Roma, Sabatini: prima tre cessioni e poi l’addio

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

SABATINI_ROMA

L’ambiente Roma è ancora scosso dall’annuncio di addio del ds Walter Sabatini, il mister Spalletti, sempre più al comando della Roma, ha infatti tirato le orecchie al dirigente per l’affrettata dichiarazione della fine del suo rapporto con la società giallorossa, lamentando una dispersione di energie ai fini del risultato finale della squadra a causa di questo prematuro proposito d’addio. Ben sapendo che il suo futuro non sarà romanista, Sabatini continua comunque a lavorare alacremente (come Guardiola e Conte) per far quadrare il bilancio societario. Il ds lavorerà sicuramente sulle cessioni di Paredes, Sanabria e Sadiq: il primo ha attirato gli interessi inglesi di Manchester City e Liverpool, e poco importa se il centrocampista ha espresso la volontà di tornare alla Roma; Sanabria, che sta disputando un’ottima stagione in Liga con lo Sporting Gijon, è entrato negli interessi dell’Atletico Madrid, più che mai dopo averlo purgato nella sfida casalinga contro i Colchoneros; il giovane talento nigeriano piace ad Arsenal e a Borussia Dortmund e già si sa che il cartellino è fissato sui 16,5 milioni di euro. Il ds umbro ha sempre mostrato una buona abilità nel fare cassa, e con la vendita di questi campioncini rimpinguerebbe le casse dei capitolini, lasciando la squadra in maniera professionali tramite queste operazioni di mercato. C’è anche il nodo Dzeko: il bosniaco potrebbe essere ceduto a causa dell’appannata stagione (ammesso che qualche raffica di gol nelle ultime otto partite possa far cambiare idea a società e tifosi), ma la vendita comporterebbe sempre un’entrata minore al costo dell’attaccante, pagato 17 milioni, dato che Fenerbache e Besiktas non andrebbero oltre i 15 milioni. C’è anche da vedere se potrebbero essere utili o gravosi i rientri dai prestiti di Iturbe, Doumbia e Ljajic: l’argentino si sta rivelando un flop anche in Premier League, Doumbia non trova spazio nel Newcastle e LJajic non gradirebbe ritornare alla Roma preferendo rimanere all’Inter. Insomma, Sabatini ne avrà di lavoro da completare in questi ultimi tre mesi, e stessa cosa dovrà fare la Roma per sostituirlo. Pallotta gradirebbe qualcuno più flessibile alle decisioni societarie e più in linea con le direttive di Spalletti, che diventerebbe una sorta di manager da Premier League. I nomi in lizza sono Marcello Carli e Manuel Gerolin, di cui il primo però è anche negli interessi del Milan, il secondo invece sta concludendo la sua travagliata esperienza al Palermo. Solo il futuro dirà se alla Roma mancherà l’estro e le doti di Sabatini, a cui bisogna dare una parte di merito sulla ripresa delle alte altitudini di classifica della Roma, come anche le colpe dei suoi momenti no. Per quanto riguarda il futuro del ds, c’è la forte ipotesi di un passaggio all’Inter per il prossimo anno, Thoir è da tempo che ne tesse le lodi, ma alla finestra c’è anche il Bologna dove è presente l’amico Claudio Fenucci. 

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