Andrea Agnelli: “Pogba è un esempio per tutti, siamo orgogliosi di lui”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

angelli andrea uefa

Andrea Agnelli Pogba : messaggi d’amore. In un incontro con la UEFA dove ha partecipato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli, il massimo dirigente bianconero si è lasciato andare a parole di affetto e stima per il suo pupillo Paul Pogba sempre al centro di voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Torino nella prossima stagione. L’icontro voluto dalla UEFA è servito al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, per parlare del potere del calcio con le buone azioni, il club bianconero è infatti uno dei più attivi per quanto riguarda la responsabilità sociale. Inoltre, Agnelli si dice molto contento che i suoi giocatori siano convolti in iniziative del genere, tra cui Paul Pogba che ha sostenuto la  partnership tra la UEFA e il Comitato Internazionale Croce Rossa (ICRC)  per assistere le vittime delle mine terrestri in Afghanistan.  Riprendiamo alcuni passaggi significativi delle dichiarazioni rilasciate da Andrea Agnelli in cui parla anche di Pogba.  Andrea Agnelli e il potere del calcio a fin di bene: “Il calcio sicuramente non è solo un gioco. Oggi è un’industria che ha la potenzialità di influenzare sia in positivo che in negativo. Da questo punto di vista spetta a chi gestisce il calcio, siano essi le istituzioni calcistiche, i club o i giocatori, assumersi le proprie responsabilità e saper indirizzare la valenza e la portata che ha il calcio nella direzione giusta. L’approccio che abbiamo avuto noi è pionieristico nell’industria del calcio. Ogni persona che opera nel mondo del calcio è conscio delle proprie responsabilità e della valenza che ha il suo ruolo all’interno della società, piccoli club di piccoli paesi, grandi club di grandi città, le Federazioni o le Confederazioni stesse sanno, sono perfettamente conscie delle responsabilità e dell’impatto che le loro azioni hanno sulle loro comunità di riferimento. Il far parte di un grande gruppo e di avere accanto a noi società che hanno intrapreso questo  percorso in maniera strutturata, prima di noi, ci ha permesso di affrontare con maggiore consapevolezza e conoscenza questo tema”.

Andrea Agnelli e la nomina di Paul Pogba per la donazione UEFA: “Il fatto che sia stato scelto un giocatore della Juventus, in questo caso Paul, non può che essere un onore e un piacere. Abbiamo un dialogo continuo e costante con la UEFA e questo è un ulteriore riconoscimento delle nostre attività. Per noi è un grandissimo piacere. Paul è un ragazzo molto perbene, sappiamo tutti la sua storia, è un ragazzo che è uscito comunque da un contesto sociale non semplicissimo, è un ragazzo che ha perseguito innanzitutto i suoi sogni, di diventare un calciatore, e c’è riuscito egregiamente. Paul è ancora oggi un ragazzo, quindi sicuramente ci sono una serie di aspetti nel suo carattere che possono essere ancora limati per far sì che l’uomo, prima ancora del calciatore, diventi un uomo pienamente responsabile delle sue potenzialità e quando ciò avverrà l’auspicio è che possa prestarsi sempre più ad essere d’esempio per questo tipo di attività”. L’ennesima dimostrazione che la Juventus intende trattanere i suoi giocatori migliori che rappresentano un ritorno di immagine anche al club attraverso iniziative come questa della UEFA. La squadra bianconera del resto è sempre attenta a questo tipo di iniziative e l’incontro con la UEFA ne è l’ennesima testimonianza. Un progetto che guarda al futuro con l’investimento su tanti giovani di talento che seppur con qualche intoppo nella fase iniziale ora sta portando i suoi frutti con la vetta appena conquistata ai danni del Napoli e con la volontà di difenderla fino alla fine ad iniziare proprio dall’incontro di stasera contro il Bologna che lo stesso Massimiliano Allegri ha definito come fondamentale per conquistare un primo pezzo di scudetto.

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