Conte al Chelsea, ci siamo: spuntano anche i nomi di Sabatini e Nainggolan

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Conte al Chelsea, ci siamo

Conte al Chelsea, ci siamo: da Londra parlano di contatto decisivo nella serata di ieri e chiusura prevista per giovedì.

Nelle ultime settimane, diverse testate britanniche avevano stretto il cerchio attorno ai tre principali candidati a rilevare il posto di Guus Hiddink sulla panchina del Chelsea: Massimiliano Allegri, Diego Pablo Simeone ed Antonio Conte. Quest’ultimo era emerso negli ultimi giorni come il favorito del patron dei blues Abramovich, desideroso di affidare il destino della squadra ad un tecnico ambizioso ed affamato, perfetto per il rilancio di un club che rischia seriamente di non disputare alcuna competizione europea nella prossima stagione. Una situazione che ricorda assai quella della Juve pre Conte, quella dei due settimi posti consecutivi, una squadra che l’allenatore salentino seppe letteralmente trasformare nel breve arco di tre mesi, avviando un processo di crescita che si è dipanato lungo i tre anni di militanza contiana. Ieri Antonio è stato inquadrato più volte dalle telecamere mentre era seduto in tribuna allo Stadium per assistere agli ottavi di Champions contro il Bayern, e stando al Daily Express, dopo la partita sarebbe avvenuto il contatto ufficiale decisivo tra le parti, Chelsea e Conte, una notizia ripresa rapidamente dal Telegraph e da altri tabloid di rilievo. Il Sun, ad esempio, indica in domani il giorno in cui verranno ultimati i dettagli tra l’entourage di Conte, che fa capo all’agente Federico Pastorello, e la n.2 del presidente Abramovich, Marina Granovskaia.

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Conte al Chelsea, ci siamo: in Italia ripresa l’indiscrezione di un possibile approdo di Sabatini a Stamford Bridge.

Stamattina la Gazzetta dello Sport ha arricchito la vicenda di ulteriori, succosi particolari. Primo su tutti, la possibilità che Conte ponga come condizione quella di essere seguito a Londra da Walter Sabatini, voce alimentata dall’uscita odierna del Daily Mirror. Una notizia clamorosa, che però non deve stupire ove si consideri il rapporto di stima reciproca coltivato dai due nell’ultimo anno. Il ds della Roma ha tenuto frequenti contatti con il c.t. della nazionale, al quale desiderava affidare il rilancio delle sorti della Roma dopo il triste e ormai inevitabile epilogo dell’esperienza Garcia. E’ noto che Sabatini avrebbe preferito aspettare Conte fino a fine anno, magari preferendo optare per un traghettatore e non per un primo nome come Spalletti a gennaio. Adesso l’idillio potrebbe comunque trovare luogo, ma oltremanica, nei pressi di Stamford Bridge, dove si prevede una rivoluzione tecnica che andrà ben al di là dell’avvicendamento sulla panchina. Non ci stupiremmo di certo se Conte, magari di concerto con Sabatini, pretendesse di cambiare mezza squadra nel giro di un’estate. Del resto il denaro non manca di certo al magnate russo, che si è reso conto della necessità di imprimere una svolta gestionale per tornare ad imporsi in Premier e in Europa.

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Conte al Chelsea, ci siamo: con Sabatini arriva pure Nainggolan per sostituire Ramires ed uno tra Mikel e Matic?

Il settore nel quale si concentreranno i maggiori sforzi sarà in primo luogo quello mediano. Partito Ramires per la Cina, operazione che ha portato in dote preziosi milioni da reinvestire a partire da giugno, sono vicini all’addio anche l’incostante Obi Mikel ed un ex irrinunciabile pilastro come Nemanja Matic, voluto fortemente da Mourinho che lo ha fatto tornare a peso d’oro dal Benfica, lui che da giovane aveva deluso al Chelsea. Il serbo è senza ombra di dubbio una delle facce più emblematiche della crisi blues, un mediano valido che ha visto il suo rendimento calare drasticamente in coincidenza con le difficoltà incontrate dalla squadra nella prima metà di stagione. Il Daily Express si è già proiettato sui possibili sostituti, ed ha fatto un nome nuovo, quello di Radja Nainggolan, cavalcando l’autentica predilezione di Conte per il belga-indonesiano. Radja rappresenta, infatti, un cruccio dell’ex tecnico bianconero nei confronti di Marotta & Co, rei di non aver esaudito le proprie ripetute richieste di strappare il centrocampista prima al Cagliari e poi alla stessa Roma. Ad oggi sembra difficile che la società giallorossa, dietro direttive impartite dall’agguerrito Luciano Spalletti, decida di rinunciare a cuor leggero ad un giocatore che incarna l’anima della squadra, un combattente a cui è davvero sconsigliabile rinunciare se si intende crescere e consolidarsi nel panorama internazionale. Inutile negare, però, che davanti ad un’offerta che sfondi il muro dei 30 mln, qualche valutazione verrà fatta, e con grande attenzione. Decisiva potrebbe essere la volontà del calciatore, comprensibilmente desideroso a quasi 28 anni di non lasciarsi sfuggire quello che potrebbe rappresentare uno degli ultimissimi treni che portano ad un top club europeo e ad uno stipendio in linea con il nuovo status che ne deriverebbe.

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