Roma, in arrivo Perotti ed El Shaarawy. Ma servono veramente?

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro

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Il mercato dei calciatori di gennaio è appena cominciato e già i primi botti si profilano all’orizzonte. Sabatini, in controtendenza rispetto a quello che fa di solito, ha anticipato i tempi ed è in procinto di chiudere per i primi rinforzi della Roma, che rispondono al nome di Perotti ed El Shaarawi. Due giocatori appartenti allo stesso ruolo, quello di esterno offensivo, che in teoria dovrebbero sostituire Iturbe recentemente ceduto in Premier al Bournemouth. E già qui qualcosa non torna, anche perchè Iturbe non era certo considerato un titolarissimo dal tecnico Garcia. Per Perotti sembra che l’accordo sia stato già raggiunto con il Genoa e si stia già pensando alla giornata in cui fissare le visite mediche, mentre per El Shaarawi la Roma sta discutendo col Milan la cifra da versare per l’obbligo di riscatto a giugno. Per Garcia si prospetta quindi un’autentica sovrabbondanza nel reparto offensivo. Peccato che l’unico con caratteristiche da centravanti sia Dzeko, con la Roma che continua a non avere alternative in rosa.

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Se si guarda all’organico della Roma, erano evidenti a tutti, tranne forse a Sabatini, i problemi di ristrettezza in alcuni ruoli fin da agosto. La mancanza di un esterno difensivo sinistro e di un centrale si era palesata fin dalle prime giornate di campionato, con Digne costretto a non saltare neanche un minuto e De Rossi spesso impiegato da difensore. Inoltre, andando a guardare gli uomini utilizzati a centrocampo negli ultimi mesi, appare evidente come la Roma avrebbe necessitato di rinforzi anche in quel settore, preso atto della lunga assenza di Strootman, il cui rientro in campo è ancora lontano. In attacco la situazione non sembrava così seria, tranne forse nel caso dell’alternativa a Dzeko. Per ogni evenienza, la Roma aveva la possibilità di avanzare Florenzi nel ruolo di esterno avanzato, eventualità consigliata dalle difficoltà mostrate dal giocatore nel ruolo di terzino. Eppure Sabatini ha ben pensato di continuare con la sua solita mania di fare e disfare e di prendere giocatori sempre con le stesse caratteristiche, dribblomani e tecnici, ma estremamente discontinui e che hanno sempre mostrato evidenti limiti caratteriali. A quanto sembra, Sabatini sembra voler perseverare gli errori commessi negli ultimi anni e che non hanno mai permesso alla Roma di spiccare il volo. Non sembra credibile l’ipotesi che Sabatini sia corso ai ripari nel caso di una squalifica di Salah, su cui a breve si esprimerà il tribunale della Fifa in merito alle presunte irregolarità sul trasferimento dell’attaccante. La prospettiva di una squalifica del giocatore appare infatti estremamente improbabile.

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