Icardi sposa l’Inter, no a Mou!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

icardi
Icardi e l’Inter convivono assieme da ormai tre anni. Il giovane Maurito era arrivato dal Doria, dopo una stagione convincente e dopo le immense potenzialità fatte vedere sul terreno del Ferraris, che fosse un tipo dal carattere forte e dal senso del gol innato lo si è capito immediatamente.
Il ragazzo cresce nelle file del Barcellona, ma ha caratteristiche inusuali per un canterano blaugrana. In Spagna non amano molto le prime punte, lo si è capito con Ibra, lo ha capito anche Icardi che ha cercato così gloria sotto la Lanterna. Nella primavera blucerchiata fa faville poi il salto in prima squadra ed è subito gol al derby. Chiude con trentuno presenze e dieci gol, di cui tre segnate a un signor portiere, al capitano e pilastro bianconero Gigi Buffon, mica il primo che passa.
L’esperienza fugace ma intensa a Genova catalizza le attenzioni dei top club, Moratti si fionda sul ragazzo e brucia i tempi: è il giugno 2013 e Icardi è ufficialmente un giocatore dell’Inter.
La prima stagione è tra campo e panchina, normale che sia così per un giovane alla sua prima esperienza in una big. Da marzo diventa un pilastro della squadra meneghina, ad aprile punisce la Samp tra fischi e polemiche, scoppia infatti il caso Wanda Nara. Non stiamo parlando di un giocatore ma della sua attuale moglie, Icardi soffia la donna sotto il naso del compagno e amico Maxi Lopez, è polemica.
Il primo anno in nerazzurro porta in dote nove reti e tanta fiducia in più, il 2014-2015 sarà l’anno della consacrazione.
Icardi si prende in mano l’Inter e segna valanghe di gol, è il terminale offensivo che mancava da anni alla squadra del neo presidente Erik Tohir. Un uomo d’area infallibile, Icardi macina reti su reti e con 22 gol si laurea capocannoniere in coabitazione con un altro mostro sacro del calcio italiano: Luca Toni.
A febbraio 2016 è il più giovane straniero a raggiungere le 50 reti in serie A, attualmente ha siglato dieci marcature. Le voci di un ipotetico trasferimento si sprecano, sempre più insistenti.

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Mauro Icardi

Icardi: “Resto all’Inter, niente United”

Come detto, Icardi è uno “scarto” blaugrana. Guardiola non era rimasto impressionato dal ragazzo, non vedeva in lui doti tecniche e umane necessarie per un inserimento in prima squadra. Nonostante le belle prestazioni col Barcellona, la sua esperienza termina ancora prima di cominciare. Nessun attrito con Pep, sia chiaro, ma comunque una bocciatura bella chiara.
Oggi Guardiola è in Baviera e fra pochi giorni affronterà il big match con la Juve, ma a giugno farà le valigie in direzione City. Dall’altra parte di Manchester ci sarà invece un altro allenatore, l’opposto di Pep: Josè Mourinho. In questi giorni si era parlato in maniera intensa di un interessamento dei Red Devils verso Mauro, sarebbe senza dubbio un ipotesi suggestiva.
Icardi che si “vendica” di Guardiola andando da Mourinho. City contro United, Guardiola contro Mourinho, Spagna contro Portogallo, insomma i giornali ci ricamerebbero sopra per mesi, ma fermiamoci qui, è proprio Icardi a stoppare i titoloni.
“Resto all’Inter, voglio vincere qui!”, questa la frase pronuncia dall’attaccante argentino.
E le voci United? “Ho sentito qualcosa negli scorsi mesi, ma a Milano io e la mia famiglia stiamo benissimo, vogliamo viverci a lungo, ho sempre avuto chiaro in mente che il mio futuro è qui, non ho nessuna intenzione di andarmene. La società ha un grande progetto, vuole vincere e io voglio dare una mano in questo. Soprattutto voglio giocare la Champions con questa maglia, per ripagare della fiducia che mi è stata concessa in questi anni”.
Josè hai sentito? Niente rivalsa su Pep, niente derby col City per Maurito. Il futuro si chiama Inter.

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