Pallotta furioso vuole la testa di Garcia. Chi traghetterà la Roma verso Conte?

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Conte e Garcia (fonte rete internet)Esonero si, esonero no? Sono ore concitate in casa Giallorossa perché lo scialbo pari col Milan (dopo l’altrettanto scialbo pareggio col Chievo) ha acuito una crisi ormai profonda e per alcuni probabilmente senza ritorno.

A decidere del destino dell’allenatore francese a questo punto sarà direttamente James Pallotta, infuriato (è un eufemismo) per la piega negativa che ha preso la stagione. E se fino a ora il licenziamento di Garcia sembrava solo uno spettro, adesso la possibilità che il rapporto con il transalpino venga chiuso  si fa sempre più concreta.

Il presidente della Roma, in attesa di parlare a voce col Direttore Generale Mauro Baldissoni, volato in mattinata negli Usa, si dice per un confronto sullo Stadio ma il tema centrale è proprio il cambio del Mister, ha trascorso il pomeriggio in conference call con l’Amministratore Delegato Italo Zanzi e il Direttore Sportivo Walter Sabatini.

La posizione del tecnico è compromessa, e a far prendere tempo sono state finora solo le difficoltà ad individuare un sostituto per concludere una stagione al giro di boa più che deludente.

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Il girone d’andata si è chiuso con un distacco di ben sette punti dal Napoli capolista, e con un quinto posto in classifica insidiato anche dal Sassuolo del bravo ex Eusebio Di Francesco, un nome che nel prossimo molti accostano alla Juventus.

Rudy Garcia dal canto suo continua a credere nella possibilità di invertire il trend e lo ha ribadito ai giocatori a Trigoria prima dell’allenamento di stamattina. Il francese si è lasciato andare a una dura reprimenda nei confronti del gruppo per il modo in cui è maturato l’1-1 col Milan, fissando poi una doppia seduta di lavoro per martedì. Il problema, è che i giocatori al di la dei propri innegabili demeriti psicologici, hanno evidenziato una scarsa condizione atletica rimarcata dal gran numero di stop muscolari (Manolas e Nainggolan gli ultimi della serie) e navigano a vista, chiedendo quotidianamente ai vari dirigenti di Trigoria se e quando sarà presa una decisione definitiva sul futuro del tecnico e su quello di molti di loro che a giugno andranno a scadenza di contratto.

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A questo punto gli scenari sono diversi. Si parla di un possibile avvicendamento in panchina con l’ex Luciano Spalletti, ma il dubbio di molti è la maniera in cui il tecnico di Montespertoli si è lasciato con la Roma. Sul taccuino di Sabatini brilla il nome di Walter Mazzarri scelta principale nel 2012 prima di virare sul francese dopo che Mazzarri stesso poco convinto dal “Progetto” si era accordato con l’Inter oppure la Soluzione delle Soluzioni, un traghettatore che resti poi nei ranghi della società (uno fra Lippi, Leonardo, Rocca e De Rossi padre) con il compito di salvare la stagione in attesa dell’estate quando si libererà ANTONIO CONTE, il promesso sposo dei Giallorossi per il triennio 2016-2019.

Per chiudere una nota a margine sulla vicenda Stadio. Il viaggio a Miami di Baldissoni era in agenda da tempo ma non era stato fissato. Dopo le delusioni con Chievo e Milan Pallotta ha costretto il suo uomo a Roma a salire di corsa sul primo aereo disponibile allo scopo di non perdere tempo anche su questo versante.

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La consapevolezza diffusa è che fino all’elezione del nuovo Sindaco di Roma, sarà difficile fare passi in avanti. Baldissoni comunque continuerà a  preparare con Pannes e gli uomini di Parnasi il dossier da consegnare a fine gennaio alla Regione Lazio, ma con ogni probabilità i giochi si fermeranno li in attesa del nuovo inquilino del Campidoglio.

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