Extracalcio: chiude l’Atahotel Executive, sede del calciomercato

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
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© atahotels

Con la chiusura del calciomercato delle 23 di ieri sera, chiude anche la sede storica del luogo dove avvengono le trattative tra le squadre. L’Atahotel Executive da oggi non esiste più. Il luogo dove dal lontano 1995 si sono decisi i destini di molti calciatori, alcuni entrati nella storia del calcio, dalla prossima sessione cambierà sede. E sarà la FIGC a decidere quale sarà il nuovo luogo di contrattazioni, una volta sentiti i pareri delle assemblee di Lega A, Lega B e Lega Pro.

A decretare la fine del celebre hotel è stata proprio la presidenza della linea di alberghi di lusso, Atahotels, a causa di presunti debiti difficili da saldare. Oltre all’Executive, l’azienda chiuderà altri sette alberghi, di cui cinque solo a Milano.

La chiusura dello stabile rischia di lasciare senza un posto di lavoro circa 180 persone: i dipendenti addetti alla ricezione degli ospiti ed alla ristorazione, compresi i lavoratori addetti alla sanificazione ed alla pulizia degli ambienti.

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Durante l’ultimo giorno delle trattative era presente un sit-in organizzato dai lavoratori della struttura ricettiva ed i sindacati che approfittando della visibilità, hanno voluto far sapere ai giornalisti i gravi problemi a cui stavano andando incontro. Nella manifestazione sindacale, è stata segnalata dagli operai la differenza di stipendi tra loro e i calciatori, con l’eloquente slogan “dentro fate i soldi, fuori facciamo la fame”.

I vertici del calcio nazionale hanno espresso tutta la loro vicinanza a questi lavoratori che pur rischiando il licenziamento, hanno continuato a lavorare “offrendo un servizio impeccabile in ogni periodo di mercato”.

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