Eder come Shaqiri: potrebbe andare via a giugno

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

ederEder come Shaqiri? Probabile per quello che sembrava il colpo più grande dell’Inter di mancini, parliamo di Eder, che in comune con lo svizzero ex Bayern Monaco è stato chiesto a gran voce dal tecnico Roberto Mancini, che poi non ha saputo valorizzarlo come meritava.
L’italo brasiliano ha fortemente voluto l’Inter, come ha spiegato in conferenza stampa dove ha dichiarato:

“Ad agosto ero vicino, ma non si è concretizzato nulla. A gennaio c’erano tante voci, anche qualcuna dall’Inghilterra. Quando ho saputo dell’interesse dell’Inter non ho avuto il minimo dubbio. Ad un certo punto temevo sarebbe saltato anche questa volta il trasferimento. Vivere il mercato da protagonista non è facile perché ti prosciuga mentalmente per la sua lunghezza e per la componente legata alla concentrazione. Arrivando dentro questo club ti rendi conto di come la percezione che si ha dall’esterno sia più piccola della realtà, perché qui c’è un ambiente fantastico. Con il mister mi trovo bene, è un allenatore che tiene tutti sulla corda, tutti dobbiamo stare bene ed essere sempre pronti perché lui dà opportunità a tutti. Per lui parla la carriera, quello che ha fatto e quello che ha vinto”. Intervista presa da Tutto Sport.

Nonostante le grandi aspettative e il sogno della mitica coppia con Icardi, Eder che con la Sampdoria aveva messo a segno 12 gol in 19 partite, in nerazzurro in nove turni di campionato non è riuscito a segnare nemmeno una rete, anche se spera di colmare lo 0 in pagella con una rete al Napoli, che fu l’ultima squadra a cui segnò quest’anno quando ancora indossava la maglia della Sampdoria.
Il coach Mancini lo farà partire dalla panchina, preferendo il tridente formato da Mauro Icardi supportato dalle ali Perisic, miglior attaccante dell’Inter in questa stagione, e Palacio.

Eder come Shaqiri? Ai posteri l’ardua sentenza

shaqiriIl terrore che l’attaccante della nazionale italiana Eder possa ripetere il fallimento di Shaqiri, serpeggia tra i tifosi nerazzurri, che avevano nello svizzero ex Bayern Monaco, sponsorizzato da Andreas Brehme che lo suggerì a Roberto Mancini, grandissime aspettative, soprattutto per le parole del tecnico di Jesi che reputava Shaqiri una pedina fondamentale nello scacchiere della sua Inter, tanto fondamentale da essersi esaurita ben presto. L’Inter infatti non riscattò a giugno il cartellino del calciatore dal Bayern, e chiuso in Germania da Robben e Ribery sta ora facendo grandi cose in Inghilterra, sponda Stoke City, dove è ormai l’idolo dei tifosi e dove è riuscito a portare la squadra al nono posto in classifica.
Dalla svizzera Shaqiri si è espresso così per quanto riguarda la scelta di giocare in premier:

“Fin dall’inizio qui mi è girato tutto bene, al contrario del passato. In molti criticano la scelta che mi ha portato allo Stoke City ma a me non interessa. Sto bene qui e gioco nella Premier League che è un campionato fantastico. Qui ci vuole molta pazienza e molta velocità per fare bene. Il mio allenatore, Mark Hughes, mi dice sempre di scendere in campo solo per divertirmi, e così faccio”.

ederLa stessa cosa potrebbe viverla Eder, se non riesce a sbloccarsi, in virtù anche del fatto che Shaqiri da centrocampista offensivo qualche gol in maglia nerazzurra è riuscito a segnarlo, 3 per l’esattezza, in virtù di 20 presenze, bottino che l’ex blucerchiato non riesce proprio a vedere ora come ora, nonostante sia un attaccante. Alla porta c’è la Sampdoria, che potrebbe riaverlo cedendo ai nerazzurri Soriano, altro pallino di Mancini, ai posteri l’ardua sentenza.

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