Roma, i soliti errori: mercato in ritardo e giocatori che non servono

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

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Come al solito, la Roma continua a farsi trovare impreparata sul mercato. Manca meno di una settimana alla scadenza della sessione di gennaio e per il momento l’unico acquisto ufficiale è quello di El Shaarawi, che alla luce delle prestazioni degli ultimi anni rappresenta tutto fuorchè una certezza. Il caso Gervinho, la cui trattativa con i cinesi è andata decisamente per le lunghe, ha contribuito a rallentare le manovre che Sabatini sperava di chiudere con maggior tempestività. Ma come al solito nella Roma la prima regola è vendere, poi comprare. Da questo punto di vista non si può certo accusare Garcia di aver detto il falso, quando nell’ultima conferenza stampa dello scorso anno avvertì che la Roma non aveva grandi potenzialità economiche per competere con la Juventus.
Quello che sorprende è il buio pesto per quanto riguarda il discorso dei difensori e dei terzini, che Spalletti ha invece definito indispensabile per risolvere le incertezze della squadra. Sono stati fatti sondaggi per Tonelli ed Acerbi, ma le richieste di Empoli e Sassuolo sono state giudicate eccessive, probabilmente a ragione. Per il momento non sembrano esserci grandi alternative a questi due nomi. E’ stata congelata anche l’operazione Adriano, che sembrava in dirittura d’arrivo col Barcellona. Molto probabile invece l’arrivo di Perotti dal Genoa, per cui ormai siamo ai dettagli. La domanda è: questi giocatori saranno in grado di dare una mano nel risollevare la squadra, nonostante un rendimento con luci e ombre che ha sempre caratterizzato la loro carriera?
Intanto siamo a gennaio e, come spesso è successo alla Roma della gestione americana, i traguardi prefissati a inizio stagione sembrano essere già sfumati e le prospettive future non sembrano le migliori possibili. Il dato di fatto è che, in ogni caso, con tutti questi cambiamenti e rivoluzioni della rosa anche nel bel mezzo della stagione, la Roma non troverà mai la stabilità necessaria a concorrere per obiettivi importanti. Fa sorridere il fatto che, a detta di alcuni, Spalletti debba impostare il lavoro per la prossima stagione quando molto probabilmente si troverà ad allenare tantissimi giocatori diversi da quelli di quest’anno. Facile infatti supporre cessioni pesanti nel caso la Roma nei prossimi mesi con compia un miracolo e riesca ad agguantare almeno il terzo posto( Manolas, Nainggolan e Pjanic i primi indiziati).

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