Sampdoria e Genoa vendono tutti! Ferrero, Preziosi: volete la B?

Pubblicato il autore: Claudia Raponi Segui

preziosi-ferrero
Siamo nel pieno del calciomercato invernale e i presidenti delle due squadre genoane stanno compiendo delle scelte apparentemente incomprensibili agli occhi dei tifosi che non stanno vivendo molto positivamente le cessioni di queste ultime ore. Sia sul fronte Sampdoria sia su quello Genoa i dubbi sull’adeguatezza delle decisioni di mercato, prese dai presidenti, si fanno sempre più forti, prendendo anche in considerazione le posizioni di classifica che attualmente – a metà stagione giocata – non parlano di una salvezza certa per entrambe. Infatti, Genoa e Sampdoria si trovano rispettivamente  sedicesima e diciassettesima in classifica, entrambe con 23 punti, a solo +4 dalla terzultima in classifica: il Carpi. La pressione dal basso e il rischio di retrocedere in Serie B si fanno sentire per le due tifoserie che in questo momento lasciano da parte la forte rivalità e si sentono più vicine che mai a causa della pessima situazione in cui si ritrovano. Ferrero e Preziosi sembra stiano puntando a fare cassa a discapito dei risultati, non pensando alle conseguenze che ciò potrebbe portare ai loro club. Sono delle semplici strategie? Ancora non si  può dire con certezza che i due presidenti si pentiranno delle loro scelte, però agli occhi di tutti è impensabile vendere i migliori giocatori in rosa calcolando che il cammino per la salvezza è compiuto solo a  metà.

La parte blucerchiata della città di Genova è destabilizzata da questa giornata e dalle notizie di calciomercato che hanno dato certezza a tutte quelle voci si sperava fossero infondate. In attacco la l’ufficialità della cessione di Eder all’ Inter è arrivata nel pomeriggio. Infatti, il Presidente della Sampdoria si sarebbe incontrato nel pomeriggio con l’avvocato nerazzurro Cappellini in corso Manforte per stabilire le ultime trattative per la firma finale che dovrebbe arrivare nella giornata di domani; quando il giocatore è atteso a Milano. I punti dell’accordo tra Sampdoria e Inter sono: due milioni subito per il prestito e riscatto obbligatorio nel giugno 2017 a dieci milioni di euro; invece, per il giocatore è previsto un triennale. L’altro giocatore fondamentale che sembrerebbe sempre più vicino all’addio alla Sampdoria è il difensore Zukanovic. Il bosniaco sarà acquistato in prestito oneroso per un milione e mezzo (pagamento immediato) con obbligo di riscatto a 2.5 milioni alla prima presenza dalla Roma. Il giocatore è gia atterrato nella città capitolina e si stanno già preparando i documenti per la firma finale. Di certo però i soldi presi da queste cessioni dovrebbero portare all’acquisto di altri giocatori. È già arrivato a sostituire Zukanovic l’ex interista Ranocchia. Il difensore della nazionale azzurra ha scelto di andare alla Samp per giocarsi tutte le carte per la convocazione all’Europeo. Inoltre, sembrerebbe prossimo il ritorno dell’attante Fabio Quagliarella: la trattativa con il Torino è avviata anche se il Torino chiede 3,5 milioni mentre la Samp ne offre 1,5. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione il difficile rapporto tra l’attaccante e la tifoseria granata.

Anche il Genoa come la doriana sembrerebbe pronto a mandare via due giocatori non in esubero: Perotti e De Maio. I due andrebbero rispettivamente alla Roma e alla Lazio nel caso in cui arrivino delle offerte irresistibili. Intanto, sembrerebbe che il prossimo acquisto dei rossoblu – mirato a sostituire Cissokho – sarà Guillermo Varela, 22enne esterno destro uruguaiano del Manchester United, il quale fin ora ha collezionato solo due presenze in Premier League con Van Gaal.

Si potrebbe dire che a Roma e a Milano stanno approfittando della disponibilità di Sampdoria e Genoa per fare quei piccoli ritocchi alla rosa, utili per raggiungere l’obiettivo Champions League. L’unico problema è che forze i due club genoani non hanno messo in conto il forte rischio di cambiare così drasticamente la rosa, cedendo dei titolari nel mezzo del campionato e rischiando di togliere quel poco di equilibrio che c’era nello spogliatoio.

  •   
  •  
  •  
  •