Mercato Juve: prima le incertezze

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Beppe Marotta e Fabio Paratici avranno molto lavoro già prima che il mercato Juve aprirà ufficialmente i battenti con la sessione estiva. Il club penta-campione d’Italia vuole costruire una squadra che per il 70% possa dirsi completa al primo raduno della nuova stagione 2016-2017: è una richiesta di mister Allegri il quale non vuole più incappare nei pasticci dell’anno scorso quando a metà agosto non era ancora arrivato il trequartista.

Morata
La Juventus è un club lungimirante, capace di progettare il futuro con una freddezza robotica. Tra campo e scrivania c’è grande sintonia, l’allenatore ha delle prerogative flessibili che Marotta proverà a esaudire con i consueti (e sacri) vincoli di bilancio. Prima, però, l’amministratore delegato dovrà risolvere le principali incertezze del mercato Juve. La prima è rappresentata dalla celeberrima “recompra” contemplata dal contratto che lega Alvaro Morata tra Torino e Madrid. Il Real può riscattare il talento spagnolo risolvendo unilateralmente la clausola da 30 milioni di euro. Marotta, che tiene ottime relazioni con Florentino Perez, proverà a cancellare il diritto di riacquisto proponendo una risoluzione alternativa: la Juventus metterà sul piatto quasi 10 milioni che, sommati ai 20 milioni da dilazionare in quattro anni, si avvicinano ai trenta pattuiti nel luglio del 2014.

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Due particolari di non poco conto. Il diritto di riacquisto del Real Madrid scade il 16 luglio 2017, una data che metterebbe al sicuro la Juventus già da quest’estate se dovesse essere cancellata la sospensione del blocco del mercato per le due squadre di Madrid imposta proprio fino a luglio 2017. Beppe Marotta non ha alcuna intenzione di farsi un nemico come Perez e cercherà di far leva sulla volontà di Morata che vuole restare a Torino. In caso contrario, il mercato Juve avrà un’iniezione da trenta milioni di euro, utili per acquistare un attaccante dalle caratteristiche simili al castigliano.

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Capitolo Cuadrado. La seconda spina del mercato Juve è il colombiano, la terza è… Antonio Conte. Il ct guiderà i blu di Londra e – i tifosi bianconeri non se lo saranno dimenticato – Cuadrado fu uno dei pomi della discordia con Andrea Agnelli. Il laterale destro è in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Difficile, anzi quasi impossibile, che il Chelsea faccia uno sconto proprio perché Conte lo reputa un punto fermo per la sua avventura in Premier League. La Juventus ha un forte vantaggio perché se riuscirà a trovare delle risorse, sicuramente riscatterà il trecciato colombiano, elemento fondamentale che garantisce dribbling e gol pesanti.

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Infine Berardi. Il destino dell’attaccante del Sassuolo è legato a Juan Guillhermo Cuadrado. Su Berardi la Juventus ha un’opzione di riacquisto “morale” (sulla scia dello stile Morata) esercitabile attraverso il pagamento di 25 mln di euro alla società neroverde. O lui, o Cuadrado. Max Allegri ha già dato l’assenso a Mimmo Berardi, un attaccante unico poiché da Under 21 ha già segnato 49 gol in Serie A. Nel panorama internazionale solo Mauro Icardi ha fatto lo stesso.

Il mercato Juve rappresenterà il centro del calciomercato italiano poiché nessuna squadra della Serie A potrà investire con la stessa capacità di fuoco dei bianconeri.

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