Balotelli: La Cina è Vicina! Offerta Shock per SuperMario dal Jangsu Suning

Pubblicato il autore: Senio Calvetti Segui

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Secondo quanto rivelato dal Daily Express per Mario Balotelli sarebbe pronta un’offerta faraonica dalla Cina, pronti per lui 15 milioni di Euro a stagione.

Vicinissimo al decennale della sua carriera fra i professionisti, Balotelli debuttò, grazie ad una speciale deroga, a soli 15 anni e 8 mesi, il 2 Aprile 2006 con la maglia del Lumezzane in un Padova – Lumezzane di Serie C1, quello che veniva considerato uno dei talenti più forti del calcio mondiale, da alcune stagioni, sta facendo i conti con un lento, quanto inesorabile e imprevisto declino e per lui potrebbero presto aprirsi le porte del calcio orientale, estremamente remunerativo, ma poco affascinate dal punto di vista calcistico.

Dopo l’esordio in Serie C1, quello che un tempo era  SuperMario, passa all’Inter e nell’arco di una sola stagione passa dagli allievi alla Prima Squadra, all’epoca guidata da Roberto Mancini. Il 16 Dicembre del 2007 debutta in Serie A, a soli 17 anni e tre giorni più tardi, in Coppa Italia, contro la Reggina, realizza i suoi primi gol, due per la precisione; il 30 Gennaio, arriva un’altra doppietta, sempre il Coppa Italia, ma stavolta realizzata in casa della Juventus e il 6 Aprile realizza anche la sua prima rete in campionato, all’Atalanta, nella gara vinta per 2 a 0. Il suo talento appare cristallino, le sue doti innate, c’è solo da smussare gli angoli del carattere di un ragazzo che ha avuto un’infanzia difficile, ma tutti sono certi del fatto che presto sarà un grande campione.

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Nella stagione successiva, sulla panchina Nerazzurra, approda Josè Mourinho, anche lui intravede in SuperMario doti eccezionali, ma presto fra i due iniziano i primi attriti: le bravate e il poco spirito di abnegazione del ragazzo fanno spesso infuriare il tecnico portoghese che, all’inizio della stagione 2009/10 dichiara lapidario: Fra 5 anni parleremo ancora dell’ immaturità di Balotelli” e purtroppo aveva ragione. Al termine della stagione Mario, fresco di triplete, lascia Milano per accasarsi al Manchester City, ad accoglierlo Roberto Mancini, convinto di poter finalmente riuscire a far esplodere il talento del ragazzo.

Il copione si ripete anche nella piovosa Manchester, l’indolenza di SuperMario manda fuori dai gangheri Mancini e Balotelli finisce sui tabloid inglesi sempre più spesso: tira freccette ai ragazzi della Primavera, manda a fuoco casa, distrugge auto etc. etc. etc. L’avventura di Manchester si chiude nel Gennaio del 2013, dopo che le due parti erano finite per vie legali a causa di un multa di 400mila Euro sanzionata a Balotelli dal club inglese.

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Mario, torna in Italia, al Milan, la squadra per cui ha sempre tifato da bambino e la società rossonera è convinta di poter recuperare il ragazzo, in fondo non ha ancora 23 anni. Bene i primi 6 mesi, con 12 reti in 13 presenze, nella stagione le sue prestazioni e il suo comportamento non rispecchiano le aspettative della società rossonera che lo cede al Liverpool per 20 milioni di Euro, lì trova Brendan Rogers; il rapporto fra i due non decolla mai e chiude la stagione con 16 presenze ed un solo gol e, alla fine del campionato, torna di nuovo, stavolta in prestito, al Milan.

Mihajlovic, che era il secondo di Mancini ai tempi dell’Inter, lo conosce bene, ma ormai Mario ha 25 anni e non può più essere trattato come un ragazzino e presto, complice anche una brutta pubalgia, finisce ai margini della squadra, dove si trova tutt’ora; per lui ci sono solo spezzoni di partita quando gli altri non ce la fanno più. A fine stagione il Milan non rinnoverà il prestito e a Liverpool non rientra nei piani di Kloop, di conseguenza la società inglese si è messa in cerca di acquirenti e a farsi avanti è stato il Jangsu Suning che si è dichiarato pronto ad offrire a Balotelli un ingaggio di ben 15 milioni di euro a stagione. La cifra è sicuramente allettante, quello che deve preoccupare Mario è che dall’oriente difficilmente si torna migliorati e cresciuti e il paese del sol levante potrebbe significare per lui un anticipato e imprevisto tramonto della sua carriera, del resto sembra anche difficile che un’altra big europea si renda disponibile a spendere molti denari per provare a rilanciare per l’ennesima volta il talento sprecato di SuperMario.

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