Roma: aumenta la colonia bosniaca, ma l’Italia vince ancora

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
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Ormai le squadre di calcio somigliano sempre più a delle vere e proprie aziende multinazionali (ed in parte lo sono), e la globalizzazione fa si che l’identità di una compagine sia sempre più mondiale (come è giusto che sia), lasciando alle compagini stesse solo il nome che identifichi la provenienza della stessa.
Guardando la Roma, che in passato è stata la “colonia” brasiliana per eccellenza per diversi anni, si ritrova ad avere ancora una predominanza italiana dove spiccano (senza contare i primavera aggregati alla prima squadra) cinque italiani: “l’eterno” Totti; “l’inossidabile” De Rossi; “il maratoneta” Florenzi; “l’esperto” De Sanctis ed il nuovo arrivato “il faraone” El Shaarawy.
Dietro l’Italia, resta il Brasile con tre tesserati: Leandro Castan; Maicon ed Emerson Palmieri, e viene raggiunto sul podio dalla Bosnia Erzegovina con: Miralem Pjanic; Edin Dzeko e l’ultimo arrivo Ervin Zukanovic. A due unita, troviamo Francia e Grecia con: Lucas Digne e William Vainqueur per la prima; e Konstantinos Manolas e Vasilis Torosidis per la seconda.
Il resto delle nazioni rappresentate tutte ad un elemento vede: il Belgio con Radja Nainggolan; l’Egitto con Mohamed Salah; la Germania con Antonio Rudiger; il Mali con Seydou Keita; l’Olanda con Kevin Strootman; la Nigeria con Umar Sadiq; la Polonia con Wojciech Sczcesny; la Romania con Bogdan Lobont; la Slovacchia con Norbert Gyomberg; la Spagna con Iago Falque e la Turchia con Salih Ucan.
Aspettando lunedi prossimo 1° febbraio la chiusura del mercato, per vedere se la “classifica” in questione vedrà qualche modifica, oppure resterà invariata cosi com’è. Continuando comunque a vedere una rosa multietnica, unita sotto l’egida di una sola bandiera, quella giallorossa della Roma.
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