Roma, arriva Perotti. Ma i problemi sono altri…

Pubblicato il autore: Simone Braconcini

Pallotta-Sabatini

Diego Perotti si avvicina alla Roma. Si dice che, in una decina di giorni, dovrebbe essere tutto fatto. Già, ma alla Roma, a cosa serve Perotti? Certamente un ottimo giocatore sotto il profilo tecnico, la sua classe non si discute. Ma ancora una volta la Società e Sabatini sembrano non aver compreso quali siano realmente i difetti della Roma. Si continuano ad acquistare giocatori inutili per il progetto. E la squadra continua ad essere incompleta. Coperta troppo lunga da un lato, troppo corta dall’altro.

Perotti è un attaccante esterno che: segna pochissimi gol, è molto discontinuo, ha bisogno di giocare sempre titolare per rendere al meglio. Già, ma quando potrà farlo, visto che i titolarissimi sono, giustamente, Gervinho e Salah? E poi nella sua carriera, Perotti, ha subìto tanti, troppi stop per infortunio.

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Insomma, ancora una volta si ha la sensazione che le vere necessità tattiche della Roma non siano state risolte: ai giallorossi non serviva un Perotti, ma un terzino destro (speriamo che non riescano nell’impresa di cedere anche Torosidis al Genoa), un sostituto di Digne e anche un difensore centrale di spessore. Era la difesa il settore che si doveva rinforzare. 

Perotti è arrivato perchè Iturbe è partito: ma Perotti segna addirittura meno di Iturbe: sicuri che la Roma ci abbia guadagnato? Non sarebbe stato più opportuno acquistare una punta esterna più prolifica in fatto di gol?

Tra tutti questi mille interrogativi, la speranza è una sola:  il calciomercato di gennaio inizierà solo domani. C’è ancora quindi tempo per mettere mano ai veri problemi tattici di questa Roma.
A patto che a Boston, così come a Trigoria, abbiano davvero le idee chiare.

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