Allenatore Milan: oggi Brocchi, domani Lippi?

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Cristian Brocchi
L’avventura di Cristian Brocchi è appena iniziata che già le voci di un possibile successore si susseguono senza sosta. L’ex centrocampista rossonero era la scelta più semplice, il classico yes man messo lì tanto per avere un uomo fidato al fianco, poi se Brocchi dovesse far davvero bene allora chissà, potrebbe anche concretizzarsi l’ipotesi riconferma.
Berlusconi ha esonerato Mihajlovic perchè con Sinisa l’amore non è mai scattato. L’allenatore serbo è uomo di polso, uno deciso che difficilmente si fa imporre idee tattiche dall’alto. Il rendimento non è stato certo eccelso, specie contro le piccole, ma contro la Juve si era vista grinta, tenuta fisica e convinzione. Berlusconi lo ha esonerato per paura di riconfermarlo: se il 21 maggio il Milan avesse alzato al cielo la Coppa Italia sotto la guida tecnica di Mihajlovic allora dargli nuova fiducia sarebbe stata quasi una scelta obbligatoria.
Berlusconi avrebbe dovuto ricominciare la stagione con un allenatore che non ama per niente, situazione analoga era successa anche negli anni di Alberto Zaccheroni, a inizio Duemila. Lo scudetto vinto nel 1999 aveva obbligato il Presidente a riconfermare Zak, dopo un anno e mezzo è arrivato l’esonero in direttissima, causa la mancata qualificazione ai quarti di Champions. Subentrò il compianto Cesare Maldini, uomo di fiducia, poi a luglio venne ingaggiato il turco Terim.
Un altro calcio, altri anni, ma sensazioni simili. Brocchi si giocherà tutto il 21 maggio e poi si vedrà, l’Inter anni fa fece una scelta simile chiamando il tecnico della primavera Andrea Stramaccioni. L’andamento fu davvero sorprendente e il buon Strama si guadagnò la riconferma: la sua Inter di strada ne fece comunque poca. Succede sempre così quando non esiste un progetto, al Milan idee e mentalità vincenti sono assenti da tempo immemore, dagli anni di Ancelotti.
Se Brocchi dovesse toppare, Lippi è pronto a tornare in panchina: la sua esperienza servirà a risollevare il Diavolo? Di Francesco è un altro nome caldo: Lippi e Di Francesco hanno idee di gioco diametralmente opposte, questo ci fa capire quanta confusione regni in quel di Casa Milan.
Emery e Donadoni sono altri possibili candidati, nomi emersi con frequenza in questi anni. Insomma il povero Brocchi è circondato, meglio per lui… Di questi tempi allenare il Milan non è proprio un gran privilegio.

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