Calciomercato: il declino di Falcao. Futuro in Messico?

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Falcao
C’era una volta un attaccante colombiano che esordiva tra i professionisti a 13 anni e diventava il recordman di gol con la maglia della nazionale. C’era una volta uno dei migliori numeri 9 del mondo, capace di segnare un poker in una semifinale di Europa League, una doppietta in una finale e una tripletta in Supercoppa Europea contro il Chelsea. C’era una volta un gioiello di mercato che veniva pagato 40 milioni prima e 60 milioni due anni dopo. C’era una volta Radamel Falcao Garcia Zarate, talento e nome da predestinato (il padre, ex calciatore, l’ha chiamato Falcao in onore del grande centrocampista della Roma).

Poi quel maledetto 22 gennaio 2014: durante la partita di Coppa di Francia tra Monaco e Monts (finita 3-0 per i biancorossi) Radamel Falcao si rompe il legamento crociato del ginocchio sinistro, infortunio che lo costringe a saltare il mondiale brasiliano, dove la Colombia nonostante la sua assenza arriva fino ai quarti di finale, dove viene fatta fuori dal Brasile.

Dopo aver segnato 41 gol in 51 partite con il Porto, 52 in 68 con l’Atletico e 11 in 20 con il Monaco, El Tigre ha cercato fortuna in Premier, andando in prestito allo United. Complici anche il non idilliaco rapporto con Van Gaal e gli strascichi del brutto infortunio, Falcao con i Red Devils non incide (appena 4 gol in 26 partite). Il Manchester decide quindi di non riscattarlo e Falcao, dopo essere ripassato per Monaco, fa ritorno in Inghilterra, questa volta con la maglia del Chelsea. Qui tutto gli va ancor peggio: ad oggi il centravanti colombiano ha collezionato solo 9 presenze e un gol con la maglia dei Blues.

Un declino verticale e senza freni, che potrebbe finalmente interrompersi. Il prezzi da pagare sarebbe tuttavia l’abbandono al calcio europeo da parte di Falcao. El Tigre, 30 anni compiuti lo scorso 10 febbraio, potrebbe infatti cercare di ritrovare gol e voglia di giocare in Messico. Il Club America, squadra della capitale messicana, sta tentando il calciatore, che potrebbe ripartire dal Messico per riacquistare fiducia in se stesso e una condizione fisica accettabile. Un passo indietro o un trampolino di lancio prima delle ultime grandi imprese nelle aree di rigori europee (o magari italiane)? Noi ti aspettiamo, Tigre!

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