Staremo a vedere…

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