Pirlo: “Mi hanno chiamato un po’ di squadre. Scudetto dico Juve”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Jul 26, 2015; New York, NY, USA; New York City FC midfielder Andrea Pirlo (21) gestures against the Orlando City FC during the second half of a soccer match at Yankee Stadium. The New York City FC won 5-3. Mandatory Credit: Adam Hunger-USA TODAY Sports

Torna a parlare di mercato e di futuro Andrea Pirlo ex centrocampista bianconero e lo fa in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Ecco le sue dichiarazioni:

L’estate scorsa lei ha lasciato la Juve nonostante un altro anno di contratto. Motivo? 
“Dopo avere perso la finale di Champions a Berlino ci ho riflettuto un attimo. Sapevo che sarebbe stato difficile ripetere una stagione in cui comunque abbiamo vinto scudetto e Coppa Italia. Dopo certe annate si può solo peggiorare”.

Quindi? 
“Quindi sono andato dal presidente e gli ho detto che avrei voluto fare una nuova esperienza, ma non per svernare: per rimettermi in gioco. Andrea Agnelli è una persona in gamba, è bravissimo. Con lui c’era un accordo verbale in base al quale me ne sarei potuto andare. E così è stato”.

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Sia sincero: quando, dopo le incomprensioni milaniste, nell’estate del 2014 Allegri si è materializzato alla Juve, qual è stata la sua reazione? 
“Allegri mi ha telefonato per avvertirmi. Ci abbiamo messo una pietra sopra. Se non si fa così non si va da nessuna parte”.

Andrea, gli anni alla Juve sono stati… 
“Straordinari”.

E quelli al Milan? 
“Irripetibili. Storici”.

Invece non ci saranno altri anni all’Inter. 
“Esatto. In queste settimane mi hanno chiamato un po’ di squadre”.

Ad esempio? 
“Un po’ di squadre. Tante. Ma ho fatto una scelta e non mi è parso il caso di rinnegarla dopo pochi mesi. È anche una questione di rispetto nei confronti di chi ha investito su di me”.

La Juve è sempre bella vispa anche se non ci siete più lei, Tevez e Vidal… 
“È ancora la squadra più forte. È la squadra da battere. L’ho sempre detto, anche quando era 15 punti dietro. Se le altre non sono riuscite a darle il colpo di grazia in quei momenti…”.

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Quindi quinto scudetto consecutivo… 
“Si. Il Napoli gioca bene, può tenere, ma alla fine la Juve è abituata a vincere”.

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