L’Arsenal pensa a Mancini per il dopo Wenger

Pubblicato il autore: Giuseppe Buonadonna Segui

roberto mancini

Quasi certo ormai l’addio dopo 20 anni sulla panchina dell’Arsenal di Arsenè Wenger, a Londra già si parla di possibili sostituti, per far tornare i Gunners competitivi su tutti i fronti, ma soprattutto in campionato, dove negli ultimi anni il tecnico francese non ha saputo realizzare le aspettative dei tifosi, avendo sempre avuto la possibilità di diventare campione mollando però nei momenti decisivi della stagione, come in quella che sta per finire dove la squadra è stata eliminata sia dalla Champions League, che dalla FA Cup e dalla Coppa di Lega, e rimane in corsa solo per un buon piazzamento nelle zone alte della classifica, lontana ormai 8 punti dalla capolista Leicester.
Nei giorni scorsi sono usciti i primi nomi per il dopo-Wenger: da Brendan Rodgers (ex allenatore del Liverpool), a Diego Pablo Simeone, che difficilmente però, lasciare la panchina dell’Atletico Madrid, fino a Manuel Pellegrini che lascerà a fine stagione la panchina del Manchester City per far posto a Pep Guardiola.
Ma sulle pagine di oggi del Corriere dello Sport, si legge di un interessamento che sa di clamoroso verso l’attuale tecnico dell’Inter Roberto Mancini. 
E’risaputo che il tecnico di Jesi è innamorato del calcio inglese dai tempi di quando ha lasciato il Manchester City nel 2011-2012 con la promessa che un giorno sarebbe tornato ad allenare in uno dei campionati più affascinanti del mondo. Ed ora che le sirene inglese tornano a farsi sentire è difficile preventivare cosa deciderà Mancini: è vero che il tecnico ama la Premier, ma è pur vero che ha più volte dichiarato che lo scorso anno ha iniziato un progetto con l’Inter, e che non intende lasciarlo a seguito, soprattutto per quanto fatto la scorsa sessione di calcio mercato, in cui la società nerazzurra ha fatto di tutto per accontentare il suo allenatore per portare in squadra dei giocatori adatti al nuovo progetto. E’ difficile quindi che l’Inter lascerà andare via il proprio tecnico, che tra l’altro ha un contratto che scade nel giugno del 2017, anche se le avance dei Gunners non vanno sottovalutate, soprattutto se la società garantirà pieno potere decisionale sul mercato della prossima stagione.

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