Cavani: “Al Psg sto bene. Futuro? Nel calcio non si sa mai. Spagna? Vedremo”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Cavani

Edinson Cavani stasera sarà impegnato con il suo Paris Saint Germain contro il Manchester City al Parco dei Principi nella bella sfida dell’andata dei quarti di finale di Champions League; reduce dal trionfo con il suo club della Ligue 1 che ha conquistato con ben 8 giornate di anticipo, Cavani, uomo copertina delle ultime sessioni di calciomercato, ha rilasciato un’intervista a Marca, parlando oltre che alla sfida di questa sera, anche del suo passato da Matador a Napoli, del presente in Francia e soprattutto del futuro, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2018 con il Psg e le voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Parigi, confermando che: “Nel calcio non si sa mai nulla. In Spagna? Non lo so, vedremo”.

Capitolo Champions:
“A questo livello tutte le partite sono difficili, francamente vedo il Barcellona è leggermente favorito ma sono tutte squadre forti, il City è del nostro stesso livello. Abbiamo più esperienza dell’anno scorso e si vede nel nostro gioco, siamo un gruppo molto tranquillo, la squadra è unita e può vincere contro chiunque, ci sono altri esempi di squadre che sono riuscite a vincere la Champions, dobbiamo imitarle. Do molto valore a tutti i titoli che abbiamo vinto, abbiamo grandi giocatori e una squadra unita. Anche se qualcuno non lo pensa, la Ligue 1 è un campionato complicato, non è stato facile vincerla, stiamo facendo la storia del Psg“.

Cavani Psg VS Cavani Uruguay:
“Non ho problemi a fare anche il lavoro difensivo, con l’Uruguay con il Brasile ad esempio i pericoli venivano da Dani Alves ed io facevo avanti e indietro e davo una mano. Con il club è diverso, si lavora di più, comunque io voglio vincere con la squadra. Al Psg ho una buona media gol, una certa regolarità, vivo per il gol ma la cosa più importante è vincere con la squadra, ultimamente faccio anche un buon numero di gol di testa, mi sembra sia una cosa buona”.

Il suo futuro:
“Hanno sempre parlato di questo argomento, da una parte è una cosa buona perché ci sono squadre che mi seguono, dall’altra non buona perché sembra che non sono felice e che sono scontento cosa che non è certa. Offerte? Posso solo dire che ho un contratto di due anni con il Psg, voglio rispettarlo, poi nel calcio non si sa mai nulla, molte cose non dipendono da me, tutto dipende da come finisce l’anno e dal movimento del club, da questo dipende se vado via o no, ci sono molte cose che la gente non sa. Il soprannome Matador me lo diedero a Napoli e mi caratterizza, se poi verrò in Spagna non lo so, vedremo. Sono molto contento di quanto mi ha riservato la vita, sono molto tradizionale, la miglior cosa è che la gente mi fermi e mi dica, Hai dato tutto per la maglia!”.

Infine solo complimenti per il nostro Verratti, suo compagno di squadra:

“Un fenomeno che può giocare in ogni squadra, il miglior giocatore con cui abbia mai giocato, sono orgoglioso di giocare con lui”.

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